Food & Beer Attraction: allo Sforniamo Lab di Gradara i giudici e beer sommelier per assaggiare i prodotti marchigiani

La bottega artigianale di Danilo Cavatorta ha ospitato la macchina operativa del concorso Birra dell’Anno 2026

Danilo Cavatorta e Annamaria Gennari: “Un grande onore per noi far conoscere e degustare eccellenze di prodotti alimentari e birre artigianali marchigiane” 

Gradara, 18/2/2026  – Si è conclusa da poco a Rimini, la fiera internazionale della birra. L’evento sicuramente più importante è quello della proclamazione dei vincitori di Birra dell’Anno indetto da Unionbirrai, il concorso più importante e prestigioso per la birra artigianale italiana.

I numeri parlano da soli: 1746 birre iscritte, 212 birrifici partecipanti ed una giuria composta da oltre 60 esperti provenienti da tutto il mondo (beer sommelier, giudici certificati, degustatori professionisti, comunicatori ed esperti del settore).

Sul podio la regione Marche, che è in vetta alla classifica con 7 ori e 24 premi, preceduta solo da Lombardia e Piemonte.

Al termine del concorso l’intera macchina operativa di Birra dell’Anno si è spostata a Gradara , presso Sforniamo Lab e nelle sale del museo del Marv, dove ha scoperto le specialità enogastronomiche che le Marche e questo piccolo laboratorio artigianale offrono.

“Per noi è stato un vero onore ospitare i rappresentanti di questo concorso – spiegano Annamaria Gennari e Danilo Cavatorta di Sforniamo Lab -. La nostra attività è una bottega di eccellenze enogastronomiche locali ma anche un laboratorio artigianale dove sforniamo quotidianamente, come una volta, ricette dolci e salate all’interno delle mura storiche di Gradara. E ovviamente in bottega non poteva mancare ampio spazio alla birra artigianale. Dalla mia personale passione, essendo io stesso un beer tester – sottolinea Danilo -. la volontà di dare ampio spazio alla birra artigianale italiana e Marchigiana. Abbiamo infatti una proposta di almeno 50 etichette in continua rotazione, una delle scelte più ampie in zona.

Dalle birre invecchiate in botte (come la birra invecchiata in botti di Bourbon, di Rum Peruviano, etc), alle birre con aggiunta di Mosto d’uva (anello di unione tra il mondo della birra e del vino) e le fermentazioni spontanee che donano alla birra sapori e profumi unici – continua Danilo-. 

Per l’evento è stata spillata birra marchigiana dei ragazzi del 61100 di Pesaro ospitati da Sforniamo Lab, così da far provare allo staff di Birra dell’Anno un’esperienza totalmente locale”.

“A proposito di birra, abbiamo diverse serate a tema in cantiere, come il lancio ufficiale della birra Hopazia dedicata alle donne e realizzata dall’associazione ‘Le Donne della Birra’, ma anche tante serate di degustazione cibo/birra e presentazioni di libri ogni volta con ospiti del settore” – concludono Annamaria e Danilo.

Nicola Luccarelli

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