Il salvagente del Giaro

Questa bella fotografia a colori scattata dal mio amico Paolo Pompei ritrae la nave cisterna GIARO D. bassa sull’acqua immersa nell’elemento liquido fino a proporgli la sfida di un precario galleggiamento sotto il peso del carico, che sta entrando nel Porto di Pesaro. Venne varata nel 1961 dal cantiere olandese N.V. Noord Nederlandsche  Scheepswerven di Groningen (Paesi Bassi settentrionali). Costruita per la compagnia olandese Rederij Theodora di Uithoorn, si chiamava in origine Stella Polaris. La nave aveva una lunghezza di 61 metri, larga 9 con una stazza di 930 tonnellate. Nel 1971 venne acquistata dalla SOCMA, Navigazione Adriatica Rimini, arrivando nel nostro Porto come GIARO D., il suo nuovo nome. Faceva la spola con le navi cisterne al largo di Pesaro per caricare il greggio (nafta, petrolio) e scaricarlo presso il Pontile della FOX PETROLI SPA. L’ultimo Comandante del GIARO D. è stato il pesarese (e portolotto) Giovanni Patrignani; da ricordare anche il marchigiano Mariano Mascaretti di Ascoli Piceno. Un modellino del GIARO D. realizzato dal pesarese Italo Rossi è stato esposto nell’ex Pescheria del Foro Annonario di Senigallia (AN) in occasione dell’annuale Mostra di Modellismo nel periodo delle feste natalizie. Presso la sede della LEGA NAVALE ITALIANA di Pesaro ubicata in Strada Tra I Due Porti, 20 c’è un ricordo della nave: un salvagente che è stato recuperato on line dal pesarese Bruno Tamburini, un uomo amico del mare che ricerca e conserva le memorie del Porto di Pesaro, delle sue barche, delle trdizionali vele al terzo e dei suoi personaggi al fine di trasmetterne la memoria alle nuove generazioni. A lui va il merito di aver riportato a Pesaro il salvagente del Giaro.

MASSIMO MAGI

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