- Slalomista e discesista di grande levatura, Zeno Colò (1920-1993) fu il migliore sciatore italiano dalla fine degli anni Trenta agli anni Cinquanta, decennio in cui conquistò il primo posto in due specialità dei campionati del mondo (1950: discesa libera e slalom gigante), nonché una medaglia d’oro come discesista alle Olimpiadi di Oslo ( (1952). Colò andava di notte a vedere le piste. Le risaliva a piedi, studiandole, centimetro per centimetro. E al mattino, prima della gara, le ripercorreva ancora verificando i cambiamenti di neve, studiando le zone d’ombra, i tratti al sole, le gobbe, le lastre di ghiaccio, tracciando linee ideali di corsa. Andare in bicicletta in salita è un altro di quegli esercizi che piacciono a certi discesisti. Piaceva anche a Colò, che d’estate pedalava sull’Abetone, e poi andava per i boschi a spaccare la legna. Ho conosciuto il taciturno boscaiolo e leggenda dello sci alpino nel 1991. Una persona gentile, un mito dello sport italiano e, soprattutto, un grande uomo.
MASSIMO MAGI


