“Pesaro, città da coltivare”, Conti presenta la due giorni dedicata all’agroecologia: «Convegni, tavole rotonde e il mercato a palazzo Gradari: un confronto tra istituzioni, esperti e territorio e uno spazio concreto di incontro tra produttori e cittadini»

L’appuntamento è per il 20 e 21 febbraio a palazzo Gradari e nella sala del Consiglio: ecco il programma

Un confronto tra istituzioni, esperti e realtà del territorio per costruire insieme un modello di città sempre più sostenibile, attenta alla biodiversità e capace di valorizzare le proprie eccellenze agroalimentari. È questo lo scopo di “Pesaro, città da coltivare”, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Sostenibilità del Comune di Pesaro in programma venerdì 20 e sabato 21 febbraio 2026.

«Con questa iniziativa vogliamo affermare con forza che Pesaro è una città che coltiva – la terra, le relazioni e le idee – mettendo al centro l’agroecologia come visione concreta di futuro – così l’assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti –. Parliamo di un approccio che unisce tutela ambientale, qualità del cibo, economia locale e coesione sociale. È una sfida che riguarda tutti: istituzioni, imprese, associazioni e cittadini.

Nell’ambito dello sviluppo locale vogliamo rafforzare il valore dei prodotti del territorio e delle filiere corte, sostenendo i produttori locali e promuovendo la vendita diretta come strumento di qualità, trasparenza e giusto riconoscimento del lavoro agricolo. Le nostre eccellenze – penso ad esempio al vino e all’olio – non sono soltanto prodotti, ma espressione autentica del paesaggio, della cultura e delle competenze che caratterizzano il nostro territorio.

L’obiettivo è mettere in rete i luoghi di produzione, di accoglienza e di promozione, costruendo itinerari territoriali capaci di integrare agricoltura, ambiente e turismo sostenibile. Pesaro può diventare sempre più valorizzare le proprie caratteristiche paesaggistiche e promuovendo forme di turismo legate alla biodiversità e alla cultura rurale.

Allo stesso tempo intendiamo incentivare l’agricoltura biologica, l’ottimizzazione e l’uso responsabile delle risorse naturali, la costruzione di reti tra imprese agricole e agri-sociali, cittadini e istituzioni. È fondamentale favorire l’accesso dei giovani ai sistemi agroalimentari locali, sostenere l’innovazione e accompagnare la nascita e il consolidamento dei Gruppi di Acquisto Solidale, che rappresentano un modello virtuoso di economia collaborativa e consumo consapevole».

La due giorni si apre venerdì 20 febbraio, alle ore 16.30 al Salone Pallerini di Palazzo Gradari, con il convegno “Pesaro da coltivare”, momento di confronto tra amministratori locali impegnati sui temi ambientali e agricoli. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Andrea Biancani e dell’assessora Maria Rosa Conti, interverranno rappresentanti di importanti città italiane per condividere buone pratiche e politiche innovative in materia di ambiente, agricoltura urbana e sostenibilità. Coinvolti: David Grohmann, assessore all’Ambiente del Comune di Perugia; Francesca Ghio, vice presidente del Consiglio comunale di Genova; Sara Baldinato, assessora all’Ambiente del Comune di Vicenza; Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura di Roma Capitale.

«Mettere in rete le esperienze dei Comuni significa accelerare il cambiamento – sottolinea Conti –. Le politiche ambientali funzionano quando sono condivise e quando si traducono in azioni concrete sui territori. Costruire alleanze tra istituzioni e realtà locali è il presupposto per uno sviluppo davvero sostenibile e inclusivo».

Sabato 21 febbraio sarà una giornata interamente dedicata alla biodiversità e ai prodotti del territorio. Alle ore 10, nella sala del Consiglio comunale (piazza del Popolo), si terrà la tavola rotonda “La biodiversità che ci unisce”, con la partecipazione di rappresentanti del mondo agricolo, delle associazioni di categoria, delle cooperative, dell’università e delle realtà impegnate nella promozione del cibo buono, pulito e giusto. Un’occasione per approfondire il valore della biodiversità come patrimonio ambientale, culturale ed economico, capace di rafforzare le comunità locali.

Interverranno: Francesca Petrini, presidente nazionale di coordinamento Agroalimentare CNA; Sabina Pesci, presidente CIA; Silvano Leva, presidente Ente Parco San Bartolo; Alberta Cardinali, vice presidente Co-energia e Coordinamento Rete GAS Marche; Vincenzo Maidani, presidente di Slow Food Marche; Pierfrancesco Fattori, presidente Cooperativa Montebello; Angela Genova, Department of Economics, Society, Politics, Università di Urbino Carlo Bo; Giulia Giancarli, responsabile provinciale Campagna Amica di Coldiretti. Modera Franca Gambini, presidente dell’Accademia Agraria.

Poi il mercato “Sapori in corte”, in programma dalle ore 9 alle 19 nella corte di Palazzo Gradari (via Rossini), realizzato in collaborazione con CNA Agroalimentare. Per tutta la giornata cittadini e visitatori potranno incontrare produttori locali, conoscere le eccellenze agroalimentari del territorio e acquistare prodotti di qualità legati alla stagionalità e alla filiera corta.

«Abbiamo voluto che accanto ai momenti di confronto ci fosse uno spazio concreto di incontro tra produttori e cittadini – evidenzia l’assessora Conti –. Il mercato rappresenta l’anima più viva di questa iniziativa: sostenere le aziende del territorio significa rafforzare l’economia locale, ridurre l’impatto ambientale e promuovere uno stile di vita più sano e consapevole. Costruire una città sostenibile significa dare valore alle produzioni locali e trasformare la biodiversità in una leva di sviluppo economico, sociale e culturale per l’intera comunità». “Pesaro, città da coltivare” si inserisce nel percorso che l’Amministrazione comunale sta portando avanti per promuovere la sostenibilità ambientale e alimentare, favorendo pratiche virtuose e costruendo alleanze tra istituzioni, mondo produttivo e società civile, con l’obiettivo di rendere Pesaro un modello di sviluppo territoriale fondato su qualità, innovazione e rispetto dell’ambiente

Comune di Pesaro

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