
La mattinata promossa dall’Amministrazione e rivolta ai dipendenti comunali, ha approfondito il tema insieme a Luciano Gallo, componente dell’Osservatorio nazionale sull’Amministrazione Condivisa per ANCI Nazionale
Un incontro per «continuare a crescere insieme allo strumento dell’Amministrazione Condivisa, che vogliamo sia sempre più motore alla base dell’azione del Comune, e non solo per i servizi sociali, per la sua forza e per la sua capacità di far crescere, insieme, il territorio», così l’assessore alle Politiche Sociali e presidente del Comitato dei Sindaci dell’ATS1, Luca Pandolfi a margine della mattinata dedicata ad approfondire il tema insieme a Luciano Gallo, componente dell’Osservatorio nazionale sull’Amministrazione Condivisa per ANCI Nazionale.
L’incontro che si è svolto nei giorni scorsi, organizzato dall’assessorato alle Politiche Sociali, si è rivolto a tutti i dipendenti comunali, non solo a quelli dei Servizi sociali, «per diffondere una cultura partecipativa e integrata in tutti gli ambiti dell’ente» ha detto Pandolfi, che ha continuato: «Ringrazio per la mattinata di lavoro e per la presenza degli uffici. L’Amministrazione Condivisa, basata su co-programmazione e co-progettazione, è un modello che utilizziamo da anni, con una visione costruita dalle precedenti amministrazioni e in dialogo costante con il Terzo settore. È un approccio che deve essere sempre più istituzionalizzato, perché nasce dalla volontà del territorio e richiede la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti».
Pandolfi ha evidenziato anche il valore della partecipazione di Luciano Gallo, che ha portato all’incontro l’esperienza e le buone pratiche nazionali e valorizzato il “modello Pesaro” che da anni attua un percorso che coinvolge sia gli amministratori che propongono iniziative, sia i dirigenti degli enti che le accolgono, sia il Terzo settore che entra concretamente in gioco. «Dopo anni di esperienza sul territorio – spiega Pandolfi – con la co-scrittura di regolamenti e strumenti operativi, oggi i Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 1 hanno un Regolamento che permette di attivare percorsi di co-programmazione e co-progettazione in modo strutturato». Il Regolamento a cui Pandolfi fa riferimento, redatto a inizio 2024, descrive e norma le “buone pratiche sull’Amministrazione Condivisa del territorio”, partendo dalle esperienze già attive. Realizzato con la collaborazione e la guida metodologica del Dipartimento di Economia, Società e Politica dell’Università di Urbino, coordinato dalla professoressa Angela Genova, regola i rapporti tra le realtà del Terzo settore e le amministrazioni dell’Ambito Territoriale Sociale 1, mettendo “nero su bianco” un modello di co-programmazione e co-progettazione adottato da anni dall’ATS1.
Il modello dell’Amministrazione Condivisa è «Un metodo sostenuto dalla normativa italiana, europea ed oggi regionale – sottolinea Pandolfi – che rovescia l’iter tradizionale del welfare: solitamente l’Amministrazione pubblica un bando con le prestazioni richieste; con questo modello tutte le realtà lavorano insieme per scegliere ed elaborare i servizi migliori, caso per caso».
Pandolfi ha concluso: «Essere presenti sul territorio è come curare una pianta: richiede responsabilità, attenzione e collaborazione tra i soggetti coinvolti. Questa mattinata rappresenta un passo avanti per approfondire il tema, offrendo a tutti i servizi comunali – non solo quindi a quelli delle Politiche sociali – gli strumenti per far crescere il territorio in maniera condivisa e partecipata».
Comune di Pesaro
