
Il progetto Fortuna Fano Femminile sta crescendo a vista d’occhio, e a raccontarcelo è il Presidente Massimo Giuliani, che ha un’idea chiarissima: costruire uno staff professionale e preparato per diventare il nuovo punto di riferimento del calcio femminile a Fano e in tutta la provincia.
Uno staff tecnico di livello per far crescere il movimento
Giuliani parte da ciò che ritiene fondamentale: le persone.
«Ci stiamo dotando di uno staff altamente professionale. Con noi è già Alberto Cavoli, che è molto conosciuto nell’ambiente del calcio femminile. Inoltre come allenatore da poco è arrivato anche Gianfranco Ceccherani, l’ho conosciuto adesso ma tutti me ne hanno parlato benissimo.»
Collaborazioni e sinergie: Parma, Arezzo e le scuole calcio del territorio
Il Presidente guarda anche fuori regione:
«Con il Parma Femminile di serie A, c’è già in atto una fattiva collaborazione grazie alla quale i tecnici dalla società emiliana a breve verranno a farci visita.»
C’è però un orgoglio tutto fanese:
«Quest’anno una nostra ragazza è stata attenzionata dall’Arezzo e da altre società. Conosco bene l’ambiente: la società dell’Arezzo è molto solida.»
Sul territorio, il progetto si basa su un lavoro condiviso:
«Abbiamo stretto accordi con diverse scuole calcio: Delfino, Sant’Orso, Real Metauro e stiamo piano piano allargando le nostre sinergie con altre componenti del territorio. Le bambine fino a 12 anni giocano con i maschi, poi quando non possono più, le società le indirizzano a noi. È una grande opportunità per fare continuare il percorso.»
Attualmente il Fortuna Fano può contare su: U12, U15 e U17 femminili
«Le piccoline sono il nostro orgoglio. Le abbiamo solo noi e ne siamo innamorati. Non le diamo a nessuno! E per quanto riguarda l’under 12 siamo l’unica realtà che per disputare della partite, dobbiamo andare a giocare nella basse Marche come: Villa Musone, Jesi e Macerata»
Lo spirito della società: divertimento, impegno e crescita
Giuliani è chiarissimo sul messaggio che ha dato alle ragazze dell’U17 e allo staff:
«Prima di tutto devono divertirsi. Impegnarsi, dare il massimo, e se l’avversario è più forte gli si stringe la mano. La vittoria deve arrivare attraverso lavoro e divertimento, non deve essere messa al primo posto a qualsiasi costo.»
Una filosofia che vale per tutte le categorie:
«Noi, fino a una certa età, non facciamo selezioni. I bambini e le bambine devono giocare liberamente. In altre scuole selezionano già a otto anni. Magari qualche partita la possiamo anche perdere, ma l’importante è che andiamo avanti per la nostra strada.»
Un punto di riferimento per Fano
Chiedo l Presidente se oggi Fortuna Fano possa essere considerato il nuovo baricentro del calcio femminile cittadino. Giuliani annuisce:
«Sì, a Fano per il femminile ci siamo solo noi. Siamo un punto di riferimento. Abbiamo buoni rapporti anche con il Consorzio Fano Sport e con l’Alma Fano, che è la scuola principale della città, anche se non ha il femminile.»
La missione è chiara: offrire alle famiglie un ambiente serio, inclusivo e competente.
“Questa per noi è l’anno zero”
Il Presidente ripercorre anche la storia recente:
«Quando ereditammo il femminile da Crespi, lui lo aveva portato a Fano e appoggiato all’Accademia Granata. Ma lì mi dissero chiaramente che del femminile non importava nulla. Siamo stati gli unici a dire sì.»
Sul tema del movimento femminile in Italia, Giuliani è pragmatico:
«Non possiamo pensare di fare i numeri del maschile. Dobbiamo curare la nostra nicchia, farlo bene. Il mio obiettivo? Arrivare a 100 tesserate. Se saranno 70, va bene lo stesso. Ma voglio arrivarci.»
Il Fortuna Fano Femminile entra nella sua vera fase 1: uno staff tecnico qualificato, una filosofia educativa chiara, collaborazioni territoriali solide e l’ambizione concreta di diventare il polo principale del calcio femminile a Fano.
E se questo è l’anno zero, la sensazione è che la strada sia appena iniziata… ma già ben tracciata.
Danilo Billi
