Ex manicomio: Regione, Comune e AST in sopralluogo all’interno della struttura, dopo mesi di richieste. Biancani al termine: «Ci auguriamo che da oggi il recupero di questo edificio diventi una priorità anche per Regione ed AST»

Biancani: «Il direttore generale Carelli ci ha annunciato di aver attivato le procedure adeguate alla messa in sicurezza della parte che confina con la porzione di proprietà comunale, e su questo ho già chiesto garanzie sul completamento dei lavori entro il 2026»

Il recupero dell’ex manicomio torna al centro del dialogo tra Comune e Regione Marche, in occasione del sopralluogo svoltosi stamattina all’interno dell’edificio, dove sono in corso oltre 16 milioni di euro di lavori promossi dall’Amministrazione comunale per la realizzazione di interventi di housing sociale. «Una visita – come precisato dal sindaco Andrea Biancani – che ho richiesto personalmente per dare seguito all’accordo sottoscritto nel 2021 tra Comune di Pesaro e Regione Marche, che impegnava entrambe le parti alla riqualificazione complessiva del complesso; uno degli interventi di rigenerazione urbana e sociale più rilevanti per la città».

L’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, è stato accompagnato dal sindaco Biancani e dai tecnici del Comune, all’interno dello stabile per una valutazione concreta dello stato della struttura che, in parte, è interessata dai lavori di riqualificazione del Comune ma che, nella porzione di proprietà regionale, risulta compromessa dalle condizioni di degrado avanzato in cui versa. «Si tratta di oltre 6mila metri quadrati di proprietà dell’AST che confinano con l’area comunale e che rischiano di provocare ulteriori crolli e di compromettere l’agibilità dell’intero stabile, una volta completati i lavori che prevediamo tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027», ha precisato il sindaco.

Le richieste avanzate dal sindaco all’assessore Calcinaro nel corso della mattinata sono le stesse già formulate nei mesi scorsi: «Da oggi ci auguriamo che si apra un nuovo percorso con la Regione Marche, che inserisca il San Benedetto tra le priorità. Chiediamo quindi alle istituzioni regionali di attivarsi concretamente: provvedere in tempi celeri al reperimento delle risorse e alla riqualificazione dell’edificio, nel rispetto dell’accordo stipulato nel 2021. Ci aspettiamo che quella porzione di struttura di proprietà dell’AST possa tornare a essere un luogo pubblico dedicato ai servizi sanitari e sociosanitari, alla cura e all’inclusione. Sarebbe opportuno – aggiunge – che tornasse ad ospitare tutti quei servizi legati alla salute mentale che oggi, a causa dei lavori sul nuovo ospedale, sono stati trasferiti fuori città, ma che devono tornare a dialogare con il tessuto cittadino».

Proprio sulle condizioni del San Benedetto era intervenuta anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che aveva certificato lo stato di grave degrado di una parte del complesso e richiesto – ad AST e Regione Marche – interventi urgenti di messa in sicurezza delle porzioni di loro proprietà. «Il direttore generale AST Alberto Carelli – presente questa mattina in sopralluogo – ci ha annunciato di aver attivato le procedure adeguate alla messa in sicurezza almeno della parte che confina con la porzione di proprietà comunale, così da poterci garantire l’agibilità della complesso al termine dei lavori». Poi, sulle tempistiche: «Ho chiesto garanzie ad AST – precisa -, chiedendo di accelerare tutte le procedure per riuscire a completare i lavori entro l’anno, così da permetterci di far entrare le famiglie nelle abitazioni già dai primi mesi del 2027».

Altri lavori in corso e il progetto di visione per tutta l’area

Contemporaneamente proseguono anche i lavori nella “palazzina a L”, l’edificio situato tra “Il Gabbiano” e la lavanderia dell’ex manicomio. «Un intervento per il quale abbiamo investito 1 milione di euro e che porterà alla realizzazione di 20 posti letto destinati ai musicisti del Rossini Opera Festival e studenti. Un progetto che dà continuità anche ai due appartamenti di via Cattaneo, inaugurati la scorsa settimana, e che ci permetteranno di garantire fino a 10 posti letto, anch’essi dedicati ai musicisti del ROF e agli studenti della città».

Per chiudere il cerchio della riqualificazione dell’intera area, «ricordo che ci siamo anche aggiudicati un bando nell’ambito dei progetti ITI per la riqualificazione degli Orti Giuli, in via Belvedere. Un ulteriore intervento che ci consentirà di restituire qualità e decoro a tutta questa parte di città».

Il progetto rientra negli Investimenti Territoriali Integrati finanziati con fondi europei FESR e FSE+ 2021-2027 e porterà a Pesaro oltre 3,3 milioni di euro complessivi destinati alla rigenerazione di alcuni luoghi strategici del centro storico, tra cui proprio il recupero del parco storico degli Orti Giuli e dei suoi spazi pubblici. È in corso anche la richiesta – di circa 3milioni – per la riqualificazione dell’ex lavanderia che, insieme ai lavori già in corso, «consentirebbe di ridisegnare e valorizzare, con visione, un quadrante importante della città, restituendolo progressivamente ai cittadini, alla cultura e ai servizi».

Per il Comune di Pesaro, al sopralluogo di oggi, erano presenti anche l’assessore al Turismo e Cultura, Daniele Vimini; l’assessore alle Nuove Opere, Riccardo Pozzi; l’assessore alle Politiche sociali, Luca Pandolfi.

Comune di Pesaro

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