Al museo con l’amico a quattro zampe, Biancani e Vimini annunciano la novità: «Da oggi, musei aperti anche ai cani accompagnati dai propri padroni. Così ne riconosciamo il valore sociale e famigliare, con ricadute anche sull’accoglienza turistica»

L’ingresso agli animali è consentito sempre e solo al guinzaglio o in braccio, nel rispetto delle regole di sicurezza e di convivenza. I cani, di qualsiasi taglia, potranno accedere alle seguenti strutture: Musei Civici, Casa Rossini, Domus dell’Abbondanza, il Centro Arti Visive Pescheria e il Museo Nazionale Rossini

I Musei Civici della città diventano spazi sempre più aperti, accoglienti, accessibili che da oggi è possibile visitare anche in compagnia del proprio amico a quattro zampe, in un’ottica Pet Friendly. Ad annunciare la novità è il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alla Cultura e Turismo, Daniele Vimini, sottolineando come questa scelta rafforzi il ruolo dei Musei come luoghi pubblici pensati per tutti. «I musei della città – affermano il sindaco e l’assessore – non sono solo spazi di conservazione e tutela del patrimonio, ma luoghi vivi, aperti alla comunità, dove la cultura si intreccia con la vita quotidiana. Consentirne l’ingresso con il proprio cane, anche di grande taglia, significa rendere questi luoghi ancora più inclusivi e vicini alle persone. Una scelta non scontata e adottata, ad oggi, ancora da poche strutture museali su tutto il panorama nazionale». 

L’ingresso agli animali è consentito sempre e solo al guinzaglio o in braccio, nel rispetto delle regole di sicurezza e di convivenza, affinché la visita possa svolgersi in modo sereno e rispettoso per tutti. I cani, di qualsiasi taglia, potranno accedere alle seguenti strutture: Musei Civici, Casa Rossini, Domus dell’Abbondanza, il Centro Arti Visive Pescheria e il Museo Nazionale Rossini.

Una decisione, quella dell’amministrazione comunale, che nasce anche dal riconoscimento del valore sociale e affettivo che gli animali da compagnia hanno oggi nella vita delle persone. «Sempre più – proseguono – i cani fanno parte a pieno titolo delle famiglie, condividono tempi, spazi ed esperienze. Tener conto di questo significa adottare uno sguardo più attento e contemporaneo sui bisogni della comunità».

La scelta ha anche una ricaduta positiva sul piano dell’accoglienza turistica. «Sempre più persone viaggiano insieme al proprio cane – sottolineano – e poter visitare i musei senza dover rinunciare alla compagnia del proprio animale rende la città ancora più attrattiva, accessibile e ospitale per chi sceglie di trascorrere qui il proprio tempo».

Un’attenzione che rafforza ulteriormente il percorso di accessibilità già intrapreso dai musei della città: «Pensiamo alle persone cieche o ipovedenti, a chi si muove con il supporto di cani da accompagnamento o di assistenza: consentire l’ingresso anche con il proprio cane significa rendere l’esperienza culturale ancora più completa e coerente con i principi di inclusione e pari opportunità, permettendo a tutti di vivere i musei in modo pieno e sereno». L’apertura ai cani nei musei «si inserisce in una visione più ampia di inclusione, che non riguarda soltanto l’eliminazione delle barriere fisiche, ma anche la capacità dei luoghi della cultura di evolvere e rispondere in modo sempre più attento alle diverse esigenze delle persone. I musei diventano così spazi di incontro, partecipazione e condivisione, in cui il concetto di accessibilità si rafforza e si arricchisce».

Comune di Pesaro

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