Pesaro celebra il passaggio della Fiamma e l’accensione del braciere olimpico in Piazza del Popolo. Biancani e Della Dora: «Un riconoscimento riservato a pochissime città italiane, che premia il nostro impegno costante nella promozione dello sport come strumento di inclusione, armonia, fratellanza e rispetto reciproco»

La Fiamma di Milano Cortina 2026 ha sfilato a Pesaro, accendendo, in piazza del Popolo, il braciere olimpico. «Un grandissimo onore – ha commentato il sindaco di Pesaro Andrea Biancani – perché la presenza del braciere olimpico è un riconoscimento riservato a pochissime città italiane, che premia il nostro impegno costante nella promozione dello sport come strumento di inclusione, armonia, fratellanza e rispetto reciproco».

Un appuntamento straordinario, che ha visto migliaia di persone salutare in strada la Torcia Olimpica, che puntuale, alle 14:15 è partita per sfilare nelle strade della città partendo da via Flaminia, a Muraglia. Lungo il percorso grande la partecipazione di bambini, famiglie, atleti e cittadini, che hanno accolto la Fiamma con entusiasmo, trasformando il pomeriggio in una festa di emozione e orgoglio pesarese. «Pesaro è stata protagonista di uno dei simboli più forti dell’unità, della convivenza pacifica e dell’etica sportiva mondiale – ha continuato insieme all’assessora allo Sport Mila Della Dora -. È stata anche una straordinaria occasione di promozione per la nostra città e ringrazio tutti i cittadini che hanno partecipato e hanno vissuto questo momento collettivo lungo il percorso con tantissimo entusiasmo. Pesaro ha così offerto alla carovana olimpica l’immagine di una città viva, unita e luminosa, nonostante la pioggia, capace di raccontarsi al mondo attraverso i valori dello sport».

Sedici i tedofori, selezionati dalla Fondazione Fiamma Olimpica Milano Cortina 2026, che si sono alternati lungo i 3,2 km complessivi del percorso, attraversando via Flaminia, via Kolbe, via Raggi, via Cialdini, piazza Matteotti, via San Francesco e piazza del Popolo, dove è stato acceso il braciere olimpico. «Orgogliosi – hanno ribadito sindaco e assessora –  di essere una delle poche città ad aver avuto questo privilegio».

Il percorso è poi proseguito lungo corso XI Settembre, via Cavour e via Mameli, fino al Museo Benelli. Qui, un fuoriprogramma d’eccezione, con il sindaco Andrea Biancani che ha voluto omaggiare la  Fiamma Olimpica con uno scatto insieme ad uno dei simboli pesaresi: la Benelli 250 del 1939. Poi la ripartenza in direzione Riccione alle 15.

«Abbiamo vissuto un momento storico – hanno concluso – un evento capace di mettere insieme discipline sportive, partecipazione popolare e valori olimpici in un grande abbraccio collettivo. La vera forza di questa giornata è stato il coinvolgimento della comunità: i tedofori hanno rappresentato il mondo dello sport, del volontariato e della cittadinanza attiva. Il passaggio della Fiamma è diventato un simbolo di appartenenza, dignità e coesione sociale».

Comune di Pesaro

Lascia un commento