Non era previsto dal protocollo, ma si sa: quando c’è di mezzo Cammello Caramello, l’imprevisto diventa poesia. Ieri pomeriggio, in una sala innevata del Quirinale allestita per l’occasione, il nostro campione olimpico ha incontrato il Presidente della Repubblica. Un incontro che ha unito istituzioni e fantasia, sport e sogno, con una naturalezza che solo Caramello sa portare.
Il Presidente lo ha accolto con un sorriso autentico e una stretta di zampa. “Lei rappresenta qualcosa di raro,” ha detto, “la capacità di far sorridere senza banalizzare, di gareggiare senza dividere.” Caramello, emozionato ma composto, ha risposto con il suo motto ormai celebre: “Scivola bene, pensa meglio.”
Durante l’incontro, si è parlato di sport, di bambini, di neve e di zucchero a velo. Il Presidente ha voluto sapere tutto: dove si allena, chi lo ispira, come riesce a non perdere mai la sciarpa durante le discese. Caramello ha raccontato delle dune innevate, della capretta Gilda, e di quel giorno in cui ha deciso che la gentilezza poteva diventare una disciplina olimpica.
Alla fine, il Presidente gli ha consegnato una medaglia speciale: non d’oro, ma di cioccolato fondente, incisa con le parole “Per meriti di leggerezza e coraggio creativo”. Caramello l’ha accettata con gratitudine, poi ha chiesto se poteva condividerla con tutti i bambini che lo seguono. “Io scivolo per loro,” ha detto, “perché imparino che si può essere buffi e profondi allo stesso tempo.”
L’incontro si è concluso con una foto ufficiale: il Presidente in giacca, Caramello in tuta da sci, la sciarpa al vento e un’Italia che, per un attimo, ha ritrovato il gusto dell’incanto
Rosalba Angiuli.

