L’Europa e la NATO
alla fine della Guerra fredda
Il crollo dell’ordine bipolare
e il dilemma della sicurezza collettiva
(pp. 510, il Mulino 2025)
Un libro denso di dettagli importanti, una ricerca che racconta il momento della fine della Guerra fredda, quando tutto sembra possibile nel gioco delle politiche nazionali di Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Polonia, oltreché degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica prossima a dissolversi. Decisioni strategiche e tensioni si intrecciano in delicato equilibrio tra diplomazia e forza militare: le crisi balcaniche diventano lo snodo, il punto di svolta della “rinascita” dell’Alleanza atlantica.
Stefano Marcuzzi insegna Storia delle relazioni internazionali al CASD (Centro Alti Studi Difesa) di Roma; è external fellow alla Boston University e allo University College di Dublino e analista presso la Nato Defense College Foundation; svolge inoltri altri incarichi di analisi per la Libia (su quel tema ha prodotto nel 2021, assieme a Gastone Breccia, Le guerre di Libia. Un secolo di conquiste e rivoluzioni. Il suo campo di competenza è la storia militare, con particolare attenzione alla guerra “ibrida” e alla guerra “di coalizione”.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti
Riccardo Paolo Uguccioni

