Il Conservatorio Statale di Musica Gioachino Rossini non è soltanto un’istituzione accademica: è il risultato di un gesto d’amore che il compositore pesarese volle lasciare alla sua città. Un lascito che, dal 1882 a oggi, ha formato generazioni di musicisti e ha contribuito a definire l’identità culturale di Pesaro.
Il testamento del Maestro: l’atto che dà origine a tutto
Dieci anni prima della sua morte, Gioachino Rossini stabilì nel testamento del 5 luglio 1858 che la sua eredità dovesse servire a “fondare e dotare un liceo musicale” nella sua città natale. È un gesto che ancora oggi risuona come un atto di restituzione e gratitudine verso Pesaro.
Rossini morì nel 1868, ma la volontà testamentaria rimase chiara e vincolante: la città avrebbe avuto il suo Liceo Musicale.
1882: nasce il Liceo Musicale Rossini
I corsi iniziarono ufficialmente nel 1882, segnando la nascita del Liceo Musicale Rossini, antenato dell’attuale Conservatorio. La sede scelta fu il prestigioso Palazzo Olivieri Machirelli, edificio neoclassico decorato dagli affreschi del pittore pesarese Giovanni Andrea Lazzarini.
Il primo direttore fu Carlo Pedrotti, già alla guida dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino, figura che garantì fin da subito un livello artistico altissimo.
La Biblioteca Rossiniana: un patrimonio unico
Contestualmente alla fondazione del Liceo nacque anche la Biblioteca del Conservatorio, oggi considerata una delle raccolte musicali più preziose d’Italia. Custodisce manoscritti, edizioni rare e documenti legati alla vita e all’opera di Rossini.
È un luogo di studio, ma anche un archivio identitario che racconta la storia musicale della città.
1940: il Liceo diventa Conservatorio Statale
Nel 1940 il Liceo Musicale venne trasformato in Conservatorio Statale di Musica, mentre la gestione del patrimonio rossiniano passò alla neonata Fondazione Gioachino Rossini, incaricata di custodire e valorizzare l’eredità del Maestro.
Questo passaggio segnò l’ingresso dell’istituzione nel sistema nazionale dell’alta formazione musicale.
Il Conservatorio oggi: un faro internazionale
Oggi il Conservatorio Rossini è un polo di formazione riconosciuto a livello internazionale. Accoglie studenti da tutto il mondo e contribuisce alla vita culturale di Pesaro, città che dal 2017 è Città Creativa UNESCO della Musica.
La sua storia continua a intrecciarsi con quella del territorio, dei teatri, dei festival e delle generazioni di musicisti che qui trovano una casa.
Perché questa storia conta ancora
- È l’unico conservatorio italiano nato da un testamento d’artista.
- Custodisce un patrimonio bibliografico e musicale di valore nazionale.
- Ha sede in un palazzo storico che è esso stesso un’opera d’arte.
- Ha formato direttori, compositori e interpreti che hanno portato il nome di Pesaro nel mondo.
Rosalba Angiuli

