Musicultura: Claudio Covato conquista il Premio Banca Macerata
Fino a sabato 21 marzo al Teatro Lauro Rossi di Macerata tutte le sere spettacoli ad ingresso libero con collegamenti su Rai Tgr Marche, dirette su èTv Marche e streaming su Facebook e YouTube
Claudio Covato, cantautore di Siracusa classe 1993, ha conquistato il Premio del pubblico Banca Macerata tra gli appassionati e fragorosi applausi dei presenti al Teatro Lauro Rossi nella seconda serata delle Audizioni Live di Musicultura.
L’ambito riconoscimento stato è consegnato da Leonardo Lucinato, gestore Private Banca Macerata e Lorenzo Burzacca Amministratore Unico delle Grotte di Frasassi, per il secondo anno tra i sostenitori del Festival con uno dei principali riconoscimenti delle serate finali allo Sferisterio :“Mi sono emozionato nel vedere ed ascoltare tanti giovani artisti che con la loro freschezza e autenticità arrivano dritto al cuore – ha detto Burzacca– le Grotte di Frasassi sono da sempre vicine alla musica e con Musicultura vogliamo premiare i giovani talenti emergenti della nuova canzone d’autore ”.
Claudio Covato, accompagnato dalla sua chitarra, ha acceso la platea con i brani “Nell’universo” una ballata che parla di solitudini e vicinanze e “Chiddu ca me resta” un brano immateriale che, attraverso le immagini della natura, esplora ciò che unisce ogni cosa nel mondo. Covato si laurea in chitarra classica e in canto lirico al conservatorio, studia composizione e sviluppa tecniche improvvisative personali che diventano cifra distintiva dei suoi live, dove la solidità accademica si intreccia con una scrittura istintiva e profondamente legata alle radici. Il suo progetto prende forma nel dicembre 2023 e in poco tempo lo porta a calcare i palchi d’Italia, forte di una produzione di cinque doppi singoli e un videoclip. Nella sua musica convivono italiano e dialetto, folk e canto lirico, una miscela che gli è valsa il Premio Fabrizio De André 2025 in quanto capace di trasformare il dialetto siciliano in lingua universale.
Sul palco di Musicultura Montegro con “Benedetta malinconia” e “Abbracci da via Casalina”, due brani pop-autoriali che trasformano il quotidiano in poesia sonora. Montegro è il nome d’arte di Daniele Paolucci, cantautore, autore e polistrumentista, originario della provincia abruzzese e trapiantato a Roma. Nel 2021 ha collaborato come autore con Max Gazzè, firmando il brano “Un’altra adolescenza” e ha aperto alcune date de “La matematica dei rami tour”, duettando con Gazzè. Nel 2023 ottiene una menzione speciale dal Club Tenco in Musica contro le mafie con il brano “Occhi stanchi”. Nel 2024 pubblica il singolo “Rumore”, partecipa ad una tappa del “Buona Fortuna Tour” di Ermal Meta e edita “Fare di meglio”, il suo primo EP, seguito da un tour nei club italiani. Dopo i singoli “Benedetta malinconia” e “Ci balli su”, pubblica nel 2025 il suo primo disco “Vitabellissima”.
Conuna voce autentica che trasforma la vulnerabilità in forza, la cantautrice di origine partenopea Fremir ha offerto “Il padre che torna” e “Ematoma”, due brani che scavano nei nodi emotivi dei rapporti umani con una penna affilata e un suono essenziale. Fremir al secolo Francesca Salzano, nel 2024 pubblica l’album d’esordio Stoccolma, dove esplora “attaccamenti, sindromi e sintomi” per possibili guarigioni e nel 2025 “Tre anni in meno”, brano che affronta con ironia il tema dell’errore e l’inutilità del rimpianto. Finalista al Premio Bianca d’Aponte 2024 e attiva con il collettivo Canta Fino a Dieci, Fremir unisce musica e impegno per l’inclusione femminile.
Luigi Relé è il nome d’arte di Luigi Romagnoli di Marino (Roma), che ha portato a Musicultura brani che incarnano il suo ponte tra canzone di protesta e cantautorato: “Via Togliatti” un affresco sociale crudo sulla via Palmiro Togliatti e “Un giorno migliore” un inno alla speranza. Finalista al Biella Music Festival 2019 e al P.A.E. di Genova, vincitore social 2020, nello stesso anno ha pubblicato l’album “DREAMS”. Dal 2024 presenta nei clubs lo spettacolo di canzoni e poesie “CANZONI RIBELLI”
Martina Cirri, la cantautrice e chitarrista di Palermo, classe 1999, si è esibita con i brani “Suonando viole” e “Nebbia” caratterizzati da un sound pop rock e una scrittura capace di diffondere un messaggio intimo e malinconico. Attiva dal 2018, ha aperto i concerti di numerosi artisti, tra cui Alessio Bondì, Gnut, Rakel e Maria Antonietta. Dopo aver partecipato a Malafesta e portato la sua musica fino a Reykjavík nel progetto Lujeljós, nel 2024 ha preso parte al concerto benefico A Nome Loro dedicato alle vittime della mafia e ha aperto il tour Giorni Felici de La Rappresentante di Lista in diverse città italiane. Attualmente lavora al suo primo album in uscita nel 2026.
Carla Fucci di Napoli classe 1998, ha offerto “Tempo” e “Kàlema” canzoni dove intreccia sonorità jazz con l’uso del dialetto napoletano e affronta il tema del trascorrere del tempo e del modo in cui trasforma le persone. Fin da bambina ha trovato nella musica il suo rifugio e il suo primo grande amore, una passione che nasce dal coro delle voci bianche del teatro di San Carlo e che l’ha accompagnata fino alla laurea in Canto Jazz al Conservatorio di Benevento nel 2022.
La sua arte è un viaggio tra melodie e influenze che abbracciano il reggae, il pop e una moltitudine di sonorità diverse, dando vita a brani che parlano al cuore.
Questa sera, sabato 14 marzo, si esibiranno sul bollente palcoscenico di Musicultura: Dea Culpa, Ciao sono Vale – Bergamo; DIECI – Roma; Carillon – Milano; Kresta – Cosenza; Daniela Spalletta – Caltanissetta e Giovanni Toscano – Pisa.Domani domenica 15 marzo alle ore 17 sarà la volta di MilleAlice – Firenze; SCURO – Lecce; ZEROFILTRO – Napoli; LaMar – Grosseto; Mìvola – Po
Cristina Tilio





