Capitale della Cultura, sport, quartieri e nuove sfide civiche
Nel XXI secolo, Pesaro si presenta come una città che ha saputo unire tradizione e innovazione. Il mare, la musica, l’urbanistica, la sostenibilità: tutto concorre a definire un’identità forte e riconoscibile, capace di dialogare con il mondo.
Nel 2024, Pesaro è stata proclamata Capitale Italiana della Cultura. Un riconoscimento che non arriva per caso: la città ha investito in spazi pubblici, eventi, musei, biblioteche, percorsi urbani e partecipazione civica. Il progetto “La natura della cultura” ha messo al centro il rapporto tra ambiente e creatività, con iniziative diffuse in tutti i quartieri.
La città è anche capitale dello sport: dal basket alla moto, dal ciclismo al nuoto, Pesaro ha saputo valorizzare impianti, associazioni e talenti. Il Parco della Pace, la Bicipolitana, il Palasport e le piste ciclabili sono esempi di come lo sport sia parte integrante della vita urbana.
I quartieri sono diventati protagonisti: Baia Flaminia, Soria, Muraglia, Pantano, Villa San Martino, Tombaccia… ognuno con la sua storia, le sue piazze, le sue comunità. La città si è espansa, ma ha cercato di mantenere un equilibrio tra centro e periferia, tra memoria e futuro.
Le sfide civiche non mancano: sostenibilità, inclusione, partecipazione, lavoro. Ma Pesaro ha dimostrato di saper affrontare i cambiamenti con intelligenza e coesione. È una città che ascolta, che progetta, che si racconta.
La Pesaro di oggi è il frutto di secoli di storia, ma anche di scelte recenti. È una città che guarda avanti, senza dimenticare da dove viene.
Rosalba Angiuli

