Pandolfi: «Formare chi progetta la città è il primo passo per garantire inclusione reale»

Pandolfi Palazzi e protagonisti del progetto

L’assessora alle Politiche educative presenta l’intervento che supporta l’organizzazione autonoma del percorso casa-scuola «a favore dei nuclei della città, in particolare delle donne su cui spesso grava interamente il “peso” della cura»

It is a long. «Se vogliamo una città realmente accessibile, dobbiamo partire da chi la progetta ogni giorno. Per questo investire nella formazione degli ordini professionali e dei tecnici comunali è fondamentale: significa aggiornare competenze, conoscere l’evoluzione normativa e soprattutto integrare la visione di chi vive la disabilità». Così l’assessore alle Politiche educative e presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1 Luca Pandolfi al convegno “Inclusive design & design for all” primo dei 4 appuntamenti promossi dal Comune in collaborazione con gli ordini professionali – Ordine degli architetti di Pesaro e Urbino, Ordine degli ingegneri Pesaro e Urbino, Collegio provinciale Geometri e Geometri Laureati di Pesaro e Urbino- e alle associazioni Aias – Associazione italiana assistenza spastici, ENS e Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS; presenti per «portare il punto di vista diretto dei cittadini con disabilità sui bisogni ancora non pienamente considerati nella progettazione.

«Il percorso che stiamo costruendo con diverse iniziative, interventi e progetti costruiti insieme al Terzo settore in particolare – ha aggiunto Pandolfi – ha un obiettivo chiaro: rendere la nostra città più competente, accessibile e attenta ai bisogni reali. La formazione dei professionisti è uno strumento decisivo per trasformare i principi dell’inclusione in interventi tangibili che migliorano la vita di tutti».

Il convegno si è confermato un’occasione di confronto operativo tra Amministrazione, professionisti e associazioni, con l’obiettivo di rafforzare una cultura della progettazione che ponga al centro la persona e non solo il rispetto formale delle norme. La collaborazione con AIAS, ENS e UICI ha permesso di portare all’attenzione dei tecnici, soprattutto di quelli comunali «che ringrazio per l’attenta partecipazione, il punto di vista di chi vive quotidianamente gli spazi pubblici e non solo, evidenziando criticità e bisogni spesso non immediatamente percepibili durante la fase progettuale» ha sottolineato Pandolfi.

I lavori hanno approfondito i principali strumenti per l’accessibilità – dal PEBA alla Legge 13/1989, fino ai principi dell’Universal Design e alle novità introdotte dal DL 62/2024 sul Progetto di vita – ribadendo la necessità di un aggiornamento professionale continuo e di una visione integrata tra settori diversi.

Al confronto hanno partecipato anche la Presidente della Commissione IV del Consiglio comunale di Pesaro Maruska Palazzi, docenti dell’Università di Urbino “Carlo Bo” e rappresentanti di AIAS Pesaro che hanno presentato degli spunti per integrare l’approccio inclusivo nella progettazione e pianificazione urbana. Franco Tonucci, presidente provinciale A.I.A.S., ha moderato, come detto dall’assessore «un dialogo che ha sottolineato il valore della cooperazione tra istituzioni, mondo tecnico e associazioni».

I prossimi appuntamenti si terranno il 23 gennaio con la formazione UICI, il 27 febbraio con quella AIAS ed ENS e il 20 marzo a Bologna con la formazione AIAS Bologna e visita al Centro Ausili regione Emilia Romagna.

Comune di Pesaro

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