Cammello Caramello e il Lupo che aveva paura del buio

C’era una volta, in una grande valle color miele, un giovane cammello dal manto dorato. Tutti lo chiamavano Cammello Caramello, perché quando il sole lo sfiorava sembrava sciogliersi come zucchero filato.

Caramello era curioso, gentile e un po’ sognatore. Ogni giorno esplorava dune e sentieri, raccogliendo storie da raccontare agli animali del deserto.

Una sera, mentre il cielo diventava viola e le prime stelle tremavano come lucciole lontane, Caramello udì un fruscio tra i cespugli.

Da lì spuntò un lupo grigio, alto e magro, con gli occhi color cenere. Caramello fece un passo indietro, ma il lupo alzò subito le zampe in segno di pace.

“Non voglio farti del male,” disse il lupo con voce tremante. — “Allora perché tremi?” chiese Caramello, incuriosito. — “Perché… ho paura del buio.”

Caramello rimase senza parole. Un lupo, re delle notti, spaventato dall’oscurità? Eppure era vero: il lupo guardava il cielo scuro come se fosse un pozzo senza fondo.

“Vuoi camminare con me?” propose Caramello. “Io conosco una duna che brilla anche di notte.”

Il lupo annuì, e insieme iniziarono a salire la collina di sabbia. Ad ogni passo, Caramello raccontava una storia: di stelle cadute, di carovane lontane, di miraggi che cantavano. Il lupo ascoltava, e più ascoltava, meno tremava.

Quando arrivarono in cima, la duna era illuminata da migliaia di piccoli cristalli di quarzo che riflettevano la luna. Sembrava un tappeto di stelle cadute sulla terra.

Il lupo rimase incantato.

“Non è il buio che fa paura,” disse Caramello. “È ciò che non conosciamo. Ma se lo guardiamo insieme, diventa più leggero.”

Il lupo sorrise, un sorriso timido ma sincero.

Da quella notte, il lupo non ebbe più paura del buio. E Caramello scoprì che anche i più forti hanno bisogno, a volte, di una voce amica che illumini la strada.

Così nacque un’amicizia strana e bellissima: un cammello color caramello e un lupo che aveva imparato a brillare.

E nelle notti limpide, se ascolti bene, puoi ancora sentire le loro risate portate dal vento.

Rosalba Angiuli

Lascia un commento