Teatro Rossini, RivieraBanca “chiude” con 235mila euro di Art Bonus i lavori sul tetto; Biancani e Pozzi: «Un aiuto incredibile, segno d’amore per la città e per il nostro “tempio della cultura”»

17/02/2026

Biancani Pozzi Caldari

Il plauso di sindaco e assessore al presidente Caldari per il contribuito al cantiere da 385mila che il Comune aprirà a marzo sulla copertura del Rossini. L’obiettivo è consentire di realizzarci il ROF 2026

«Un aiuto incredibile, segno d’amore per la città e per il nostro “tempio della cultura”», così il sindaco Andrea Biancani sul finanziamento che RivieraBanca ha approvato per il rifacimento del tetto del Teatro Rossini. Un contributo da 235mila euro che chiude -con risorse interamente provenienti dall’Art Bonus- i 385mila euro di lavori necessari alla manutenzione straordinaria della copertura.

«Grazie a RivieraBanca, al presidente Fausto Caldari e al Consiglio di amministrazione, per aver accolto l’appello lanciato dal Comune di Pesaro, scegliendo di investire in modo concreto sul Teatro Rossini, il luogo più rappresentativo della nostra identità culturale» hanno detto il sindaco Biancani, insieme all’assessore alle Nuove opere Riccardo Pozzi rivolgendosi al presidente di RivieraBanca, il commendatore Fausto Caldari, presente nel foyer del Rossini per rilanciare le motivazioni dell’intervento.

«L’Art Bonus – ha detto Biancani – è un’ottima misura introdotta dal Ministero della Cultura che consente ad aziende e privati di investire nei beni storico-artistici beneficiando di un credito d’imposta fino al 65% delle erogazioni effettuate. Il Comune di Pesaro ha scelto di utilizzare più volte questo strumento quando si è trovato ad affrontare interventi importanti sul proprio patrimonio culturale. Nel caso del rifacimento del tetto del Teatro Rossini, abbiamo comunque deciso di stanziare le risorse necessarie a bilancio, perché non potevamo permettere che il nostro “tempio della cultura” restasse chiuso a lungo. Abbiamo quindi avviato immediatamente l’iter per l’approvazione del progetto esecutivo, pronti anche a rinunciare ad altre priorità pur di restituire piena funzionalità al teatro. Allo stesso tempo, insieme al vicesindaco Daniele Vimini, abbiamo attivato la misura dell’Art Bonus; una modalità che ci ha permesso di sottolineare il valore di un intervento urgente e necessario, di sottolineare l’attenzione che abbiamo rivolto allo stesso e di “far sapere” al territorio le esigenze del nostro storico complesso». Le risposte sono arrivate dopo poco, «Abbiamo raggiunto un risultato straordinario con il primo intervento, fondamentale, arrivato a inizio gennaio (dopo 1 mese e mezzo dall’attivazione dell’Art Bonus, ndr) con i 150.000 euro messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro a cui va nuovamente il nostro “grazie”. Un contributo che ci ha dato grande fiducia e che ci ha permesso di compiere un passo decisivo. Successivamente abbiamo incontrato RivieraBanca. Il presidente Caldari e il Consiglio di amministrazione – tramite Sara Fulvi, presidente del Collegio Sindacale che ringrazio insieme a Andrea Montanari, responsabile relazioni Terzo Settore – hanno dato la disponibilità a finanziare la parte restante dell’intervento, approvando il contributo di 235.000 euro che ci consente di coprire interamente i lavori del tetto e di chiudere “l’operazione Art Bonus”. È una scelta straordinaria, uno dei più importanti contributi arrivati sulla città, a conferma della presenza costante dell’istituto a Pesaro e della sensibilità che ha verso il mondo culturale e sociale del territorio. L’Amministrazione ha un rapporto di fiducia con RivieraBanca che nasce da lontano e che oggi si traduce in un gesto concreto di grande valore». Ancora, il sindaco: «Investire in cultura è una scelta positiva per tutta la comunità: le imprese e le attività che sostengono iniziative su questo settore ottengono un ritorno in termini di sviluppo, attrattività e vitalità del territorio. Con questo intervento restituiamo alla città e al pubblico nazionale e internazionale che solitamente lo riempie, un teatro pienamente recuperato, simbolo della nostra identità culturale. Per questo abbiamo voluto annunciare direttamente nel foyer questo risultato: volevamo dare il senso concreto di un cantiere già in corso ed esprimere pubblicamente il nostro ringraziamento a RivieraBanca per aver scelto di fare n investimento così significativo per Pesaro».

Fausto Caldari, presidente RivieraBanca, ha detto: «Il Teatro Rossini è il cuore pulsante di una memoria collettiva, testimonianza di emozioni vissute con grandi opere e artisti di fama mondiale. In un mondo dominato dal digitale e dalla fretta, qui si educano e si ispirano nuove generazioni, migliorando il pensiero critico e la creatività, armi preziose in un’era di algoritmi. Il Teatro Rossini dà impulso all’economia, ravviva la città e il territorio, preserva l’identità culturale ed è motivo di orgoglio per la comunità pesarese. Per questo motivo RivieraBanca ha deciso di dare questo rilevante contributo economico, il più importante finora nel territorio di Pesaro, per effettuare i necessari lavori di ripristino del teatro, contribuendo a un impatto che non sarà solo culturale, ma economico».

A sottolineare il valore che il “tempio della cultura” ha per l’Amministrazione comunale, è stato anche l’assessore alle Nuove opere Riccardo Pozzi che ha ricordato come, «Negli ultimi anni, sul Teatro Rossini abbiamo investito circa 2 milioni di euro. Tra gli interventi principali c’è stato il recupero della Sala della Repubblica, un’opera da 716mila euro che ha restituito al teatro un “ridotto” da quasi 100 posti, sostenuta anche da un contributo regionale di 200mila euro arrivato grazie all’impegno del sindaco Biancani, all’epoca consigliere regionale di maggioranza. Abbiamo inoltre realizzato lavori di adeguamento antincendio e importanti opere di consolidamento e rinforzo strutturale dopo il sisma. Attualmente è in corso anche il rifacimento degli stucchi, per 80mila euro, legato alle infiltrazioni che saranno definitivamente risolte con il nuovo intervento sul tetto da 385mila euro». Intervento che è ai nastri di partenza: «Il progetto esecutivo è già stato approvato in Giunta – ha spiegato l’assessore – e ora è in corso la gara d’appalto con procedura negoziata che si chiuderà il 20 febbraio. I lavori partiranno subito dopo l’aggiudicazione, per consentire la riapertura in tempo per il Rossini Opera Festival. L’intervento prevede: rifacimento della copertura, impermeabilizzazione, consolidamento dei cornicioni e realizzazione della linea vita, senza impatti sulla viabilità, salvo un possibile parziale restringimento del marciapiede lato via Oberdan». «Il quadro di un’opera così importante – ha concluso Pozzi – è reso possibile anche grazie al contributo significativo di RivieraBanca oggi e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro prima, che hanno dimostrato un’enorme attenzione verso la città e verso uno dei suoi simboli, di cui siamo davvero grati».

Infine Biancani ha confermato che «I tempi sono chiari e già condivisi con il ROF, che si sta organizzando per tornare al Teatro Rossini per la stagione 2026 del Festival. Abbiamo programmato i lavori in modo da rispettare il cronoprogramma, valutando anche eventuali compresenze con la riapertura e tenendo conto della complessità dell’intervento. Il Teatro Rossini è il cuore pulsante della cultura cittadina: non è stata una scelta presa a cuor leggero quella di tenerlo chiuso, ma abbiamo voluto affrontare insieme sia i lavori sugli stucchi sia, finalmente, il problema storico delle infiltrazioni del tetto, senza più rinvii». «L’arrivo di RivieraBanca è stato determinante – ha concluso il sindaco – un aiuto prezioso che ci consente di accelerare e di guardare -tempi alla mano- alla riapertura. Per questa scelta importante, che rappresenta un vero investimento sulla città, esprimiamo una sincera gratitudine».

Comune di Pesaro

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