L’assessora: «Continueremo a cercare nuovi bandi che ci consentiranno di proseguire l’efficientamento delle nostre strutture»
«Purtroppo Il Comune di Pesaro ha dovuto rinunciare al contributo che aveva vinto partecipando al bando della Regione Marche per “interventi innovativi di efficientamento energetico sugli edifici pubblici”, al quale aveva candidato il tetto della scuola di Borgo Santa Maria. Una decisione sofferta, presa con senso di responsabilità e nel segno della massima trasparenza, dopo un percorso complesso. Una scelta necessaria a seguito di nuovi criteri normativi intervenuti successivamente alla nostra partecipazione al bando». L’assessora all’Ambiente Maria Rosa Conti spiega quali sono state le motivazioni che hanno portato a rinunciare al contributo e ripercorre le tappe: «Nel 2023 il Comune di Pesaro ha partecipato al bando regionale che inizialmente prevedeva un finanziamento pari al 75% del costo del progetto. In quel contesto abbiamo presentato la proposta di realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola di Borgo Santa Maria, un edificio che comprende anche la palestra, a sostegno della Comunità Energetica nata nel Quartiere».
Il progetto complessivo aveva un valore di circa 210mila euro e, sulla base delle regole allora vigenti, il Comune contava su un contributo regionale pari a circa 130mila euro, cioè il 75% dell’investimento. «Pochi mesi dopo l’uscita del bando – prosegue l’assessora – il Governo ha emanato un decreto ministeriale che ha fissato regole diverse per i progetti legati alle Comunità Energetiche, riducendo il contributo massimo finanziabile dal 75% al 40%. Qui la prima anomalia: la Regione ha fatto uscire un bando qualche mese prima del decreto attuativo, quindi senza conoscere realmente le regole nel dettaglio. Cosa che ha comportato modifiche al co-finanziamento, aggravando gli oneri del Comune».
Nonostante il cambiamento, il Comune di Pesaro ha cercato di non abbandonare la realizzazione dell’opera, valutando come soluzione alternativa un altro criterio rispetto a quello delle Comunità Energetiche, previsto dallo stesso bando, per il quale il co-finanziamento sarebbe rimasto al 75%. «Quello dell’autoconsumo – e spiega -. Questo criterio prevedeva che almeno il 60% dell’energia prodotta fosse autoconsumata all’interno dello stesso edificio durante i primi tre anni. Un obiettivo, purtroppo, difficilmente raggiungibile nel caso di una scuola e di una palestra, che sono chiuse o poco utilizzate nel periodo estivo, proprio quando l’impianto fotovoltaico produce la maggior quantità di energia». Un criterio difficile, tanto che le successive valutazioni tecniche ed economiche, supportate anche da pareri esterni, hanno evidenziato un rischio concreto: non rispettare i requisiti del bando e dover restituire integralmente il contributo ricevuto, con un danno economico per il Comune. «Inoltre non avremmo potuto sostenere la Comunità Enregetica che si era formata a Borgo Santa Maria».
«A quel punto – conclude l’assessora – abbiamo ritenuto più corretto e responsabile, nell’interesse pubblico, fermarci. Rinunciare oggi significa fare una scelta di responsabilità, di tutela dell’interesse pubblico e delle risorse dei cittadini. Il Comune di Pesaro conferma comunque il proprio impegno sul fronte dell’efficientamento energetico, delle energie rinnovabili, e verso la Comunità Energetica di Borgo Santa Maria. Lavoreremo per intercettare nuove opportunità che siano sostenibili e concrete».
Comune di Pesaro

