Negli ultimi mesi sempre più cittadini di Pesaro e provincia segnalano problemi con le forniture di gas, luce e fibra: passaggi non richiesti, volture fantasma, pratiche bloccate, bollette duplicate, call center aggressivi e truffe sempre più sofisticate. Un fenomeno che non riguarda solo i più fragili, ma chiunque si trovi a gestire un contratto energetico in un sistema diventato complesso, opaco e spesso incontrollabile.
Un sistema che si inceppa: volture rifiutate e passaggi bloccati
Uno dei problemi più frequenti è la voltura rifiutata senza spiegazioni, spesso accompagnata da comunicazioni contraddittorie:
- “manca un modulo”
- “la richiesta non risulta”
- “c’è una pratica in corso”
- “il sistema ha bloccato lo switch”
Il risultato è che il cliente resta intrappolato: la luce rimane con il vecchio fornitore, il gas passa al nuovo, le bollette si sovrappongono e nessuno si assume la responsabilità dell’errore.
Il paradosso degli automatismi
Molti fornitori attivano automaticamente pratiche doppie (luce + gas) anche quando il cliente ne richiede solo una. Se una delle due si blocca, il sistema continua a generare:
- richieste di documenti
- tentativi di attivazione
- comunicazioni confuse
Il cittadino si ritrova così a gestire un caos amministrativo che non ha creato.
La fibra: tra promesse e disservizi
Anche il settore delle telecomunicazioni non è da meno. Le segnalazioni più frequenti riguardano:
- attivazioni mai completate
- tecnici che non si presentano
- contratti diversi da quelli promessi al telefono
- costi nascosti
- difficoltà a disdire
Molti utenti scoprono di pagare per una linea che non funziona o che non è mai stata attivata.
Il terreno fertile delle truffe
In questo clima di confusione, proliferano le truffe. Le più comuni:
- finti operatori che chiamano dicendo “la sua bolletta è irregolare”
- falsi tecnici che chiedono di entrare in casa per “verificare il contatore”
- contratti attivati senza consenso dopo una semplice telefonata
- email fraudolente che imitano Enel, Hera, Eni, TIM, Vodafone
Molti cittadini firmano o accettano senza sapere di aver cambiato fornitore.
Cosa può fare il cittadino
Per difendersi, è fondamentale:
- non firmare nulla senza leggere
- non comunicare dati personali al telefono
- verificare sempre il nome del fornitore sul contatore o nell’area clienti
- conservare PEC, email e documenti
- chiedere la rateizzazione quando prevista
- presentare reclamo scritto in caso di errori
- attivare la conciliazione ARERA se il fornitore non risponde
Serve più trasparenza
Il mercato libero dell’energia e delle telecomunicazioni avrebbe dovuto portare concorrenza e risparmio. Invece, per molti cittadini, si è trasformato in un percorso a ostacoli fatto di automatismi, errori e scarsa comunicazione.
È urgente che:
- i fornitori semplifichino le procedure
- i call center siano regolamentati
- le volture vengano gestite con chiarezza
- i sistemi informatici non penalizzino il cliente
- le truffe vengano contrastate con campagne informative
Pesaro Notizie continuerà a raccogliere testimonianze e a dare voce ai cittadini, perché la trasparenza è il primo passo per restituire fiducia.
Rosalba Angiuli

