Fox Petroli, ARPAM indica la rimozione delle cisterne inattive: il Comitato “PESARO: NO GNL” accoglie con soddisfazione il primo passo verso la bonifica del sito della Tombaccia

Il Comitato “PESARO: NO GNL” accoglie con soddisfazione i recenti sviluppi relativi al sito industriale Fox Petroli nel quartiere Tombaccia di Pesaro. Una comunicazione di ARPAM ha infatti indicato la necessità di procedere alla rimozione delle cisterne inattive presenti nell’area e di avviare successivamente le verifiche tecniche sullo stato del terreno e del sottosuolo, attraverso la caratterizzazione ambientale del sito.

Si tratta di un passaggio importante, che conferma la necessità di verifiche approfondite su un’area che per decenni ha ospitato attività petrolifere e che negli ultimi anni è stata al centro di forti preoccupazioni ambientali e sanitarie espresse da cittadini, comitati e rappresentanti istituzionali. Il progetto di impianto di liquefazione del gas naturale (GNL) proposto dalla società Fox Petroli nel sito della Tombaccia ha infatti suscitato un ampio dibattito pubblico e interrogazioni parlamentari proprio per i possibili rischi legati alla sicurezza e all’ambiente. 

Dopo mesi di mobilitazione civica e richieste di chiarimento, arriva ora un atto amministrativo concreto. Dopo la comunicazione Arpam, infatti, il Servizio Ambiente del Comune di Pesaro ha avviato formalmente il procedimento: la dirigente comunale ha comunicato alla società Fox Petroli l’avvio dell’iter amministrativo che prevede entro 30 giorni i lavori di rimozione dei silos inattivi, strutture ferme, in alcuni casi, da decenni. Una volta completata questa fase, saranno effettuate le verifiche tecniche necessarie per stabilire se sarà richiesta o meno la bonifica del terreno.

«Dopo mesi e mesi di battaglie, incassiamo un risultato positivo per la salute pubblica e la sicurezza ambientale della città» dichiarano Roberto Malini e Lisetta Sperindei, rappresentanti del Comitato “PESARO: NO GNL”. «ARPAM ha messo nero su bianco ciò che da tempo sostenevano i comitati civici, numerosi cittadini e anche forze politiche come Alleanza Verdi Sinistra, Sinistra italiana e Udc: la bonifica dell’area Fox Petroli è un’operazione prioritaria, non più rinviabile e dotata di carattere di estrema urgenza».

Negli ultimi anni il Comitato ha promosso esposti, iniziative pubbliche e interlocuzioni con istituzioni nazionali ed europee per chiedere verifiche ambientali sull’area della Tombaccia, segnalando i potenziali rischi legati a un sito industriale che per decenni ha ospitato attività di stoccaggio e lavorazione di idrocarburi. 

«Per lungo tempo le nostre preoccupazioni sono state liquidate come allarmismi. E per aver sollevato questi problemi siamo stati addirittura trascinati in tribunale, con una causa civile da due milioni di euro e un procedimento penale tuttora in corso. Nonostante questo, abbiamo continuato a chiedere soltanto una cosa: verifiche serie, trasparenza e tutela della salute pubblica. Oggi il fatto che si dispongano finalmente la rimozione delle cisterne e la caratterizzazione del suolo dimostra che quelle richieste erano fondate».

Il Comitato sottolinea inoltre che questo sviluppo dimostra l’importanza della partecipazione civica e del diritto dei cittadini a chiedere controlli e accertamenti quando sono in gioco temi di interesse generale.

«Ci auguriamo che il procedimento avviato proceda con rapidità e rigore tecnico» concludono Malini e Sperindei. «La città di Pesaro ha il diritto di conoscere lo stato reale del sito della Tombaccia e, se necessario, di vedere finalmente avviata una bonifica completa che restituisca quell’area alla sicurezza ambientale e alla comunità. Da parte nostra, continueremo a vigilare affinché l’area sia rigenerata e restituita alla città, stavolta attraverso progetti sostenibili. E continueremo a chiedere al Comune – insieme alla buona politica – di modificare il Regolamento di igiene, che è stato cambiato inopportunamente nel 2023 e oggi apre ancora le porte a progetti insalubri e pericolosi.».

Contatto:

Roberto Malini

scrittore, ricercatore e difensore dei diritti umani
Premio Rotondi 2018 quale “Salvatore dell’arte della Shoah”

Consulente etico editoriale e curatore di collezioni d’arte, fra cui quelle del Museo Nazionale della Shoah di Roma e della Cittadella di Barletta

EveryOne Group
Movimento civile per la salvaguardia dell’ambiente e dei beni culturali e paesaggistici
ILMC – Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria 

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