Wunderkammer Orchestra Ets

PESARO / 2026

Solisti internazionali e giovani talenti, concerti, incontri culturali, libri, danza storica, masterclass, per un cartellone dedicato alla musica d’arte e alle sue molteplici forme espressive, tra repertorio classico e creazione contemporanea.

Nel cuore di Pesaro, l’associazione Wunderkammer Orchestra Ets presenta il programma di eventi 2026: concerti, incontri culturali, danza storicamente informata, libri, masterclass, lirica e musica cameristica, in un cartellone all’insegna della musica d’arte e delle sue molteplici forme espressive, tra repertorio classico e creazione contemporanea.

La proposta è dedicata ad un pubblico di ascoltatori curiosi, aperti e trasversali, a tutti coloro che desiderano attraversare i linguaggi d’arte senza confini, lasciandosi guidare dalla ricerca, dall’incontro e dalla scoperta.

Il programma della “musica delle meraviglie” gode del patrocinio del Comune di Pesaro ed è sostenuto da Sistemi Klein, Istituto Ottico Ciaroni, Giardino di Santa Maria, e si avvale della collaborazione di Amat, Libreria Il Catalogo, Ente Olivieri Biblioteca e Musei Oliveriani.

LE DICHIARAZIONI

«Il programma 2026 della Wunderkammer Orchestra rappresenta un esempio concreto della vitalità culturale della nostra città», fa sapere Andrea Biancani, sindaco di Pesaro. «In questi anni l’Orchestra ha saputo costruire un progetto solido e riconoscibile, capace di mettere in dialogo repertorio e contemporaneità, grandi interpreti e giovani talenti, concerti e momenti di approfondimento culturale. Un lavoro costante che arricchisce l’offerta musicale di Pesaro e ne rafforza la vocazione di Città della Musica Unesco, attenta alla qualità, alla ricerca e alla formazione delle nuove generazioni. Come Amministrazione siamo lieti di sostenere un’iniziativa che crea occasioni di incontro, scoperta e condivisione, contribuendo a rendere la musica un elemento vivo e centrale per la nostra comunità».

Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla cultura, aggiunge: «Siamo felici di accompagnare anche nel 2026 il percorso della Wunderkammer Orchestra, che con questo nuovo cartellone conferma Pesaro come luogo vivo di ricerca musicale, dialogo tra epoche e sperimentazione dei linguaggi d’arte. La continuità con l’esperienza di Pesaro 2024 e con il riconoscimento di Pesaro Città Creativa Unesco della Musica si ritrova pienamente in una proposta che unisce qualità artistica, radicamento nel territorio e apertura internazionale».

«Colpisce in particolare la capacità di intrecciare grandi solisti internazionali, giovani talenti, mondi sonori diversi e spazi simbolici della città, dal centro storico al San Bartolo, offrendo al pubblico occasioni di ascolto di alta qualità, accessibili e profondamente contemporanee. È un progetto che sentiamo in piena sintonia con la visione culturale della città: valorizza il nostro patrimonio, crea nuove comunità di ascoltatori curiosi e contribuisce a costruire uno sguardo aperto sul futuro della musica e della vita culturale pesarese».

Per il presidente dell’associazione, Stefano Gottin, «il progetto WKO procede in modo coerente e mette la Città di Pesaro al centro della programmazione in una cornice logistica attraente e variegata. Prosegue il reclutamento di giovani talenti e la commissione nuova musica senza però tralasciare tutto il repertorio, dalla musica antica al Novecento, oltre a corsi ed eventi dedicati alla danza storica. Tutto questo affinché si affermi un originale e avvincente equilibrio tra tradizione e innovazione. Un ringraziamento particolare ai nostri quasi 400 soci, al Comune di Pesaro, ad AMAT, ai nostri sponsor Sistemi Klein, Istituto Ottico Ciaroni, Il Giardino di Santa Maria e a Ente Olivieri e alla Libreria Il Catalogo per le preziose collaborazioni».

«Il progetto avviato dalla WKO nel 2017, anno di nascita dell’associazione, si fonda sull’idea di esplorare la musica come spazio vivo di confronto, sperimentazione e continuità: un dialogo costante tra passato e presente, tra scrittura e interpretazione, tra memoria e innovazione», spiega il direttore artistico Paolo Marzocchi. «Accanto ai grandi solisti di fama internazionale – aggiunge – il cartellone pesarese 2026 darà ampio spazio a giovani formazioni e giovani interpreti, chiamati a condividere con il pubblico l’energia e la visione della musica d’arte di oggi. Una scelta che intende non solo valorizzare i nuovi talenti, ma anche rinnovare l’esperienza dell’ascolto, offrendo prospettive inedite e uno sguardo aperto sul futuro della musica».

GLI APPUNTAMENTI 2026

Katerina Chebotova, Alberica Quercetti e Yurii Kartuzov, allievi del Conservatorio Rossini di Pesaro, hanno dato il via al primo appuntamento del cartellone pesarese della WKO, l’11 gennaio scorso in occasione del concerto nella Casa Padre Damiani, per un pomeriggio di musica, ascolto e condivisione riservato agli anziani ospiti della struttura.

Per il ciclo di incontri letterari “Wunder Library”, il 1° marzo ore 17.30 a Palazzo Gradari (Sala Pallerini), Adele Boghetich, musicista, germanista e scrittrice, torna a Pesaro per presentare il suo nuovo libro “Wagner, il cantore del mito” (Zecchini Editore), in dialogo con Luigi Ferrari, musicologo, traduttore e divulgatore musicale. A seguire Agata Bienkowska (mezzosoprano) e Pietro Zuffa (pianoforte) interpretano i Wesendonck Lieder di Richard Wagner, ciclo di cinque Lieder per voce e pianoforte composti tra il 1857 e il 1858 su poesie di Mathilde Wesendonck. Intensamente lirici e sospesi tra sogno e desiderio, anticipano l’atmosfera e il linguaggio musicale del capolavoro operistico di Wagner, Tristan und Isolde.

Nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini, in collaborazione con Amat,hanno preso il via lo scorso 1° febbraio, le conversazioni musicali con il compositore e pianista Mario Totaro, ciclo di quattro conferenze dedicate ad alcuni tra i maggiori innovatori della storia della musica tra la fine dell’800 e i nostri giorni.

Dopo il primo appuntamento dedicato a Alexander Scriabin, l’8 marzo ore 11 si parla di “Le aspirazioni (mancate) del Futurismo musicale”, alla scoperta di un movimento nato in Italia agli inizi del ‘900, in un’epoca di trasformazioni radicali e progresso tecnologico, e che ha introdotto elementi di innovazione importante anche nella musica.

Seguono a novembre e dicembre (date da definire), le conversazioni in musica dedicati a due importanti compositori ungheresi: Béla Bartók (1881-1945), pioniere dell’etnomusicologia e artista capace di fondere la tradizione colta europea con le strutture della musica folkloristica dell’Europa orientale, e György Kurtág, compositore vivente di cui in questi giorni si festeggiano i 100 anni, figura centrale della musica del secondo Novecento e di questo inizio del XXI secolo.

La ricerca sui linguaggi del presente, che vede protagonisti giovani artisti italiani, è il cuore del concerto del 19 aprile ore 17.30: Villa Vismara Currò (Giardino di Santa Maria) accoglie la violinista Alma Napolitano e il fisarmonicista Antonio Macaretti. Il duo, nato in seno all’ensemble “Istantanea” (collettivo punto d’incontro tra musicisti dediti alla ricerca, all’improvvisazione e alla tradizione jazzistica in movimento) si pone l’obiettivo di abitare il repertorio più attuale della scena contemporanea. Lab-Echoes è il titolo del loro ultimo progetto che indaga quel fertile confine tra musica scritta e musica improvvisata, dove la relazione tra musicista e compositore diventa più che mai viva e la ricerca si fa lessicale, timbrica e performativa.

Il 10 maggio ore 21 alla Sala Pallerini di Palazzo Gradari, la WKO è lieta di accogliere Elisa Maraventano, talento emergente della scena pianistica nazionale. 19 anni, lampedusana, si è avvicinata al pianoforte all’età di 12 anni da autodidatta, suonando il primo pianoforte da concerto della storia dell’isola, acquistato dalla Wunderkammer Orchestra ets tramite la campagna di crowdfunding “Un pianoforte per Lampedusa”. A 15 anni entra al primo anno dei corsi propedeutici al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Nel 2022 si è trasferita a Pesaro per coltivare il suo talento musicale presso il Conservatorio Rossini. Recentemente si è esibita con la Form Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Il 13 giugno, per il quarto anno consecutivo, Villa Vismara Currò si trasforma in un affascinante salotto ottocentesco, dove dame e cavalieri volteggiano nei loro abiti da favola in occasione del “Gran Ballo dell’Estate” (ore 21) con danze dell’Ottocento, un evento organizzato e promosso dalla Divisione Danza WKO-ADA.

Introduce la serata, alle ore 18.30, il recital del pianista Ludovico Falqui Massidda (Bologna, 2000), tra i più interessanti talenti della nuova generazione, con un frizzante programma di musiche dell’800. L’artista vincitore di concorsi di prestigio tra cui il “Lodovico Agostini” di Ferrara, debutta nel cartellone WKO, esordio che conferma l’attenzione dell’associazione verso le più promettenti personalità della scena musicale nazionale.

Il 21 giugno ore 21.30 nell’elegante cornice della settecentesca Villa Caprile, affacciata con il suo parco sulla città di Pesaro dal Monte San Bartolo, l’appuntamento è per lo Yūgen Quartet, giovane formazione più volte ospite della WKO, per l’occasione unita al clarinetto solista di Marco Messa. Formato da Simona Cavuoto (violino), Małgorzata Maria Bartman (viola), Ulyana Skoroplyas (violoncello) e da Nicola Pantani (pianoforte), l’enseble si propone di divulgare opere, note ed inedite, del repertorio scritto per la formazione di violino, viola, violoncello e pianoforte, del periodo romantico, moderno e contemporaneo. In programma tre capolavori della musica cameristica: il Quintetto per clarinetto e quartetto d’archi K. 581 di Wolfgang Amadeus Mozart, il Quartetto per pianoforte e archi op. 47 di Robert Schumann, l’Ouverture su temi ebraici op. 34 di Sergej Prokofiev, un brano per clarinetto, archi e pianoforte di rara esecuzione.

L’incantevole Cenobio di San Bartolo (XII secolo), nel cuore dell’area naturale protetta dell’omonimo Parco San Bartolo, ospita il 5 luglio ore 19 l’eclettismo musicale dei SuMarte, con Arianna Cleri alla voce, Marta Celli all’arpa celtica e voce, Massimo Valentini al sax soprano e alle percussioni. Il concerto intreccia tradizioni popolari, folk e cantautorali in un’arte sonora senza tempo; l’ensemble si trasforma in una sinfonia magica per ascendere a un altrove profondamente visionario. I concerti al Cenobio sono all’interno delle iniziative del progetto/finanziamento PNRR curato dalla socia WKO arch. Roberta Martufi; si ringraziano i proprietari Prof.ri Giorgio Aceto e Maria Balsamo.

Il 28 agosto ore 21.30 a Villa Vismara Currò (Giardino di Santa Maria), giovani talenti si esibiscono in un recital di canto lirico che chiude la masterclass organizzata dalla WKO secondo i dettami del “belcanto italiano”. Li guida il M° Luca Gorla, grande specialista della prassi esecutiva di un repertorio vocale in cui parola cantata e drammaturgia vivono in perfetta simbiosi.

Tra settembre/ottobre in una o più date in corso di definizione la Divisione Danza WKO-ADA promuoverà Festa a Ballo: spettacolo di musica e danza al tempo del Caroso (facente parte del Progetto Caroso 500, dedicato, nei cinquecento anni dalla nascita, a Fabritio Caroso (Sermoneta, 1526 – Roma, dopo il 1605), scrittore, maestro di ballo e compositore, autore di due grandi manuali di danza, ancor oggi considerati una fonte fondamentale, in quanto spiegano i passi di danza e la musica impiegata nei balli della seconda metà del XVI secolo. Spettacolo col duo Arparla (Davide Monti, violino barocco e Maria Cleary, arpa doppia) che accompagnerà i danzatori Bruna Gondoni, Marco Bendoni, Chiara Gelmetti e Mauro Biasiolo. Parteciperà il gruppo di danza rinascimentale WKO-Ada. Drammaturgia di Bruna Gondoni.

Si torna al Cenobio di San Bartolo il 30 agosto ore 18, per il concerto del Duo Early Bird composto dal chitarrista Vincent Paul Lindsey-Clark e da Sharon Williams al clavicembalo. In programma, pavane, danze, suite, sonate, fantasie di autori rinascimentali e di epoca barocca, quali Thoinot Arbeau, Diego Ortiz, Antonio de Cabezón, Gaspar Sanz, Georg Friedrich Händel, Luis de Narváez, Alonso Mudarra, per chiudere con brani dalle Danzas Españolas di Isaac Albéniz (1860-1909).

Per il ciclo “Wunder Library”, il 26 settembre ore 17.30 a Palazzo Gradari c’è l’incontro “Le prime donne alpiniste e la grande musica”: il giornalista e scrittore Luigi Ferrari dialoga con Linda Cottino, autrice del libro “Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere” (Bottega Errante Edizioni). Il volume esplora le storie di sette pioniere rivelando come la loro audacia nel superare le limitazioni sociali del XIX secolo rappresentasse una potente dichiarazione di indipendenza e un passo verso l’emancipazione femminile. Donne rimaste invisibili alle cronache, ma che hanno partecipato da protagoniste alla storia dell’alpinismo: Meta Brevoort, prima grande esploratrice sulla Meije nelle Alpi del Delfinato; Marie Paillon, intellettuale della montagna e tra le prime a far cordata femminile con la fortissima Kathleen Richardson; le sorelle Pigeon, con una prima al Monte Rosa; Elizabeth Aubrey Le Blond, fondatrice del Ladies’ Alpine Club. La conferenza è accompagnata da spunti di riflessione sulla composizione Eine Alpensinfonie (Sinfonia Alpina) op. 64 di Richard Strauss, poema sinfonico monumentale che descrive l’ascesa e la discesa di una montagna alpina nell’arco di una giornata, celebrando la natura grandiosa.

Ad ottobre (data da definire) nella Chiesa della SS. Annunziata, debutta nel cartellone della WKO la pianista francese Hélène Papadopulos, acclamata in sale da concerto e festival internazionali per la capacità unica di fondere tradizione e modernità, la visione trasversale della creazione e dell’esecuzione musicale. La sua serie di concerti dedicati all’esecuzione integrale del Clavier-Übung di J.S. Bach ha riscosso ampi consensi in Europa e Nord America; ne darà saggio a Pesaro, con brani dal cd di prossima uscita dedicato al Concerto Italiano, Ouverture Francese e Quattro Duetti di Bach.

L’11 ottobre ore 17:30 a Villa Vismara Currò, appuntamento con il recital pianistico di Nicola Pantani, talento riconosciuto a livello internazionale, presentato da Mario Totaro.

Vincitore di importanti concorsi internazionali tra cui il Premio Casella e il Liszt di Parma, Pantani porta un programma che unisce brani di repertorio alla scrittura evocativa e simbolica di Totaro, tra le figure di spicco della musica contemporanea marchigiana. In programma brani inediti dalla raccolta Sfere, progetto ultraventennale di Mario Totaro dedicato ai 12 segni dello Zodiaco. Partendo da calcoli astronomici del famoso Harmonices Mundi di Keplero, il compositore pesarese ha delineato 12 “mappe stellari-musicali” cui corrispondono i segni zodiacali, “dipinti” ciascuno nelle sue caratteristiche archetipiche e psicologico caratteriali.

Biglietti: intero da 8 a 20 euro, ridotto Soci WKO e familiari convivente da 5 a 15 euro, under 18 e studenti da 1 a 10 euro.

Ingresso gratuito per l’evento del 26/9/2025

à Info

www.wunderkammerorchestra.com

Cell. +39 366 6094910; info@wunderkammerorchestra.com

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WunderKammer Orchestra

Ufficio Stampa Simona Marini

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