La favola del Cammello Caramello e del Deserto delle Donne Forti

(Favola originale per l’8 marzo)

Nel grande deserto dorato viveva un cammello speciale: si chiamava Caramello perché il suo pelo brillava come zucchero filato al sole. Caramello aveva un dono raro: ascoltava. Ascoltava il vento, le dune, le stelle… e soprattutto le donne che attraversavano il deserto.

Ogni 8 marzo, all’alba, Caramello si svegliava prima di tutti. Sapeva che quel giorno non era una festa qualunque: era il giorno in cui le donne del deserto si fermavano un momento per ricordare la loro forza, la loro strada, le loro battaglie.

Quell’anno, però, Caramello sentì qualcosa di diverso. Il vento portava voci preoccupate: – “Ci stanno togliendo i nostri presìdi…”“Chi ci ascolterà adesso?”“Chi difenderà il nostro cammino?”

Caramello allora decise di fare ciò che sapeva fare meglio: camminare. Camminò per dune e oasi, raccolse storie, paure, desideri. Ogni donna gli affidava una parola: coraggio, lavoro, dignità, diritti, futuro.

Quando ebbe raccolto tutte le parole, Caramello salì sulla duna più alta del deserto. Inspirò profondamente e… soffiò. Soffiò così forte che le parole volarono nel cielo come stormi di uccelli colorati.

Le parole si unirono, si intrecciarono, e formarono un grande arcobaleno di sabbia luminosa. Tutto il deserto si fermò a guardare.

Caramello allora disse:

“Donne del deserto, non siete sole. Finché le vostre parole viaggiano insieme, nessun vento potrà cancellarle. Io vi porto gli auguri più grandi: che la vostra forza resti visibile, che la vostra voce resti ascoltata, che nessuno osi mai spegnere la vostra strada.”

Le donne sorrisero. Il deserto si illuminò. E da quel giorno, ogni 8 marzo, un arcobaleno di sabbia appare all’alba: è Caramello che ricorda a tutte che la loro forza non può essere centralizzata, cancellata o messa a tacere.

Rosalba Angiuli

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