Il 13 febbraio la presentazione ufficiale della Stagione 2026 tra visione istituzionale e progetti per il futuro
ROMA – Sarà la prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati ad accogliere, giovedì 13 febbraio, la presentazione ufficiale della Stagione 2026 dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Un appuntamento di alto profilo istituzionale, promosso dall’On. Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura, su iniziativa dell’On. Antonio Baldelli, che sancisce il ruolo dell’OSR quale ambasciatrice culturale del territorio marchigiano e modello virtuoso nel panorama nazionale dello spettacolo dal vivo.
Fondata nel 1994 e con sede a Pesaro, l’Orchestra Sinfonica G. Rossini celebra oltre trent’anni di attività consolidando una traiettoria che coniuga tradizione e progettualità futura. Sotto la guida del Presidente e Sovrintendente Saul Salucci e del Direttore Artistico Paolo Rosetti, l’OSR si distingue come “Nuova Orchestra Territoriale”: una realtà capace di radicarsi profondamente nel proprio tessuto culturale e, al contempo, di proiettarsi su scenari nazionali e internazionali.
I numeri della Stagione 2026 testimoniano una crescita strutturale significativa: 102 concerti e rappresentazioni, 6.551 giornate lavorative complessive, con un’attenzione concreta alle nuove generazioni – 1.503 giornate dedicate a professionisti under 35 – a conferma della vocazione dell’orchestra quale incubatore di talenti e presidio occupazionale qualificato.
La presentazione romana non è soltanto un momento celebrativo, ma l’affermazione di un’identità culturale che dialoga con le istituzioni e contribuisce alla diplomazia culturale italiana. L’OSR è infatti l’unica realtà musicale riconosciuta dal MIUR tra i 22 soggetti accreditati per la valorizzazione delle eccellenze e vanta collaborazioni di rilievo, dall’Oscar della Lirica alle celebrazioni istituzionali nazionali e alle recenti proiezioni internazionali, tra cui Pechino e il consolidato rapporto con il Giappone e la Città del Vaticano.
Ad accompagnare la presentazione, un programma musicale emblematico, affidato alla direzione del M° Noris Borgogelli, che unisce due capisaldi del repertorio classico in un dialogo ideale tra Italia e Austria, tra teatro e musica pura.
In apertura, la Sinfonia da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, proposta nell’arrangiamento per orchestra d’archi a cura dello stesso Borgogelli: una pagina che incarna l’energia, l’eleganza e l’ironia del genio pesarese, simbolo identitario dell’orchestra e del territorio che la esprime.
A seguire, la Serenata n. 13 in Sol maggiore K 525 “Eine kleine Nachtmusik” di Wolfgang Amadeus Mozart, autentico manifesto dell’equilibrio classico. Dall’Allegro iniziale, luminoso e incisivo, alla Romanza dall’intima cantabilità, passando per il Minuetto e il celebre Rondò conclusivo, l’opera rappresenta uno dei vertici della scrittura per archi, sintesi perfetta di grazia formale e profondità espressiva.
La scelta del programma riflette le linee guida artistiche della Stagione 2026: valorizzazione del repertorio tradizionale – con particolare attenzione all’evoluzione dell’organico classico tra Haydn, Mozart e Beethoven – e uno sguardo costante alla ricerca, alla contemporaneità e alla contaminazione dei linguaggi, senza rinunciare alla divulgazione e all’innovazione tecnologica, come dimostrano i progetti educativi e digitali che coinvolgono ogni anno migliaia di studenti.
Con questa presentazione alla Camera dei Deputati, l’Orchestra Sinfonica G. Rossini rinnova il proprio impegno a essere non soltanto interprete musicale, ma protagonista attiva della crescita culturale del Paese: un ponte tra memoria e futuro, tra identità locale e visione internazionale, nel segno della qualità artistica e della responsabilità istituzionale.
Orchestra Sinfonica G. Rossini


