La Favola di Cammello Caramello

C’era una volta, in un deserto che non era affatto triste, ma colorato come un arcobaleno sciolto al sole, un giovane cammello dal manto dorato. Non era un cammello qualunque: si chiamava Cammello Caramello, perché la sua pelliccia profumava di zucchero filato e, quando camminava, lasciava piccole scie di granelli dolci che facevano sorridere chiunque le trovasse.

Cammello Caramello aveva un dono raro: riusciva a sentire i desideri nascosti delle persone. Non quelli gridati, ma quelli che restano in fondo al cuore, timidi, quasi segreti. E ogni volta che ne percepiva uno, il suo manto brillava un po’ di più.

Un giorno, mentre attraversava le Dune Sussurranti, sentì un desiderio così forte da far vibrare tutta la sabbia. Non era un desiderio di ricchezza, né di potere. Era un desiderio semplice e purissimo: “Vorrei non sentirmi più sola.”

Il desiderio veniva da una bambina di nome Lùmina, che viveva in un’oasi nascosta. Era gentile, curiosa, e parlava con gli uccelli, ma nessuno della sua tribù la capiva davvero. Cammello Caramello decise che quella sarebbe stata la sua nuova missione.

Quando arrivò all’oasi, Lùmina lo vide e rimase senza fiato: non aveva mai incontrato un animale che brillasse come una stella caduta. Lui si inginocchiò, e lei gli accarezzò il muso. In quel momento, il desiderio della bambina si sciolse come neve al sole.

Da quel giorno, Cammello Caramello e Lùmina divennero inseparabili. Viaggiarono insieme tra dune, oasi e città di sabbia, portando dolcezza e coraggio ovunque andassero. E ogni volta che qualcuno ritrovava un po’ di speranza grazie a loro, il deserto si riempiva di nuovi colori.

Si dice che ancora oggi, se cammini nel deserto al tramonto e senti un profumo di caramello nell’aria, Cammello Caramello è passato di lì, in cerca di un altro desiderio da ascoltare.

E la sua storia continua, perché la dolcezza vera non finisce mai.

Rosalba Angiuli

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