Paura ma nessun danno segnalato. La terra trema tra Ravenna e Forlì‑Cesena.
Pesaro, 13 gennaio 2026 — Una doppia scossa di terremoto ha interessato questa mattina l’Emilia‑Romagna, ed è stata avvertita distintamente anche lungo la costa marchigiana, compresa Pesaro. Molti residenti, soprattutto nei quartieri più vicini al mare, hanno percepito un’oscillazione netta ma breve.
Le scosse registrate dall’INGV
Secondo i dati preliminari diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il primo evento sismico si è verificato alle 09:27 con magnitudo 4.3 e epicentro a Russi, in provincia di Ravenna. Due minuti più tardi, alle 09:29, una seconda scossa di magnitudo 4.1 è stata localizzata nell’area di Faenza.
Le vibrazioni sono state percepite in un’area molto vasta: dalla Romagna fino alla Toscana, e lungo tutta la costa adriatica settentrionale.
La situazione in Emilia‑Romagna
Nelle città più vicine all’epicentro — Forlì, Cesena, Ravenna — molte persone sono scese in strada per precauzione. Le scuole in alcune zone sono state evacuate in via preventiva. Al momento non risultano danni a persone o edifici, né interruzioni significative ai servizi essenziali.
Perché la scossa è stata avvertita anche a Pesaro
La propagazione delle onde sismiche lungo la direttrice adriatica è frequente in caso di eventi superiori a magnitudo 4. La conformazione del terreno costiero e la vicinanza al mare favoriscono una percezione più netta delle oscillazioni, anche a distanza di oltre 100 chilometri dall’epicentro.
A Pesaro la scossa è stata avvertita soprattutto ai piani alti e nelle zone di Soria e Baia Flaminia, senza conseguenze.
Monitoraggio in corso
La sequenza sismica è sotto osservazione. Le autorità locali e la Protezione Civile invitano la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni ufficiali in caso di ulteriori aggiornamenti.
Rosalba Angiuli

