«Si apre la fase che porterà a un progetto in grado di rilanciare il lungomare come asset strategico per turismo e accoglienza, ripensando in modo organico l’area, in continuità con il grande lavoro fatto sul centro storico» dicono sindaco e assessore che oggi hanno presentato le idee progettuali dei 3 vincitori del bando internazionale lanciato dall’Amministrazione. Saranno esposte – con quelle degli altri “finalisti”- fino al 26 gennaio alla Galleria Rossini
It«Pesaro al lavoro per il suo nuovo “Viale Trieste” con visione, programmazione e concretezza» così il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alle Nuove opere Riccardo Pozzi hanno annunciato l’esito del bando internazionale “WaterCityFront” (e premiato i primi 3 professionisti classificati) per il futuro lungomare di Ponente che siamo «Pronti a rendere moderno, verde e attrattivo, il luogo simbolo della nostra città grazie alle idee vincitrici del concorso. Saranno il primo passo per elaborare una progettazione “condivisa” con tutti gli stakeholder dell’area che vogliamo riqualificare».
«C’era grande attesa per questa giornata –ha esordito il sindaco Biancani- che per noi è particolarmente importante. Grazie innanzitutto ai tecnici e ai professionisti per la presenza, che non era scontata, ma che è un segnale positivo del lavoro serio e qualificato che è stato svolto. Un grazie ai componenti della Commissione che hanno valutato tutti i 47 progetti candidati: è stato un lavoro impegnativo e di grande responsabilità. Grazie al servizio Opere pubbliche e Patrimonio, che ci ha consentito di arrivare a questo risultato e agli uffici del servizio Turismo e del Centro operativo che hanno organizzato la mostra con le tavole dei progetti giunti in graduatoria, perché la città possa rendersi conto del lavoro fatto e della qualità delle proposte ricevute. Ringrazio anche le associazioni di categoria e gli ordini professionali presenti: questo è un progetto importante e ambizioso che la città ha scelto di attivare». E che è frutto di una scelta politica, presa dall’Amministrazione: «Abbiamo deciso di percorrere la strada più complessa, quella di un concorso internazionale. È una scelta diversa, che apre un confronto vero non solo con i professionisti del nostro territorio, ma con tecnici, studi e giovani progettisti provenienti anche da fuori, per raccogliere il maggior numero possibile di idee e visioni. Parliamo della parte di Ponente di viale Trieste: un tratto strategico che ogni anno cerchiamo di valorizzare, riqualificare e pedonalizzare (pur sapendo che il lungomare non è solo questo) e su cui –considerate le caratteristiche e l’ampiezza- abbiamo concentrato l’area progettuale. La scelta del bando internazionale tiene insieme le tre parole d’ordine della nostra Amministrazione: visione, programmazione e concretezza. Visione, perché immaginiamo un nuovo lungomare sempre più strategico per una Città creativa UNESCO, che è stata Capitale italiana della Cultura e che guarda al titolo di Capitale europea 2033, consapevole che turismo e accoglienza sono asset fondamentali su cui investire. Ripensare Viale Trieste rientra in una strategia complessiva di riqualificazione della zona mare, in continuità con quanto fatto e con quanto stiamo facendo nel centro storico, con la rigenerazione di tanti contenitori culturali. Programmazione, perché non ci limitiamo a immaginare il progetto, ma stiamo già lavorando per capire come realizzarlo: se in un unico intervento o per stralci funzionali, vista la complessità dell’opera, che ha una stima superiore ai 12 milioni di euro. Concretezza, perché questo progetto non finirà in un cassetto: le idee selezionate rappresentano proposte reali che guideranno le scelte dell’Amministrazione». Tanto che a chi domanda con che risorse sarà realizzato il nuovo viale Trieste di Ponente, il sindaco risponde mettendo le carte sul tavolo: «Stiamo predisponendo il percorso, che coinvolgerà i 3 vincitori del bando in una procedura che, dopo le indicazioni dell’Amministrazione, porterà alla stesura del Piano di fattibilità tecnico-economica. Nel frattempo cercheremo di individuare le risorse e gli assi su cui lo faremo sono principalmente due, con una terza opzione: intercettare fondi attraverso bandi regionali, nazionali ed europei; le alienazioni del patrimonio non strumentale del Comune; e, se necessario, eventuali mutui. Voglio ricordare che negli ultimi 600 giorni il Comune non ne ha accesi di nuovi, chiudendone diversi. Eventuali risorse aggiuntive del bilancio serviranno a completare l’intervento». Biancani sottolinea che investire sul nuovo Viale, «È una scelta politica forte, che abbiamo inserito tra gli obiettivi della nostra legislatura, pur sapendo che un progetto di questa portata difficilmente potrà essere concluso in cinque anni».
Parla di una giornata storica anche l’assessore Pozzi: «Quello di oggi non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Mettiamo il primo tassello concreto di un percorso che prende avvio e che punta a ripensare in chiave innovativa il lungomare, lavorando su sostenibilità, qualità –anche del paesaggio- e viabilità in uno dei luoghi simbolo più amati dai pesaresi e dai turisti. Un anno fa abbiamo scelto di avviare un concorso internazionale di idee: era la prima volta che il Comune intraprendeva una strada di questo tipo. La partecipazione è stata straordinaria, superiore alle aspettative, con proposte arrivate da tanti giovani, solitamente esclusi da questi concorsi- e da tutta Europa, tra cui Spagna, Francia e Regno Unito. È un risultato non scontato, che conferma l’interesse e l’attrattività del nostro territorio. Proprio per questo abbiamo individuato una commissione di alto profilo: il responsabile del procedimento ha nominato due dirigenti comunali e tre professionisti esterni di grande esperienza, che hanno valutato con attenzione le 47 proposte pervenute, selezionando i progetti vincitori nel pieno rispetto dei criteri previsti dal bando. Siamo consapevoli che ripensare il lungomare rappresenta un’opportunità storica ma, allo stesso tempo, un passaggio delicato: è uno dei luoghi più sentiti e vissuti durante tutto l’anno e coinvolge interessi diversi, dalle categorie economiche ai residenti. Il confronto che si apre oggi sarà fondamentale. Dopo questa fase, l’amministrazione definirà il nuovo progetto attraverso una procedura negoziata, sulla base degli indirizzi che verranno condivisi. Oggi presentiamo l’esito del lavoro sui 47 progetti: la classifica finale, dal terzo al primo, è il risultato di una valutazione tecnica approfondita da parte dei cinque commissari, che hanno operato nel pieno rispetto dei requisiti stabiliti dal bando. I 27 progetti ammessi in graduatoria potranno essere visionati nella mostra che abbiamo voluto allestire per una settimana, alla Galleria Rossini, un’occasione importante per accompagnare le prossime fasi di confronto con la città. I primi tre classificati saranno invitati, attraverso procedura negoziata, a sviluppare ulteriormente le loro proposte fino alla redazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica, passaggio fondamentale per rendere l’idea progettuale concreta e condizione necessaria per partecipare ai bandi e intercettare risorse. Prima di arrivare alla definizione finale, l’Amministrazione condividerà indirizzi chiari con tutti gli stakeholder, in un percorso partecipato e trasparente».
Tra i punti qualificanti che l’Amministrazione ha già individuato -indicate nel bando come “aree impulso”- e che saranno presenti nel futuro Piano, «c’è il ripensamento dell’attuale parcheggio davanti alle ex colonie ha sottolineato Biancani -. L’obiettivo è trasformarlo in uno spazio capace di tenere insieme più funzioni: da un lato la sosta, attraverso la realizzazione di un parcheggio in struttura; dall’altro la creazione di veri e propri poli di attrazione – come bar, ristoranti, locali, etc – insieme a nuove piazze e spazi pubblici. Tutti i progettisti hanno interpretato quest’area come una grande opportunità strategica, capace di allungare concretamente la vita e la fruibilità del lungomare e di riqualificare in modo significativo la parte di Viale Trieste interessata dall’intervento».
GRADUATORIA E VINCITORI
A classificarsi al primo posto del bando per il “Concorso di idee relativo alla riqualificazione del WaterCityFront – Lungomare di ponente della Città di Pesaro” è il costituendo RTP (Raggruppamento temporaneo di professionisti) composto da: Arch. Caterina Gallizioli con sede in Francia, a Marsiglia (mandataria); Arch. Stefania Varvaro; Arch. Michele Ugolini; Arch. Alberto Giroldini; Arch. Simona Mirani (giovane professionista). ABSTRACT – Il progetto per il lungomare di Pesaro nasce dall’ascolto del luogo, dalla volontà di accompagnarne l’evoluzione senza tradirne identità e memoria. La proposta, per una sua reinterpretazione in chiave contemporanea, si fonda su una lettura attenta dell’esistente e dei suoi elementi caratterizzanti: il muretto storico, gli affacci sul mare, i belvedere e le connessioni con la città, e in particolare i filari di tamerici e l’ex colonia marina che rappresentano le vere presenze identitarie del viale di un tempo. Il lungomare viene ripensato come uno spazio continuo e accogliente, attrezzato e arredato, e come un grande viale urbano ciclopedonale alberato ma organizzato in modo molto flessibile per rispondere alle molteplici esigenze di utilizzo e accessibilità che intorno a esso ruotano, anche dei vari operatori. Nuove geometrie definiscono un paesaggio inclusivo fatto di spazi di sosta, luoghi di incontro, di gioco e stanze all’aperto che accompagnano lo sguardo verso l’orizzonte e invitano a abitare il mare ogni giorno dell’anno. Il nuovo grande parcheggio con attrezzature commerciali diviene significativa occasione per creare nella seconda parte del viale, oggi meno ricca di elementi qualificanti, una piazza frontale alla ex colonia che ne valorizzi l’architettura e la facciata. Il progetto affronta in maniera sinergica la dimensione urbana, architettonica e ambientale, aumenta la dotazione di spazi verdi e superfici drenanti per migliorarne la funzione ecologica, cerca di definire un equilibrato rapporto tra paesaggio, innovazione, sostenibilità e vita collettiva per alimentare nuovi modi di vivere il rapporto tra Pesaro e il mare.
La seconda classificata è la soc. SuperSpatial Srl con sede a Milano. ABSTRACT – Il progetto per il lungomare di ponente di Pesaro non è un semplice ridisegno dello spazio costiero: è un cambio di paradigma. Non aggiunge un’attrazione, ma moltiplica le possibilità. Non concentra, diffonde. Non monumentalizza, intensifica. Per decenni il lungomare è stato una linea. Una sequenza funzionale, prevedibile, stagionale. Qui diventa spazio. Uno spazio abitato da 25 piazze: non episodi isolati ma un sistema, una costellazione di intensità distribuite che sostituisce la gerarchia con la moltiplicità. Non polarità cariche di pressione, ma venticinque micro-centralità, ognuna con una propria grammatica, un proprio ritmo, una propria idea di pubblico. Camminare lungo il nuovo lungomare significa scoprire ambienti diversi, caratterizzati da materiali, colori, arredi e atmosfere specifiche, ma sempre coerenti tra loro. L’identità complessiva è unitaria, ma non monotona. Il percorso si trasforma in una narrazione fatta di episodi, pause, aperture e momenti di intensità. La piazza non è più vuoto. È dispositivo. È infrastruttura sociale. È macchina climatica, palco, playground, platea, mercato, giardino, palestra, soglia. Ogni piazza è un condensatore di attività: eventi culturali, giochi, fitness, dehors, ombra, sosta, attraversamento. La ripetizione del numero – 25 – non produce uniformità ma differenza. Camminare lungo la costa significa attraversare una sequenza di ambienti, un montaggio urbano dove materiali, colori, vegetazione e arredi costruiscono variazioni continue su un tema comune. Il lungomare smette di essere bordo e diventa spessore. Tra città e mare si inserisce un tessuto poroso, un organismo capace di assorbire flussi, redistribuire energie, generare permanenza. La sequenza delle piazze costruisce una narrazione: non un percorso lineare ma un’esperienza episodica, fatta di compressioni e dilatazioni, di spazi aperti e zone ombreggiate, di intensità e quiete. Ogni attraversamento è diverso; ogni ritorno produce una nuova combinazione. Un aspetto centrale del progetto è la capacità di vivere tutto l’anno. Le piazze sono pensate per trasformarsi con le stagioni, ospitando mercati temporanei, eventi culturali, iniziative pubbliche o semplici momenti di relax quotidiano. La flessibilità è parte integrante del disegno: gli spazi possono adattarsi a esigenze diverse, evitando la desertificazione invernale tipica di molti luoghi balneari. Il lungomare diventa così un’infrastruttura stabile, non legata esclusivamente alla stagione estiva. Il nuovo lungomare si configura così come un bene comune, un’infrastruttura sociale e culturale che rafforza il senso di appartenenza e la coesione della comunità. Non solo un luogo di svago, ma uno spazio quotidiano di incontro, scambio e condivisione.
Il terzo classificato è il costituendo RTP tra AltraLinea Srl Stp, con sede in Castel Madama (RM) (mandataria) e Sparch Srl con sede a Roma; Ing. Vincenzo Salvatori (giov. professionista). ABSTRACT – Il progetto WaterCityFront di Ponente propone una rigenerazione integrata del lungomare di Pesaro, ricucendo il rapporto tra città e mare. La “piazza diffusa” diventa un’infrastruttura urbana continua, naturale prolungamento del centro storico. Elemento centrale è la duna artificiale, dispositivo architettonico e paesaggistico che ridefinisce lo spazio pubblico e restituisce la vista dell’orizzonte marino. Il tracciato lineare si trasforma in un parco sopraelevato con belvedere, terrazze, torri osservatorio e spazi multifunzionali affacciati sull’Adriatico. La mobilità è riorganizzata secondo il principio della shared street, privilegiando pedoni e biciclette. Stabilimenti e chioschi vengono integrati nel nuovo disegno urbano, superando l’effetto barriera tra città e spiaggia. Le Aree Impulso ospitano funzioni ludiche, sportive ed educative attive tutto l’anno. Nell’area di via Gorizia è previsto un parcheggio multipiano con piazza-giardino in copertura. Sostenibilità ambientale e resilienza climatica guidano le scelte progettuali
Presenti in graduatoria anche i progettisti elencati a seguire.
(5°) RTP: Ingegneri Riuniti SPA (mandataria) Arch. Roberto Bertani; Arch. Gabriele Brunettini; Arch. Serena Casarini; Arch. Padovani Elena (giov. professionista); (6°) RTP: Arch. Zandonella Maiucco Pietro; Arch. Burro Davide; Ing. Marcheggiani Davide, Arch. Canton Alberto (giov. professionista); (7°) Urges srl; (8°) RTP: Arch. Belardinelli Matilde (mandataria); Arch. Vanni Daniele (giov. professionista; (9°) RTI: AAarch-DC inc. ltd. (mandataria) Rampello&Partners, Landesign, TRM Group SRL, ETEL Engineering, Ing. Francesco Zazzaroni, Nicole Dal Santo (giov. professionista); (10°) Arch. Luigi Orioli; (11°) Arch. Emanuele Loroni; (12°) RTI: DsB landscape Arch. Dong Sub Bertin (mandatario); Arch. Martina Pasolini; Arch. Francesca Fantinato, Arch. Gioa Aurora Rossano (giov. professionista); (13°) AKA Studio Associato Caccavale, Casadei, Pineschi architetti; (14°) Polistudio A.E.S. soc. ing. srl; (15°) RTP: Arch. Alfredo Venturi (mandataria), Arch. Ferdinado Leoni; Ing. Cinzia Omiccioli; Dott.ssa Sofia Paccapelo; Ing. Alessandro Piergiovanni; Arch. Alessandro Radi; Ing. Francesco Rossi; Ing. Tommaso Baiocchi (giov. professionista); (16°) RTP: Arch.Giulio Mari; Arch. Victoria Fiol Duran; Arch. Francisco Garcia Cruz (giov. professionista); (17°) Arch. Nicolò Privileggio; (18° Arch. Matteo Artico; (19°) RTP: Controluce Architettura (mandataria); Archplanning STP s.r.l.; Arch. Marco Bartolucci; Arch. Riccardo Cannone (giov. professionista); (20°) Arch. Elisabetta Sanna; (21°) RTP: Arch. Federico Cuzzolini; Arch. Ilaria Tabarani; Arch. Daniele Antonini; Arch. Nicola Pandiscia; Arch. Paolo Cornelio Fabbri (giov. professionista); (22°) RTP: Arch. Roberto Ferlito (mandatario); Arch. Alessandra Faticanti; Ing. Brigitta Baglio (giov. professionista); (23°) Arch. Ruggiero Scommegna; (24°) RTP: Arch. Matteo Mazzamurro (mandatario); Arch. Gloria Bazzoni Arch. Chiara Giammarco Arch. Amedeo Minischetti (giov. professionista); 25° RTP: Arch. Alessio Galasso (mandatario); Arch. Giulio Violanti; Ing. Gian Marco Bucci; Arch. Vincenzo Balì; Arch. Gregorio Ninci (giov. professionista); 26° SOA Architecture Srl; 27° Mynd Ingegneria Srl.
IL BANDO – L’Amministrazione comunale ha pubblicato il 12 marzo 2025 il bando per il “Concorso di idee relativo alla riqualificazione del WaterCityFront – Lungomare di ponente della Città di Pesaro”, con scadenza il 14 luglio 2025, rivolto a tutti gli iscritti agli ordini professionali abilitati alla progettazione urbana. Il concorso a premi è stato finalizzato all’acquisizione di proposte ideative per la riqualificazione del lungomare nord della città di Pesaro: l’idea progettuale doveva sviluppare i temi e caratteri tipici del litorale, senza tralasciare la posizione prossima al centro storico e l’identità architettonica della città giardino dove l’intervento è localizzato. Il bando prevedeva i seguenti premi: primo classificato 35.000€, secondo classificato 15.000€, terzo classificato 10.000€. Delle tre idee vincitrici, il Comune acquisisce da oggi proprietà, diritti e schede progettuali. Dopo il confronto con tutti gli stakeholder che gravitano nel lungomare, l’Amministrazione indicherà le linee guida ai 3 studi di progettisti vincitori; gli stessi saranno protagonisti di una procedura negoziata per sviluppare, sulla base delle loro proposte, un “nuovo” progetto finale e l’affidamento dello stesso, fino al livello esecutivo di un’opera pubblica il cui costo massimo di realizzazione è di 12.350.000€. Per realizzarla, l’Amministrazione ha previsto la possibilità di «frazionare l’intervento per stralci funzionali, per cogliere tutte le occasioni date dai bandi in uscita e per blindare un cantiere omogeneo anche se fatto in tempi diversi» che interesserà un’area lunga 1,3Km.
LA COMMISSIONE – A giudicare le proposte è stata una Commissione, composta da due professionisti interni dell’Amministrazione e da tre selezionati tramite una ricognizione esterna, docenti di prestigiosi atenei italiani ed esperti nelle discipline oggetto del bando. È stata composta da: Arch. Eros Giraldi, dirigente del servizio “Infrastrutture e Smart City” del Comune di Pesaro (presidente); Arch. Maurizio Severini, dirigente del servizio Opere pubbliche e Patrimonio del Comune di Pesaro (commissario); Prof. Arch. Giovanni Leoni docente universitario presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, (commissario); Prof. Arch. Andreas Sicklinger docente universitario presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna (commissario); Prof. Arch. Claudio Zanirato docente universitario presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze (commissario). La Dott.ssa Francesca Comanducci, responsabile U.O. Appalti e assistenza PNRR del Comune di Pesaro, ha svolto il ruolo di segretario verbalizzante della Commissione.
LA MOSTRA – La mostra “Viale Trieste: il nuovo lungomare di Ponente WaterCityFront ridisegna lo spazio simbolo della città” propone un percorso espositivo tra le migliori proposte selezionate dalla commissione tecnica, accanto alle altre idee progettuali ritenute idonee, offrendo una panoramica ampia e articolata delle visioni emerse dal bando. I materiali saranno presentati attraverso rendering, tavole grafiche e contenuti digitali, permettendo ai visitatori di cogliere approcci, soluzioni e suggestioni differenti. In esposizione anche le immagini storiche di Viale Trieste messe a disposizione dall’Archivio Stroppa Nobili, che offriranno un suggestivo confronto tra passato e futuro, restituendo l’evoluzione di uno dei luoghi più identitari della città. La mostra –a ingresso libero e gratuito- è visitabile alla Galleria Rossini (via Rossini 38) la mattina dalle 10.00 alle 13.00 e il pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00 fino a giovedì 26 febbraio compreso.
Info 0721.387541 info@pesaromusei.it
Comune di Pesaro





