Riapertura procedimento penale Calcina Leonardo

Il Tribunale dei minori di Ancona, ha notificato il provvedimento con la quale è stata disposta la riapertura del procedimento penale inerente il suicidio di Calcina Leonardo, accogliendo il  reclamo depositato contro il decreto di archiviazione emesso in violazione delle norme procedurali, senza la preventiva notifica alle persone offese, cioè alla mamma ed al papà di Calcina Leonardo. Sono stati concessi pertanto 20 giorni per depositare una memoria nella quale illustrare e richiedere tutte le indagini suppletive necessarie al caso. Da un confronto dalla lettura degli atti ispettivi del Ministero della pubblica istruzione con gli esami delle persone informate dei fatti, effettuati dai carabinieri emerge con chiarezza che qualcuno ha mentito in merito agli atti di bullismo alla quale il minore Leonardo Calcina veniva quotidianamente sottoposto e infatti, ci sono delle discrepanze chiare fra quanto dichiarato da alcune persone dinanzi al Ministero della pubblica istruzione e quanto dichiarato dinanzi ai carabinieri. Vi è anche la presenza di un messaggio fatto circolare via WhatsApp fra i ragazzi con una voce femminile che insultava pesantemente Leonardo Calcina

Chiederemo pertanto delle indagini approfondite al fine di dare giustizia a Leonardo, ma soprattutto affinché non ci siano altri “ Leonardo” perché la vita è sacra ed i ragazzi devono essere tutelati. Intanto il 12 febbraio alle ore 10:30 verrà depositata in Corte di Cassazione la proposta di legge in base popolare contro il bullismo.

Il Tribunale dei minori di Ancona, ha notificato il provvedimento con la quale è stata disposta la riapertura del procedimento penale inerente il suicidio di Calcina Leonardo, accogliendo il  reclamo depositato contro il decreto di archiviazione emesso in violazione delle norme procedurali, senza la preventiva notifica alle persone offese, cioè alla mamma ed al papà di Calcina Leonardo. Sono stati concessi pertanto 20 giorni per depositare una memoria nella quale illustrare e richiedere tutte le indagini suppletive necessarie al caso. Da un confronto dalla lettura degli atti ispettivi del Ministero della pubblica istruzione con gli esami delle persone informate dei fatti, effettuati dai carabinieri emerge con chiarezza che qualcuno ha mentito in merito agli atti di bullismo alla quale il minore Leonardo Calcina veniva quotidianamente sottoposto e infatti, ci sono delle discrepanze chiare fra quanto dichiarato da alcune persone dinanzi al Ministero della pubblica istruzione e quanto dichiarato dinanzi ai carabinieri. Vi è anche la presenza di un messaggio fatto circolare via WhatsApp fra i ragazzi con una voce femminile che insultava pesantemente Leonardo Calcina

Chiederemo pertanto delle indagini approfondite al fine di dare giustizia a Leonardo, ma soprattutto affinché non ci siano altri “ Leonardo” perché la vita è sacra ed i ragazzi devono essere tutelati. Intanto il 12 febbraio alle ore 10:30 verrà depositata in Corte di Cassazione la proposta di legge in base popolare contro il bullismo.

Avv. Pia Perricci

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