Il tempo che cambia

Editoriale per Pesaro Notizie

Ci sono stagioni della vita in cui il tempo sembra scorrere senza che ce ne accorgiamo, e altre in cui ogni giorno pesa come un passo in salita. Ma poi arriva gennaio, con la sua luce obliqua e il suo silenzio sospeso, e ci ricorda che il tempo non è solo ciò che passa: è ciò che ci trasforma.

Il tempo che cambia non fa rumore. Non annuncia il suo arrivo, non chiede permesso. Si manifesta nei dettagli: in un’alba che arriva un minuto prima, in un gesto che improvvisamente ci sembra più faticoso, in un pensiero che non avevamo mai avuto. È un cambiamento discreto, quasi timido, ma inarrestabile.

Viviamo in un’epoca in cui tutto sembra accelerare: le notizie, le opinioni, le pretese, le paure. Eppure, proprio mentre il mondo corre, il tempo ci invita a rallentare. A guardare meglio. A distinguere ciò che è urgente da ciò che è importante.

Il tempo che cambia ci chiede una cosa semplice e difficile allo stesso tempo: scegliere. Scegliere cosa portare con noi e cosa lasciare andare. Scegliere quali voci ascoltare e quali silenziare. Scegliere quali battaglie meritano energia e quali, invece, possono essere deposte con gratitudine.

Non è un invito alla resa, ma alla cura. Alla cura di noi stessi, delle relazioni, della città in cui viviamo. Perché il tempo non è un avversario da battere, ma un compagno che ci accompagna, che ci modella, che ci insegna a essere più umani.

Ogni anno ci cambia un po’. Ci rende più consapevoli, più fragili forse, ma anche più capaci di riconoscere ciò che conta davvero. E ciò che conta non è quasi mai ciò che corre più veloce, ma ciò che resta: un gesto gentile, una parola che consola, una presenza che non giudica.

Il tempo che cambia ci ricorda che non siamo fatti per trattenere tutto. Siamo fatti per attraversare, per imparare, per trasformarci. E che la vera forza non sta nel resistere a ogni costo, ma nel saperci adattare, nel trovare un ritmo nostro, nel concederci la possibilità di essere diversi da ieri.

Forse è questo il dono più grande del nuovo anno: la possibilità di ricominciare senza dover essere perfetti. Di camminare senza correre. Di scegliere senza paura. Di accogliere ciò che arriva e salutare ciò che se ne va.

Il tempo cambia. E noi con lui. E in questo cambiamento, se lo ascoltiamo davvero, possiamo trovare non solo la misura dei giorni, ma anche la direzione del cuore.

Rosalba Angiuli

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