Terzo settore in crescita nel pesarese   

Il Centro servizi per il volontariato Marche presenta alcuni dati 2025 per la provincia di Pesaro e Urbino: crescono gli Ets iscritti al Runts e le attività del CSV a supporto del terzo settore, in particolare consulenze e progetti per i giovani. Il presidente provinciale Nobili lancia l’appello: “Associazioni risorsa fondamentale e giovani protagonisti, verso il rinnovo della delegazione”  

PESARO – La provincia di Pesaro e Urbino sceglie l’impegno non profit. Cresce infatti il Terzo settore, di pari passo con le attività del Centro servizi per il volontariato Marche rivolte a Ets (Enti del terzo settore) e volontari in questa provincia.
A confermarlo sono i contenuti illustrati oggi, presso la sede del CSV di Pesaro, dal presidente regionale dell’ente Paolo Gobbi, con Tomas Nobili, presidente della Delegazione provinciale CSV di Pesaro e Urbino e altri componenti della Delegazione territoriale del CSV. Per la prima volta, il CSV ha voluto presentare alcuni dati preliminari delle principali attività realizzate nel 2025 (che in via definitiva confluiranno nel Bilancio sociale di prossima elaborazione), con un focus sul territorio della provincia pesarese, rappresentando, anche attraverso i numeri, un anno di supporto al Terzo settore locale, ma anche il punto di partenza per una nuova stagione di partecipazione.

Partendo dal contesto generale, gli Ets in provincia sono in aumento: se nel 2024 erano 853, oggi (dato al 15/01/2026) gli Ets iscritti al Runts (Registro unico nazionale Terzo settore) sono 955 (pari al 22% del totale regionale), con una prevalenza di Aps (428) e Odv (336).
Venendo poi al CSV, la base associativa provinciale conta 90 Ets, pari al 20% degli associati regionali (ed è incrementata di 2 unità rispetto al 2024). Mentre gli Ets utenti dei diversi servizi nel 2025 sono stati 349, anche qui in aumento rispetto al dato dell’anno precedente (305). Il CSV infatti, come previsto dalla normativa (Codice del Terzo settore – D.lgs. 117/2017) ha il compito di organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del terzo settore, senza distinzione tra soci e non.
Tra i servizi più distintivi e più richiesti ci sono senza dubbio le consulenze, che registrano numeri importanti sia a livello regionale, che territoriale: ben 1880 quelle erogate nel 2025 in provincia (pari al 31% del totale regionale 5492), a fronte di 1771 attivate nel 2024. Servizi che si distinguono in consulenze di approfondimento/specialistiche (1511) e consulenze informative di base (335), finalizzate perlopiù a supportare gli enti di fronte alla complessità normativa, ma anche nella gestione di singole difficoltà o attività associative a tutto tondo. Le richieste più ricorrenti sono state infatti quelle di temi giuridici, legali o notarili (599), di amministrazione, contabilità o rendicontazione economica (361), di assicurazioni (335); a seguire questioni collegate a informatica o nuove tecnologie ITC, la progettazione e formazione, il 5×1000. Complessivamente attraverso le consulenze sono stati supportati 498 soggetti, tra persone, associazioni ed altri enti.

C’è poi tutta l’attività rivolta ai giovani, che non a caso il CSV ha inserito come obiettivo strategico per il triennio 2025-2027, per favorire la loro partecipazione, un loro maggiore protagonismo, il ricambio generazionale.

In questa direzione vanno i consolidati progetti del CSV per la promozione del volontariato tra studenti e studentesse – GioCA (Giovani cittadini attivi) rivolto alle scuole primarie e VolontariaMente rivolto alle secondarie – che in provincia di Pesaro fanno registrare un incremento sia in termini di istituti coinvolti, che di classi: per l’a.s. in corso infatti aderiscono 4 IIS, 1 Istituto comprensivo e 43 classi (39 classi delle superiori e 4 classi della primaria), rispetto a 4 IIS e 31 classi totali dell’a.s. 2024/2025.

“Questi numeri riflettono l’impegno di una provincia che ha scelto di non restare a guardare, ma di partecipare attivamente. – ha commentato Paolo Gobbi, presidente regionale del CSV Marche Ets – La crescita costante di associazioni e giovani e associazioni dimostra che investire nella solidarietà è una strategia vincente per il futuro e per rigenerare il territorio, rendendolo più inclusivo e attento ai bisogni di tutti.”

Ormai da alcuni anni inoltre, la promozione della cittadinanza attiva giovanile per il CSV si traduce soprattutto nel progetto “Ci sto? A(f)fare fatica!”, finanziato dalla Regione Marche, con l’obiettivo di stimolare i giovani a valorizzare il tempo estivo, attraverso azioni concrete di cura dei beni comuni, accompagnati da comunità adulta e realtà del Terzo settore. Ed ogni edizione è da record per i numeri raggiunti, anche in provincia di Pesaro e Urbino: nel 2025 sono stati 31 i Comuni aderenti (pari al 28%, su 112 a livello regionale), 534 i giovani partecipanti dai 14 ai 21 anni (pari al 19% del totale partecipanti), 59 i tutor (22-35 anni), 60 le squadre attivate e 3 gli Istituti di istruzione superiore coinvolti; nell’estate 2024 erano stati invece 23 i Comuni aderenti e 420 i giovani partecipanti.

I giovani devono essere protagonisti per il bene comune con la loro energia e voglia di proporre – ha commentato il presidente provinciale CSV di Pesaro e Urbino, Tomas Nobilie devono trovare in noi ascoltatori attenti e collaboratori esperti pronti ad aiutarli per intraprendere anche strade nuove, più vicine possibile alle loro esigenze”.
Altro asse portante della mission CSV è da sempre la formazione del terzo settore, dai corsi, on line e in presenza, per volontari e operatori degli Ets, alla “formazione partecipata”, ovvero percorsi formativi coprogettati da Ets in rete, per rispondere in modo condiviso ai bisogni di un territorio o di un determinato ambito d’impegno sociale: nel 2025, con 13 corsi realizzati a livello regionale, in provincia di Pesaro e Urbino sono stati formate 117 persone e 91 Ets; mentre sono stati sostenuti 5 percorsi di formazione partecipata, con 28 Ets coinvolti, tra Odv e Aps (nel 2024 erano stati 4, con 21 Ets).

A fianco ai dati numerici, l’incontro è stato anche l’occasione per lanciare un appello al terzo settore locale: entro l’anno infatti è previsto il rinnovo dei componenti della Delegazione provinciale del CSV di Pesaro e Urbino, e l’attuale presidente Tomas Nobili ha chiamato gli Ets del territorio a non restare solo fruitori dei servizi, ma a partecipare attivamente e farsi protagonisti diretti del Centro.

Dobbiamo sentirci tutti protagonisti di una comunità educante – ha concluso Nobilie corresponsabili nel creare luoghi di crescita e proporre sentimenti di cittadinanza attiva,  per creare un territorio vivo, accogliente e pronto a rispondere anche alle fragilità.”

Terzo settore in crescita nel peTerzo settore in crescita nel pesarese
Il Centro servizi per il volontariato Marche presenta alcuni dati 2025 per la provincia di Pesaro e Urbino: crescono gli Ets iscritti al Runts e le attività del CSV a supporto del terzo settore, in particolare consulenze e progetti per i giovani. Il presidente provinciale Nobili lancia l’appello: “Associazioni risorsa fondamentale e giovani protagonisti, verso il rinnovo della delegazione”  

PESARO – La provincia di Pesaro e Urbino sceglie l’impegno non profit. Cresce infatti il Terzo settore, di pari passo con le attività del Centro servizi per il volontariato Marche rivolte a Ets (Enti del terzo settore) e volontari in questa provincia.
A confermarlo sono i contenuti illustrati oggi, presso la sede del CSV di Pesaro, dal presidente regionale dell’ente Paolo Gobbi, con Tomas Nobili, presidente della Delegazione provinciale CSV di Pesaro e Urbino e altri componenti della Delegazione territoriale del CSV. Per la prima volta, il CSV ha voluto presentare alcuni dati preliminari delle principali attività realizzate nel 2025 (che in via definitiva confluiranno nel Bilancio sociale di prossima elaborazione), con un focus sul territorio della provincia pesarese, rappresentando, anche attraverso i numeri, un anno di supporto al Terzo settore locale, ma anche il punto di partenza per una nuova stagione di partecipazione.

Partendo dal contesto generale, gli Ets in provincia sono in aumento: se nel 2024 erano 853, oggi (dato al 15/01/2026) gli Ets iscritti al Runts (Registro unico nazionale Terzo settore) sono 955 (pari al 22% del totale regionale), con una prevalenza di Aps (428) e Odv (336).
Venendo poi al CSV, la base associativa provinciale conta 90 Ets, pari al 20% degli associati regionali (ed è incrementata di 2 unità rispetto al 2024). Mentre gli Ets utenti dei diversi servizi nel 2025 sono stati 349, anche qui in aumento rispetto al dato dell’anno precedente (305). Il CSV infatti, come previsto dalla normativa (Codice del Terzo settore – D.lgs. 117/2017) ha il compito di organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del terzo settore, senza distinzione tra soci e non.
Tra i servizi più distintivi e più richiesti ci sono senza dubbio le consulenze, che registrano numeri importanti sia a livello regionale, che territoriale: ben 1880 quelle erogate nel 2025 in provincia (pari al 31% del totale regionale 5492), a fronte di 1771 attivate nel 2024. Servizi che si distinguono in consulenze di approfondimento/specialistiche (1511) e consulenze informative di base (335), finalizzate perlopiù a supportare gli enti di fronte alla complessità normativa, ma anche nella gestione di singole difficoltà o attività associative a tutto tondo. Le richieste più ricorrenti sono state infatti quelle di temi giuridici, legali o notarili (599), di amministrazione, contabilità o rendicontazione economica (361), di assicurazioni (335); a seguire questioni collegate a informatica o nuove tecnologie ITC, la progettazione e formazione, il 5×1000. Complessivamente attraverso le consulenze sono stati supportati 498 soggetti, tra persone, associazioni ed altri enti.

C’è poi tutta l’attività rivolta ai giovani, che non a caso il CSV ha inserito come obiettivo strategico per il triennio 2025-2027, per favorire la loro partecipazione, un loro maggiore protagonismo, il ricambio generazionale.

In questa direzione vanno i consolidati progetti del CSV per la promozione del volontariato tra studenti e studentesse – GioCA (Giovani cittadini attivi) rivolto alle scuole primarie e VolontariaMente rivolto alle secondarie – che in provincia di Pesaro fanno registrare un incremento sia in termini di istituti coinvolti, che di classi: per l’a.s. in corso infatti aderiscono 4 IIS, 1 Istituto comprensivo e 43 classi (39 classi delle superiori e 4 classi della primaria), rispetto a 4 IIS e 31 classi totali dell’a.s. 2024/2025.

“Questi numeri riflettono l’impegno di una provincia che ha scelto di non restare a guardare, ma di partecipare attivamente. – ha commentato Paolo Gobbi, presidente regionale del CSV Marche Ets – La crescita costante di associazioni e giovani e associazioni dimostra che investire nella solidarietà è una strategia vincente per il futuro e per rigenerare il territorio, rendendolo più inclusivo e attento ai bisogni di tutti.”

Ormai da alcuni anni inoltre, la promozione della cittadinanza attiva giovanile per il CSV si traduce soprattutto nel progetto “Ci sto? A(f)fare fatica!”, finanziato dalla Regione Marche, con l’obiettivo di stimolare i giovani a valorizzare il tempo estivo, attraverso azioni concrete di cura dei beni comuni, accompagnati da comunità adulta e realtà del Terzo settore. Ed ogni edizione è da record per i numeri raggiunti, anche in provincia di Pesaro e Urbino: nel 2025 sono stati 31 i Comuni aderenti (pari al 28%, su 112 a livello regionale), 534 i giovani partecipanti dai 14 ai 21 anni (pari al 19% del totale partecipanti), 59 i tutor (22-35 anni), 60 le squadre attivate e 3 gli Istituti di istruzione superiore coinvolti; nell’estate 2024 erano stati invece 23 i Comuni aderenti e 420 i giovani partecipanti.

I giovani devono essere protagonisti per il bene comune con la loro energia e voglia di proporre – ha commentato il presidente provinciale CSV di Pesaro e Urbino, Tomas Nobilie devono trovare in noi ascoltatori attenti e collaboratori esperti pronti ad aiutarli per intraprendere anche strade nuove, più vicine possibile alle loro esigenze”.
Altro asse portante della mission CSV è da sempre la formazione del terzo settore, dai corsi, on line e in presenza, per volontari e operatori degli Ets, alla “formazione partecipata”, ovvero percorsi formativi coprogettati da Ets in rete, per rispondere in modo condiviso ai bisogni di un territorio o di un determinato ambito d’impegno sociale: nel 2025, con 13 corsi realizzati a livello regionale, in provincia di Pesaro e Urbino sono stati formate 117 persone e 91 Ets; mentre sono stati sostenuti 5 percorsi di formazione partecipata, con 28 Ets coinvolti, tra Odv e Aps (nel 2024 erano stati 4, con 21 Ets).

A fianco ai dati numerici, l’incontro è stato anche l’occasione per lanciare un appello al terzo settore locale: entro l’anno infatti è previsto il rinnovo dei componenti della Delegazione provinciale del CSV di Pesaro e Urbino, e l’attuale presidente Tomas Nobili ha chiamato gli Ets del territorio a non restare solo fruitori dei servizi, ma a partecipare attivamente e farsi protagonisti diretti del Centro.

Dobbiamo sentirci tutti protagonisti di una comunità educante – ha concluso Nobilie corresponsabili nel creare luoghi di crescita e proporre sentimenti di cittadinanza attiva,  per creare un territorio vivo, accogliente e pronto a rispondere anche alle fragilità.”sarese
Il Centro servizi per il volontariato Marche presenta alcuni dati 2025 per la provincia di Pesaro e Urbino: crescono gli Ets iscritti al Runts e le attività del CSV a supporto del terzo settore, in particolare consulenze e progetti per i giovani. Il presidente provinciale Nobili lancia l’appello: “Associazioni risorsa fondamentale e giovani protagonisti, verso il rinnovo della delegazione”  

PESARO – La provincia di Pesaro e Urbino sceglie l’impegno non profit. Cresce infatti il Terzo settore, di pari passo con le attività del Centro servizi per il volontariato Marche rivolte a Ets (Enti del terzo settore) e volontari in questa provincia.
A confermarlo sono i contenuti illustrati oggi, presso la sede del CSV di Pesaro, dal presidente regionale dell’ente Paolo Gobbi, con Tomas Nobili, presidente della Delegazione provinciale CSV di Pesaro e Urbino e altri componenti della Delegazione territoriale del CSV. Per la prima volta, il CSV ha voluto presentare alcuni dati preliminari delle principali attività realizzate nel 2025 (che in via definitiva confluiranno nel Bilancio sociale di prossima elaborazione), con un focus sul territorio della provincia pesarese, rappresentando, anche attraverso i numeri, un anno di supporto al Terzo settore locale, ma anche il punto di partenza per una nuova stagione di partecipazione.

Partendo dal contesto generale, gli Ets in provincia sono in aumento: se nel 2024 erano 853, oggi (dato al 15/01/2026) gli Ets iscritti al Runts (Registro unico nazionale Terzo settore) sono 955 (pari al 22% del totale regionale), con una prevalenza di Aps (428) e Odv (336).
Venendo poi al CSV, la base associativa provinciale conta 90 Ets, pari al 20% degli associati regionali (ed è incrementata di 2 unità rispetto al 2024). Mentre gli Ets utenti dei diversi servizi nel 2025 sono stati 349, anche qui in aumento rispetto al dato dell’anno precedente (305). Il CSV infatti, come previsto dalla normativa (Codice del Terzo settore – D.lgs. 117/2017) ha il compito di organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del terzo settore, senza distinzione tra soci e non.
Tra i servizi più distintivi e più richiesti ci sono senza dubbio le consulenze, che registrano numeri importanti sia a livello regionale, che territoriale: ben 1880 quelle erogate nel 2025 in provincia (pari al 31% del totale regionale 5492), a fronte di 1771 attivate nel 2024. Servizi che si distinguono in consulenze di approfondimento/specialistiche (1511) e consulenze informative di base (335), finalizzate perlopiù a supportare gli enti di fronte alla complessità normativa, ma anche nella gestione di singole difficoltà o attività associative a tutto tondo. Le richieste più ricorrenti sono state infatti quelle di temi giuridici, legali o notarili (599), di amministrazione, contabilità o rendicontazione economica (361), di assicurazioni (335); a seguire questioni collegate a informatica o nuove tecnologie ITC, la progettazione e formazione, il 5×1000. Complessivamente attraverso le consulenze sono stati supportati 498 soggetti, tra persone, associazioni ed altri enti.

C’è poi tutta l’attività rivolta ai giovani, che non a caso il CSV ha inserito come obiettivo strategico per il triennio 2025-2027, per favorire la loro partecipazione, un loro maggiore protagonismo, il ricambio generazionale.

In questa direzione vanno i consolidati progetti del CSV per la promozione del volontariato tra studenti e studentesse – GioCA (Giovani cittadini attivi) rivolto alle scuole primarie e VolontariaMente rivolto alle secondarie – che in provincia di Pesaro fanno registrare un incremento sia in termini di istituti coinvolti, che di classi: per l’a.s. in corso infatti aderiscono 4 IIS, 1 Istituto comprensivo e 43 classi (39 classi delle superiori e 4 classi della primaria), rispetto a 4 IIS e 31 classi totali dell’a.s. 2024/2025.

“Questi numeri riflettono l’impegno di una provincia che ha scelto di non restare a guardare, ma di partecipare attivamente. – ha commentato Paolo Gobbi, presidente regionale del CSV Marche Ets – La crescita costante di associazioni e giovani e associazioni dimostra che investire nella solidarietà è una strategia vincente per il futuro e per rigenerare il territorio, rendendolo più inclusivo e attento ai bisogni di tutti.”

Ormai da alcuni anni inoltre, la promozione della cittadinanza attiva giovanile per il CSV si traduce soprattutto nel progetto “Ci sto? A(f)fare fatica!”, finanziato dalla Regione Marche, con l’obiettivo di stimolare i giovani a valorizzare il tempo estivo, attraverso azioni concrete di cura dei beni comuni, accompagnati da comunità adulta e realtà del Terzo settore. Ed ogni edizione è da record per i numeri raggiunti, anche in provincia di Pesaro e Urbino: nel 2025 sono stati 31 i Comuni aderenti (pari al 28%, su 112 a livello regionale), 534 i giovani partecipanti dai 14 ai 21 anni (pari al 19% del totale partecipanti), 59 i tutor (22-35 anni), 60 le squadre attivate e 3 gli Istituti di istruzione superiore coinvolti; nell’estate 2024 erano stati invece 23 i Comuni aderenti e 420 i giovani partecipanti.

I giovani devono essere protagonisti per il bene comune con la loro energia e voglia di proporre – ha commentato il presidente provinciale CSV di Pesaro e Urbino, Tomas Nobilie devono trovare in noi ascoltatori attenti e collaboratori esperti pronti ad aiutarli per intraprendere anche strade nuove, più vicine possibile alle loro esigenze”.
Altro asse portante della mission CSV è da sempre la formazione del terzo settore, dai corsi, on line e in presenza, per volontari e operatori degli Ets, alla “formazione partecipata”, ovvero percorsi formativi coprogettati da Ets in rete, per rispondere in modo condiviso ai bisogni di un territorio o di un determinato ambito d’impegno sociale: nel 2025, con 13 corsi realizzati a livello regionale, in provincia di Pesaro e Urbino sono stati formate 117 persone e 91 Ets; mentre sono stati sostenuti 5 percorsi di formazione partecipata, con 28 Ets coinvolti, tra Odv e Aps (nel 2024 erano stati 4, con 21 Ets).

A fianco ai dati numerici, l’incontro è stato anche l’occasione per lanciare un appello al terzo settore locale: entro l’anno infatti è previsto il rinnovo dei componenti della Delegazione provinciale del CSV di Pesaro e Urbino, e l’attuale presidente Tomas Nobili ha chiamato gli Ets del territorio a non restare solo fruitori dei servizi, ma a partecipare attivamente e farsi protagonisti diretti del Centro.

Dobbiamo sentirci tutti protagonisti di una comunità educante – ha concluso Nobilie corresponsabili nel creare luoghi di crescita e proporre sentimenti di cittadinanza attiva,  per creare un territorio vivo, accogliente e pronto a rispondere anche alle fragilità.”

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