CNA di Pesaro e Urbino “Le piccole imprese pagano 70 euro a megawattora contro i 6-14 delle grandi”.
PESARO – Il caro energia continua a rappresentare uno dei principali fattori di pressione per micro e piccole imprese, chiamate a sostenere un peso economico nettamente superiore rispetto al resto del sistema produttivo.
“A incidere in modo particolare sono gli oneri generali di sistema, che gravano in maniera sproporzionata sulle piccole attività: una micro o piccola impresa arriva a pagare circa 70 euro per megawattora, contro i 6-14 euro sostenuti dalle grandi imprese energivore, che possono inoltre contare su agevolazioni, spesso non accessibili alle realtà più piccole. E’ necessario intervenire con urgenza per riequilibrare un meccanismo che oggi penalizza le realtà di minori dimensioni e ne limita la competitività”.
Così Antonio Bianchini, segretario CNA Pesaro e Urbino, che ricorda come inItalia il costo delle bollette resti significativamente più alto rispetto alla media europea, con scostamenti che in alcuni casi raggiungono il 50-60% rispetto a Paesi come Francia e Spagna.
“Si tratta di una situazione che richiede risposte concrete e rapide – aggiunge il presidente CNA provinciale, Michele Matteucci – come CNA stiamo lavorando per far sì che si prevedano misure strutturali in grado di ridurre stabilmente i costi, rafforzare la concorrenza nei mercati di energia elettrica e gas e rivedere i meccanismi di formazione dei prezzi all’ingrosso”.
L’emergenza energetica si inserisce in un contesto economico complesso ma segnato dalla sostanziale tenuta del comparto artigiano, a conferma della capacità di resistenza delle piccole imprese, nonostante le difficoltà legate alle tensioni internazionali, al rallentamento della domanda interna e all’aumento dei costi di produzione. “Un andamento – commentano ancora Bianchini e Matteucci – che conferma come i fattori strutturali, tra cui proprio il costo dell’energia, continuino a incidere in modo significativo sulla vitalità del sistema produttivo. Diventa fondamentale quindi alleggerire in modo concreto e duraturo il peso delle bollette sulle piccole imprese, per sostenere un comparto che continua a dimostrare solidità e capacità di adattamento ma che non può più farsi carico di costi energetici così elevati e squilibrati”.
16/02/2026
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