«Lo chiamavano Brancaleone – racconta il regista Carlo Boso – vuole essere un gioioso affresco teatrale degli usi e costumi del Medioevo italiano. La struttura drammaturgica fa riferimento alle commedie di Aristofane ma soprattutto alle opere di Plauto: il tema del “doppio”, tanto caro all’autore dei Menecmi, s’intreccia qui con le caratteristiche salienti del Miles Gloriosus dando vita a una serie di personaggi che echeggiano le atellane latine. Lo scenario e i dialoghi rievocano gli scenari della commedia dell’arte e s’ispirano alle opere cinematografiche che hanno reso famoso il personaggio di Brancaleone nel mondo. Canti, balli, combattimenti scenici, pantomime e lazzi a non finire caratterizzano questa nuova creazione teatrale condotta “a tambur battente” da quattro formidabili interpreti – Rebecca Bianchi, Alessandro Blasioli, Erika Giacalone, Michele Pagliaroni – e un musico polistrumentista, Thomas Bertuccioli. Un teatro d’arte per tutti, dunque, per la più grande gioia di un pubblico plaudente composto da spettatori di ogni età, sesso, condizione sociale ed etnia».
Scoppia l’ennesima guerra tra fazioni di opposta casata. Due avanzi di galera, Malanimo e Cappio, decidono di arruolarsi nelle squadracce dell’esercito dei Montefeltro guidate dal famoso condottiero Brancaleone da Norcia ma la soldataglia dei Malatesta sembra avere la meglio ed espugna il Castello del Duca di Montefeltro.
La Duchessina Mirabella s’innamora dell’impavido condottiero Brancaleone e decide di seguirlo in abiti da uomo gettando nella disperazione la sua fedele balia, Amalia. Brancaleone cade in battaglia. La mugnaia Ermenegilda convince il malcapitato Cappio ad indossare le vesti del defunto condottiero, a prendere il comando della Compagnia di ventura e a lanciarsi alla riconquista del Castello della Duchessina. Nel frattempo Mirabella viene rapita da Malanimo mentre dal sud giunge la Brigantessa Titti che vuole eliminare Cappio dato che l’ha abbandonata sull’altare. Brancaleone decide così di partire per le Crociate.
Informazioni AMAT Uffici di Pesaro 0721 849053 / 366 6305500, biglietterie circuito vivaticket anche on line, biglietteria del teatro il giorno di spettacolo dalle ore 20.
Inizio spettacolo ore 21.15.
Barbara Mancia
ufficio stampa
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