Si terrà il 2 marzo 2026 alle ore 16.30 presso il Ristorante il Torchio di Montefelcino (PU) il convegno organizzato da Confcooperative Fedagripesca Marche dal titolo “Fare reddito in agricoltura: principali strategie e strumenti a disposizione dell’imprenditore” nell’ambito dell’Intervento SRH04 – Azioni di Informazione del CSR Marche 2023/27.
I lavori saranno aperti dal Direttore di Confcooperative Marche, Mauro Scattolini, a cui seguiranno i saluti del Sindaco di Montefelcino, Maurizio Marotesi, e del Presidente della Provincia Pesaro e Urbino Giuseppe Paolini. Seguiranno le relazioni del Prof. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia su “Fare reddito tramite una gestione strategica dell’impresa agricola” e della Dott.ssa Maria Grazia Bongarzone del Condifesa Marche sul tema “principali strumenti per la gestione del rischio in agricoltura: polizze semplificate, agevolate e fondo Agricat”. Le conclusioni saranno portate dal Presidente di Confcooperative Fedagripesca Marche, Francesco Torriani.
“Fare reddito in agricoltura sta diventando sempre più difficile, – dichiara Francesco Torriani Presidente di Fedagripesca Marche – Se consideriamo solo la produzione primaria in senso stretto e non l’intero indotto che il settore primario genera, mediamente i conti non tornano. Di fatto l’attività agricola stenta a remunerare adeguatamente i fattori produttivi, a partire dal capitale fondiario. Ad esempio, se un imprenditore agricolo deve pagare l’affitto dei propri terreni i conti spesso sono in rosso.
Eppure – prosegue il Presidente Torriani – quando partecipiamo agli eventi fieristici, promozionali abbiamo costruito una narrazione tutta incentrata a mettere in evidenza i successi, le nostre peculiarità qualitative, i nostri marchi, i nostri fatturati, ecc. L’export dell’agricoltura italiana nel 2025 ha superato i 72 miliardi di euro. Siamo una potenza dell’agroalimentare e mi chiedo se una delle due narrazioni sia sbagliata”.
Cosa manca allora per superare questa dicotomia? Fedagripesca Marche auspica una visione capace di integrare la produzione primaria con il mercato e da qui far scaturire politiche coerenti e conseguenti. Occorre avere il coraggio di mettere discussioni gli attuali paradigmi dell’attuale politica agricola per promuovere una politica agricola più rivolta a sostenere l’impresa professionale.
Serve una politica agricola che metta al centro non solo l’azienda agricola singola, ma l’azienda agricola inserita in un sistema agroalimentare. Quindi, meno fondi per acquistare trattori, e più soldi per sostenere processi, le filiere, le reti d’impresa e i partenariati capaci di integrare le produzioni primaria con la trasformazione e commercializzazione.
“Serve una politica agricola meno appiattita alla conservazione dei fascicoli aziendali, più orientata a sostenere le organizzazioni di prodotto capaci di sostenere l’azienda agricola dalla programmazione delle colture fino alla loro commercializzazione, dal supporto alla digitalizzazione delle imprese agricole ai servizi di consulenza – conclude Torriani – Un’agricoltura più professionale e innovativa, capace di attrarre i giovani”.
Da questo punto di vista per il trasferimento delle competenze e delle conoscenze sarà fondamentale fare sistema, costruire partenariati tra operatori, imprese, università, centri di ricerca e professionisti.
Lavorare sulla distintività delle nostre produzioni biologiche diventerà sempre più essenziale, altrimenti la globalizzazione dei mercati rischia di farci molto male.
Per ragioni organizzative è necessario comunicare la propria partecipazione inviando una mail scattolini.m@confcooperative.it o telefonando al 071/2861562.
Allegati:
– Locandina dell’evento
– Foto: Francesco Torriani, Presidente di Confcooperative Fedagripesca Marche.
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Roberto Ceccarelli

