Non solo, di fronte ai corpi che arrivano sulle nostre coste dopo i naufragi del ciclone Harry, emana l’ennesimo decreto sicurezza e il cosiddetto “blocco navale” per ostacolare e delegittimare ancora una volta il soccorso civile in mare.
E poi la criminalizzazione della cura nei CPR e l’inquisizione di medici a Ravenna.
Tutto questo è indegno
Non possiamo e non vogliamo esserne complici.
Per non dimenticare.
Per continuare a chiedere verità e giustizia.
Rete 26 Febbraio Pesaro Urbino
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