Il Magnifico Rettore Unicam prof. Graziano Leoni “lancia” l’apertura di Scienze Motorie a Camerino. Commozione per il ricordo del socio Giorgio Luzi
MACERATA – Una serata intensa, partecipata ed emotivamente densa ha segnato la conviviale del Panathlon Club Macerata che ha coinciso con la conclusione del mandato di Michele Spagnuolo alla presidenza del Club. L’appuntamento, ospitato nella suggestiva cornice della Filarmonica di Macerata, ha rappresentato non solo un momento conviviale, ma una vera e propria restituzione pubblica di sei anni di attività, relazioni, progettualità e visione culturale dello sport.
L’apertura della serata è stata dedicata al ricordo del socio Giorgio Luzi, recentemente scomparso, con un minuto di silenzio che ha coinvolto tutta la sala in un momento di profonda partecipazione e raccoglimento. Nel corso dell’intervento presidenziale è stato poi ricordato anche il contributo di Peppe Illuminati, Pino Brizi, Franco Malagrida, Nazzareno Rocchetti e Giorgio Luzi, soci che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del Panathlon maceratese e che continuano a far parte della sua memoria collettiva.
Durante la conviviale è stato inoltre reso omaggio al socio Paolo Principi, scelto come tedoforo per Milano-Cortina 2026, riconoscimento accolto con grande orgoglio dal Club come simbolo di appartenenza ai valori olimpici e panathletici.
Ospite d’onore della serata è stato Pierluigi Pardo, giornalista e telecronista sportivo tra i più noti del panorama nazionale, amico di Overtime Festival e legato da tempo alla città di Macerata. L’intervista finale ha saputo alternare riflessione, ironia e profondità, toccando i temi dello sport moderno, della comunicazione, del calcio internazionale e del rapporto tra tradizione e innovazione, riscuotendo grande apprezzamento da parte dei presenti.
Numerose e qualificate le autorità istituzionali e sportive presenti. Tra queste il Rettore dell’Università di Camerino, prof. Graziano Leoni, che nel suo intervento ha annunciato ufficialmente l’apertura del corso di Scienze Motorie a Camerino, sottolineando il valore strategico della formazione sportiva per il territorio. Presenti anche l’Assessore allo Sport del Comune di Macerata Riccardo Sacchi, il Presidente del CONI Marche Fabio Luna e il Governatore dell’Area 5 Marche–Emilia Romagna del Panathlon International Stefano Ripanti, che hanno portato il loro saluto istituzionale riconoscendo al Panathlon Club Macerata un ruolo attivo e autorevole nel panorama regionale.
Nel suo articolato intervento, Michele Spagnuolo ha ripercorso i sei anni di presidenza (2020–2025), segnati da una partenza complessa a causa della pandemia ma trasformati in un periodo di forte crescita:
«Questa serata non è solo la chiusura di un mandato, ma il racconto di sei anni vissuti intensamente insieme. Sei anni in cui il Panathlon Club Macerata non si è mai fermato, nemmeno durante la pandemia, nemmeno quando era più difficile incontrarsi. Abbiamo continuato a essere comunità, a confrontarci, a credere che lo sport sia prima di tutto relazione, cultura e responsabilità sociale», ha dichiarato Michele Spagnuolo.
Sotto la sua guida il Club ha rafforzato il proprio radicamento territoriale, incrementato il numero dei soci fino a circa 60 – con una delle età medie più giovani d’Italia – e sviluppato progettualità riconosciute anche a livello nazionale. Tra queste spicca “Io Tifo Cultura®”, progetto nato a Macerata che unisce sport, arte e riqualificazione urbana, lasciando segni concreti e duraturi sul territorio.
«Abbiamo cercato di essere presenti non solo nei convegni, ma nella vita reale delle persone, perché lo sport prima di tutto parla di umanità», ha aggiunto Spagnuolo, ricordando anche le iniziative solidali a favore degli ospedali post-Covid e gli aiuti alle popolazioni colpite dalle alluvioni nelle Marche e in Emilia-Romagna.
Ampio spazio è stato dedicato alle conviviali itineranti e agli eventi culturali che in questi anni hanno portato a Macerata e in provincia alcuni tra i nomi più prestigiosi dello sport e del giornalismo italiano e internazionale, grazie alla rete di relazioni costruita dalla presidenza Spagnuolo: da Marino Bartoletti a Boscia Tanjević, da Flavio Tranquillo a Mauro Berruto, da Ciccio Graziani a Fabrizio Ravanelli, da Fefè De Giorgi a Gianni Rivera, da Valentina Vezzali a Federico Buffa, da Nevio Scala a Jurgen Sparwasser, da Ivan Capelli a Giuseppe Pastore, fino alle grandi serate di Overtime e agli eventi paralimpici e universitari che hanno dato visibilità nazionale alla città.
«Ho scelto di non ricandidarmi perché credo profondamente nell’alternanza e nella forza delle idee nuove. Un Club cresce se sa rinnovarsi. Il Panathlon Club Macerata oggi è più forte, più strutturato e pronto ad affrontare il futuro, anche in vista dei 70 anni di storia che celebrerà nel 2026. Io continuerò a esserci, con lo stesso orgoglio, magari seduto un po’ più comodo», ha concluso il presidente Spagnuolo.
Nel corso del suo intervento, Spagnuolo ha voluto dedicare un sentito ringraziamento alle persone che lo hanno accompagnato in questo percorso presidenziale: Roberto Toninel e Barbara Morresi, per aver creduto fin dall’inizio nel suo progetto, e i tre direttivi che si sono succeduti nel corso dei sei anni, sottolineando come senza il loro contributo nulla sarebbe stato possibile. Un ringraziamento speciale è andato infine al segretario del Club Stefano Caraceni, definito con affetto e ironia dallo stesso Spagnuolo «un punto di riferimento imprescindibile per il Panathlon: altro che diamante, un segretario è per sempre».
Il Club guarda ora al futuro con fiducia, in vista del traguardo dei 70 anni di storia nel 2026, forte di un’eredità fatta di relazioni, credibilità, progettualità e identità condivisa.
La serata si è conclusa con un lungo applauso, che ha idealmente salutato la fine di un ciclo presidenziale e confermato il ruolo del Panathlon Club Macerata come laboratorio culturale dello sport, fedele al suo motto: Ludis Iungit.
Nino Valangamani


