Ebbene sì, questo sta accadendo alla famosa e storica fortezza pesarese, che inspiegabilmente è oggi preclusa al grande pubblico per il risibile motivo della mancanza di un’uscita di emergenza a garanzia di una efficace via di fuga.
Eppure milioni di fondi sono stati annunciati e poi stanziati dal Ministero della Cultura affidando all’Agenzia del Demanio i lavori di ristrutturazione e recupero totale del bene, che comprendeva anche la realizzazione della tanto discussa uscita di emergenza. «Da pesarese, ancor prima che da Presidente della Commissione Cultura di questo Comune, mi chiedo dove si sia fermata la macchina statale dei lavori di Rocca Costanza, che hanno visto in 3 anni il recupero di quattro locali che si affacciano nella corte interna (o piazza d’armi) utilizzabili per piccole mostre d’arte. La fruibilità della fortezza, ad oggi resta limitata a 20-25 persone per turno di visita, e nonostante tutto in occasione di Pesaro 2024, col Sindaco Andrea Biancani e l’assessore alla Cultura Daniele Vimini siamo comunque riusciti a riaprirla e farla visitare nella parte della “Cappella” e del Torrione lato mare, grazie ai Tour weekend alla Rocca, riscuotendo una straordinaria risposta da parte del pubblico e dei turisti in visita. Mi piace anche ricordare di aver accolto e gestito con non poche difficoltà, un vero e proprio assalto alla Rocca da parte degli amanti dell’arte durante le Giornate FAI dell’autunno scorso; non vedendo in questi mesi sbloccarsi l’empasse, ho deciso di protocollare un’interrogazione a risposta immediata per conoscere le motivazioni del perché non sia stata ancora realizzata da parte dell’Agenzia statale del Demanio l’uscita di emergenza preventivata e quali saranno i tempi certi per la sua realizzazione». Un cambio di passo decisivo si è verificato in questi giorni, con la nuova presa di posizione del MIC che ha affidata tutta la gestione di Rocca Costanza alla Direzione regionale dei Musei, sotto la guida di Luigi Gallo, estimato professionista e già direttore della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. Sul tavolo tra le priorità e gli obiettivi ci sarà anche la valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Pesaro, tra cui appunto Rocca Costanza, visto anche il collegamento ravvicinato con Fano e Urbino e alla luce della volontà comune di candidarci a Capitale europea della cultura 2033. «Può un bene storico di così grande portata, eredità degli Sforza e i Della Rovere e che tutto il mondo culturale ci invidia, bloccarsi di fronte ad un’uscita d’emergenza inesistente? Attenderò risposta urgente ed ufficiale in Consiglio comunale».
Anna Maria Mattioli
Presidente Commissione Cultura



