Un Club nato per condividere la passione per la montagna in una città di mare, è successo nel 1975 quando un ristretto numero di pesaresi ha dato vita alla sezione del Club Alpino Italiano. Il Panathlon Club Pesaro presieduto da Angelo Spagnuolo ha celebrato il mezzo secolo di vita del CAI, intitolato a “Lino Liuti”, rievocando le attività svolte in questi 50 anni e raccontando i progetti e le tante iniziative di sensibilizzazione.
«Il CAI nasce per l’alpinismo, ma non fa solo questo. – Esordisce così Simone Clini, presidente del CAI Pesaro – Nelle nostre zone l’escursionismo è alla base della nostra attività, ma ci occupiamo anche di tanto altro, dalla tutela dell’ambiente alla sentieristica. Negli ultimi anni ci siamo aperti sempre più ai giovani, con attività dedicate e progetti che coinvolgono le scuole. Facciamo attività di divulgazione e nel 2025, tra i progetti dedicati al 50°, abbiamo dato vita ad un convegno sulla sentieristica».
Non solo convegni e escursionismo, per celebrare questo importante traguardo il CAI ha deciso di ripercorrere la sua storia in un libro dal titolo “Tra le vette e il mare”. «Nel 2023 – racconta il past president, Antonio Mezzino – abbiamo deciso di attivare un percorso per celebrare i 50 anni della sezione, ed è emersa subito la volontà di lasciare una testimonianza ai posteri. Così è nata questa pubblicazione. Abbiamo iniziato pubblicando un bando di ricerca per ricostruire la nostra storia sulla base dei documenti di archivio. Un lavoro che è durato quasi un anno, che abbiamo integrato con testimonianze e interviste. Abbiamo fatto anche una ricostruzione fotografica di questi 50 anni».
«Noi pesaresi siamo fortunati, viviamo in una zona che ti dà la possibilità di vivere nella stessa giornata il mare a la montagna. – Dice la giornalista pesarese Elisabetta Ferri, curatrice del libro – Il CAI ha un merito enorme, ha tracciato i sentieri che tutti utilizziamo. Per me, quello fatto per scrivere questo libro, è stato un viaggio bellissimo. Amo la montagna e ho riscoperto il nostro appennino circa 15 anni fa. In questi 50 anni di storia che ho raccontato però non ci sono solo momenti belli. Nel libro si ripercorre anche la storia di Lino Liuti, a cui è dedicata la sezione. Un ragazzo originario di Jesi, trasferito a Pesaro per amore, scomparso a 41 anni in una tragica escursione sul Catria nel 1988, mentre tentava di salvare la vita ad un compagno. Nel libro si raccontano anche tanti episodi conviviali e sportivi tra cui i Campionati Italiani di Skiroll organizzati a Pesaro nel 1989».
Importante anche il lavoro del CAI per tramandare ai più giovani i valori legati alla montagna: «Abbiamo portato nel pesarese un progetto del Club Alpino Italiano dedicato alle scuole. – Racconta Mirko Panarello, responsabile della sezione CAI scuola – Il format che presentiamo ai ragazzi prevede una lezione teorica e un’uscita. Inizialmente ci siamo rivolti all’Istituto Agrario Cecchi e all’Istituto Gandiglio di Fano. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare gli studenti alla montagna. Abbiamo notato che sono molti i ragazzi che fanno sport, ma non stanno a contatto con la natura, vivono in un mondo ovattato tra urbanistica e tecnologia. Il nostro focus è questo, invogliare i ragazzi e riavvicinarli alla natura, fargli scoprire come attraverso l’escursionismo si può beneficiare anche dell’aspetto ludico e sociale, oltre che della bellezza. La risposta è stata molto positiva e alcuni hanno deciso di iscriversi al CAI».
Tra i presenti alla serata anche Antonio Bacciaglia, Vice Presidente CAI di Pesaro e referente sentieristica; Francesca Tontini e Roberto Gentilucci, membri del consiglio direttivo CAI di Pesaro, Stefano Ripanti, governatore Panathlon Area 5 e Gabriele Zazzarini, fisioterapista marchigiano che sarà al fianco della nazionale italiana pattinaggio velocità su ghiaccio a Milano-Cortina 2026.
Tanya Stocchi

