Nel deserto di Zuccheran, dove il vento sussurra melodie e le dune sembrano onde di miele, viveva Cammello Caramello. Oltre al suo mantello dorato e al cuore gentile, aveva un dono segreto: sapeva ascoltare le emozioni del vento.
Un giorno, mentre camminava tra le dune, sentì un suono spezzato: una melodia triste, come se qualcuno avesse perso la voce. Seguendo quel canto interrotto, trovò un piccolo uccellino, il canarino Sol, con le ali impolverate e il becco chiuso dal silenzio.
«Ho perso la mia canzone», disse Sol con gli occhi bassi. Caramello si chinò, lo sollevò con delicatezza e lo posò sulla sua gobba. «Nel deserto, ogni nota ha un’eco. Andiamo a cercarla insieme.»
Attraversarono dune, cactus e miraggi. Ad ogni passo, Caramello raccontava storie dolci, e Sol iniziava a cinguettare piccole sillabe. Quando raggiunsero la Duna Armonica, il vento si alzò e portò con sé le note perdute: erano lì, nascoste tra i granelli di sabbia.
Sol cantò. Il deserto si illuminò. E Caramello, con un sorriso largo, disse: «Le canzoni non si perdono. Si aspettano di essere ritrovate.»
Da quel giorno, ogni creatura che perdeva la voce, la speranza o il coraggio, cercava Cammello Caramello. Perché lui non solo ascoltava il vento… lo aiutava a cantare.
Rosalba Angiuli

