Sindaco, vicesindaco assessore alla Cultura e assessore alle Nuove Opere presentano i lavori che hanno restituito alla città due piani di via Cattaneo 65, che potranno ospitare fino a 10 studenti o artisti, inaugurati insieme al presidente dall’Ongaro e al direttore Della Chiara del ROF
Due nuovi appartamenti in via Cattaneo 65, nel cuore del centro storico, tornano a nuova vita, trasformandosi in spazi raffinati, eleganti e belli, con affreschi restaurati, finiture di pregio e un affaccio diretto sull’anima culturale di Pesaro. «Apriamo alla città questi spazi proprio durante le Settimane Rossiniane, in cui festeggiamo per il Buon (non) compleanno del nostro Maestro – dicono il sindaco Andrea Biancani, il vicesindaco e assessore alla Cultura Daniele Vimini e l’assessore alle Nuove Opere Riccardo Pozzi – È un momento davvero significativo per riappropriarsi di questo edificio posto a pochissimi metri dal Conservatorio e dal Teatro, in cui abbiamo cercato di coniugare bellezza, funzionalità e accessibilità, per mettere questi due alloggi al servizio di studentesse e studenti e ai professionisti della musica, restituendo al centro storico un luogo di vita e creatività e supportando ragazze e ragazzi che decidono di venire a studiare a Pesaro o per collaborare con le nostre istituzioni culturali, in un periodo particolarmente complesso per l’emergenza abitativa che colpisce soprattutto i giovani».
I lavori hanno riguardato la riqualificazione di due alloggi, al piano terra e al piano primo, di cui una parte acquistata dall’Amministrazione dall’Ast, per una superficie complessiva di 183 mq e la creazione di fino a 10 posti letto (tra piano terra e primo). L’investimento complessivo è stato di 826.441 euro, di cui 783.832,12 euro finanziati dai fondi PNRR “NextGenerationEU” – Missione 5, PINQuA, e 42.608,89 euro con risorse proprie dell’Amministrazione.
Biancani, Vimini e Pozzi aggiungono che, «Con questo progetto, Pesaro -città creativa della Musica UNESCO, città natale di Gioachino Rossini, patria del Rossini Opera Festival, Capitale Italiana della Cultura 2024, al lavoro per la Capitale europea 2033- rafforza la propria vocazione culturale e sociale, offrendo una risposta concreta alle esigenze abitative dei giovani e degli artisti grazie a un finanziamento intercettato proprio per dare questo tipo di risposta. Un’iniziativa che restituisce al centro storico un punto di vita, creatività e bellezza, coniugando rigenerazione urbana, tutela del patrimonio storico e valorizzazione della musica e della cultura».
I nuovi spazi saranno destinati agli studenti del Conservatorio Rossini e non solo: «L’obiettivo è dare in uso i due alloggi al ROF per ospitare musicisti, attori e in generale i professionisti al lavoro per il Festival ma anche a studenti delle nostre Università. Nelle prossime settimane, insieme al presidente Michele dall’Ongaro e al direttore Cristian Della Chiara (presenti alla visita all’edificio insieme a una rappresentanza delle ditte che hanno realizzato i lavori, ndr) metteremo a punto le modalità di assegnazione degli spazi per essere pronti nel più breve tempo possibile a ridare vita, ed energia, a questi luoghi» sottolinea il sindaco Biancani che poi, riferendosi ai vari interventi in corso anche nella palazzina della corte dell’ex manicomio (annesso a “L”) e a Palazzo Ricci, «che ci consentiranno di mettere a disposizione ulteriori diverse decine di posti letto in citta. Come l’Amministrazione stiamo dando un segnale importante in risposta all’emergenza abitativa, soprattutto per i giovani. Chi vuole venire a studiare musica o frequentare i nostri atenei o arriva a Pesaro per lavorare per una delle tante iniziative internazionali organizzate sul territorio, fa difficoltà a trovare un alloggio, soprattutto nel periodo estivo. La scelta dell’Amministrazione, è quella di cercare di dare una risposta a questa esigenza, recuperando una parte del patrimonio pubblico per destinarla agli artisti, in modo particolare alle e ai giovani».
L’assessore Pozzi precisa il dettaglio dell’intervento: «Il progetto ha previsto il consolidamento dei solai, la rimozione delle finiture deteriorate, la nuova distribuzione degli spazi con demolizione e realizzazione di tramezzature, il rifacimento delle pavimentazioni, la sostituzione degli infissi e il completo rinnovo degli impianti idrico, termico ed elettrico, oltre alle nuove finiture».
Al piano terra particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità, con l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’installazione di un servoscala, mentre al piano primo, grazie a una variante progettuale e al parere della Soprintendenza, sono stati recuperati e restaurati i soffitti decorati presenti in tre ambienti dell’alloggio.
L’appalto dell’intervento al piano terra è stato eseguito dall’impresa RI.CE. Costruzioni Generali Srl, con sede legale a Giugliano in Campania (NA). La direzione dei lavori è stata affidata all’Arch. Lucio Camboni, facente parte del Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP) composto dall’Associazione Professionale Camboni Architestudio Architetti Associati (mandataria), dall’Ing. Carlo Ripanti, da Area Srl Unipersonale e dall’Arch. Leonardo Gerboni. Al piano primo, i lavori sono stati eseguiti dall’impresa MAR. LENA Srl, con sede legale a Mosciano Sant’Angelo (TE). La direzione dei lavori dell’appalto principale è stata affidata all’Arch. Lucio Camboni, nell’ambito del Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP) composto da Associazione Professionale Camboni Architestudio Architetti Associati (mandataria), Ing. Carlo Ripanti, Area Srl Unipersonale e Arch. Leonardo Gerboni.
Responsabile Unico del Procedimento è l’architetto Maurizio Severini, dirigente del servizio Opere Pubbliche e Patrimonio, con il supporto degli ingegneri Matteo Tassi e Arianna Silvi dello stesso servizio del Comune di Pesaro.
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