Al via la prima delle due giornate di esperienze e incontri con professionisti del settore, in programma a Palazzo Gradari, e rivolte al mondo della scuola e non solo per procedere nel percorso di costruzione del futuro “Polo delle Arti” di Pesaro
«La mia presenza, come quella corale della Giunta, dà il segno del valore che l’Amministrazione attribuisce a questo percorso, che valorizza la nostra identità di Città Creativa della Musica UNESCO e la storia decennale che segna l’impegno e la presenza sentita, viva e identitaria dell’arte e della creatività nel nostro territorio». Con queste parole il sindaco Andrea Biancani ha aperto la prima giornata di “Cantiere Cultura”, il percorso promosso dal Comune di Pesaro e dalla Provincia di Pesaro e Urbino per costruire in modo condiviso il futuro Polo delle Arti della città.
Un avvio partecipato e ricco di contenuti, che ha visto seduti nella platea del salone nobile Antonia Pallerini di Palazzo Gradari, studentesse e studenti – in particolare del liceo artistico Mengaroni e del liceo musicale e coreutico Marconi – protagonisti attivi di una giornata di confronto con esperti nazionali e internazionali su didattica, cultura ed economia creativa.
«Pesaro ha una storia culturale decennale, non improvvisata – ha sottolineato Biancani – con istituzioni importanti come il Conservatorio Rossini, Fondazione G. Rossini, Fondazione Pesaro Nuovo Cinema, Fondazione Pescheria, Ente Biblioteca e Musei Oliveriani; manifestazioni di richiamo internazionale come il Rossini Opera Festival e HangarFest, corsi legati all’arte, un tessuto socio-culturale pronto a sostenere un Polo delle Arti così come lo stiamo iniziando a immaginare oggi. Non possiamo pensare che sia tutto già pronto: dobbiamo partire, piantare semi importanti e lasciare che questo obiettivo sia modellato anche dal pensiero degli studenti, chiamati a essere protagonisti. Vogliamo costruire la comunità unita che vivrà il futuro Polo, con passione e desiderio di crescere nel segno dell’arte». Il sindaco ha ribadito la necessità di mettere in rete festival, eventi, istituzioni e percorsi formativi, costruendo un sistema educativo che viva sulla linea che Pesaro ha già tracciato, forte del riconoscimento dell’UNESCO di Città Creativa della Musica e di Capitale italiana della cultura 2024.
«È un onore e una grande soddisfazione aprire la prima giornata di “Cantiere Cultura”, che segna ufficialmente l’avvio del progetto verso il Polo delle Arti» ha dichiarato l’assessora alle Politiche educative Camilla Murgia. «Abbiamo riunito un tavolo importante di esperti della didattica e della cultura, ma la parte più emozionante è stata il coinvolgimento dei tanti ragazzi presenti in sala. Abbiamo gettato le basi per un progetto lungimirante, un progetto di sistema e di rete che guarda al futuro ma parla al presente». Murgia ha sottolineato come «il Polo delle Arti non sarà solo un luogo, ma una comunità in crescita, capace di unire identità, innovazione e opportunità per tutto il territorio».
Il vicesindaco assessore alla Cultura Daniele Vimini ha evidenziato come il percorso, avviato da mesi, rappresenti «un punto di partenza strategico per il territorio. Il Polo delle Arti è una risposta concreta anche in termini di integrazione economica e occupazionale. Dialogando con gli altri ordini scolastici e con le istituzioni, può ampliare le opportunità operative. Essere Città Creativa della Musica UNESCO dal 2017 significa assumersi la responsabilità di essere patrimonio del contemporaneo: città creative ma anche produttive». Vimini ha richiamato la necessità di far dialogare musica, design, letteratura, arti visive, cinema, artigianato e gastronomia, andando oltre i cluster tradizionali e sviluppando reti con altre città e partner internazionali per generare crescita economica e culturale, valorizzando anche i tanti spazi cittadini che possono trovare nuova energia nel progetto del Polo.
Tra i contributi più significativi, quello di Paola Bisi, responsabile Relazioni esterne dell’Accademia Teatro alla Scala, intervenuta in collegamento: «Studiare a fianco di artisti e professionisti che credono nelle loro competenze è lo strumento migliore per diventare professionisti autorevoli. L’esperienza sul campo è fondamentale. Vediamo questa iniziativa con entusiasmo e auspichiamo una collaborazione, perché crediamo nel potere della cultura. Con questa iniziativa siete al centro di un processo importante. Costruiamo insieme un futuro in cui le professioni nascono dallo scambio tra grandi talenti e dalla passione», ha detto, rivolgendosi in particolare ai dirigenti scolastici e al mondo della scuola.
Presente in sala, Annalisa Spadolini, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, si è rivolta direttamente ai ragazzi: «È importante che sappiate cosa accade e da dove arrivano gli stimoli che cerchiamo di darvi per costruire un futuro più colto, interessante e libero». Spadolini ha ricordato come la musica «è ancora oggi tra le discipline meno praticate nei diversi ordini scolastici, nonostante i passi avanti normativi degli ultimi anni», sottolineando la necessità di «ribaltare una visione che ha spesso relegato arte e creatività ai margini della formazione e della didattica». Ha poi evidenziato il valore delle reti che si stanno creando e annunciato l’avvio di una ricerca internazionale del Trinity College di Londra che verrà realizzata in Italia, Cina e India per analizzare l’impatto dei percorsi artistici prolungati sulle competenze trasversali e sull’accesso al mondo del lavoro, anche in dialogo con le aziende. «Dobbiamo costruire una comunità armoniosa. Mi piace molto l’idea di un Polo delle Arti diffuso».
La mattinata ha ospitato anche il racconto dell’esperienza del primo Polo delle Arti d’Italia, quello di Rovereto, nato dall’intuizione del professor Silvio Cattani. «Il senso del Polo lo troviamo nei ragazzi: è per loro che si fa tutto questo. In una realtà così l’interdisciplinarità è più semplice, il dialogo continuo tra studenti permette di scoprire i propri talenti. Non è mai tutto perfetto nella scuola, ma servono visione, idea ed entusiasmo: il resto arriva. Siete fortunati perché nel vostro territorio sta nascendo un’esperienza che altrove è già realtà» hanno detto Cattani e Silvio Cattani, ideatore e Daniela Simoncelli, dirigente del Polo delle Arti di Rovereto.
“Cantiere Cultura” proseguirà nei prossimi appuntamenti, a partire dal prossimo di sabato 28 febbraio, sempre a Palazzo Gradari, con l’obiettivo di consolidare un percorso condiviso che metta a sistema formazione, produzione culturale e sviluppo territoriale.
Comune di Pesaro

