🏜️ Favola 1 – Caramello Billi e il cappello che volava via
C’era una volta un cammello di nome Caramello Billi, famoso in tutto il deserto per il suo cappello di paglia a larghe tese. Non lo toglieva mai: lo portava quando dormiva, quando correva tra le dune e persino quando faceva il bagno nelle oasi.
Un giorno, mentre si specchiava nell’acqua per sistemarsi il ciuffo, una raffica di vento prese il suo cappello e lo fece volare via!
“Ehi! Torna qui, testone di paglia!” gridò Billi rincorrendolo.
Il cappello rotolò tra i cactus, poi finì sulla testa di una capra che pascolava. La capra, felice, si mise a ballare.
Caramello Billi rise talmente forte che quasi dimenticò di riprenderselo. Alla fine la capra, divertita, glielo restituì.
Da quel giorno, Billi scrisse sul suo cappello con un pennarello:
“Se voli via, portami con te!”
Morale: A volte ciò che perdi ti fa ridere più di ciò che trovi.
🐫 Favola 2 – Il gelato nel deserto
Faceva un caldo tremendo, e Caramello Billi sognava solo una cosa: un gelato grande come una duna.
Così partì verso il Villaggio delle Palme, dove un vecchio pinguino di nome Pippo vendeva gelati “a prova di sole”.
“Uno al gusto di caramello, per favore!” chiese Billi, leccandosi i baffi.
Ma appena lo prese in mano… plof! Il gelato cadde nella sabbia.
“Ah, che disastro!” sospirò.
Pippo, impassibile, gli diede un altro gelato… dentro un pane arabo!
“Così non si scioglie,” disse.
Da quel giorno, Caramello Billi divenne il re del gelato-panino del deserto. Tutti volevano assaggiarlo.
E Pippo aprì una nuova insegna:
“Gelati Caramellosi – Idea di Billi!”
Morale: Un errore può diventare la tua invenzione più gustosa.
🧳 Favola 3 – La valigia delle risate
Un mattino, Caramello Billi decise di partire per un viaggio senza meta. Prese una valigia grande, ma invece di riempirla di vestiti… ci mise risate.
Ogni volta che incontrava un amico, apriva la valigia e BOOM! uscivano risate che si diffondevano per tutto il deserto.
Le iene ridevano, gli scorpioni facevano le capriole, persino i cactus sembravano più verdi.
Quando arrivò in città, la gente pensò fosse un mago. Ma lui disse:
“Non vendo magie, regalo buonumore!”
E ogni volta che la valigia si svuotava, bastava una nuova risata per riempirla.
Morale: La felicità è l’unico bagaglio che si moltiplica quando lo condividi.
🏜️ Favola 4 – Cammello Caramello Billi e la sabbia parlante
Una mattina, Cammello Caramello Billi si svegliò con un suono strano nelle orecchie.
“Ehi! Smettila di camminarmi sopra!” gridò una voce sottile.
“Chi parla?” chiese il cammello, guardandosi intorno.
“La sabbia, ovvio! Sei pesante come un cammello pieno di sogni!” rispose la voce.
Billi rise: “E lo sono davvero!”
Per un giorno intero, la sabbia gli raccontò segreti del deserto: dove nascevano le oasi, dove si nascondevano i serpenti, e dove si trovava il vento più fresco.
Quando poi tornò da Consani e Romolo a raccontarlo, nessuno gli credette.
Solo lo Gnu disse: “Se la sabbia parla, chiedile dove tiene i tesori proibiti!”
Billi rise di nuovo: “Meglio i sogni che i tesori!”
Morale: Chi ascolta la sabbia, trova le risposte dentro di sé.
🐫 Favola 5 – Cammello Caramello Billi e il tè alla menta del mistero
Giulia, la fidanzata di Cammello Caramello Billi, lo invitò per una cena romantica sotto le stelle.
“Porta qualcosa di speciale,” gli disse.
Così Billi andò dal suo amico Gnu, che gli procurò una teiera “magica”.
“Fa uscire il tè perfetto,” assicurò lo Gnu, “ma non guardare dentro mentre bolle!”
Ovviamente, Billi lo fece.
BOOM! Una nuvola di menta lo avvolse e si ritrovò con la lingua verde per tre giorni.
Giulia rise così tanto che quasi cadde dalla sedia.
“Almeno ora ti riconosco anche al buio!” disse.
Morale: La curiosità fa sorridere… se hai accanto chi ride con te.
🐻 Favola 6 – Cammello Caramello Billi e l’orsetto Romolo contro il vento
Quel giorno nel deserto soffiava un vento così forte da spostare pure le tende.
L’Orsetto Romolo tremava e diceva: “Volerò via come un palloncino!”
Cammello Caramello Billi lo legò con una corda al suo zoccolo.
“Se voli via, ti riporto giù!”
Romolo rise, poi si lasciò trascinare dal vento come un aquilone peloso.
Alla fine si trovarono a volare davvero, tra le dune e il tramonto.
Quando atterrarono, Billi disse: “Hai visto? A volte bisogna lasciarsi portare un po’ dal vento.”
Romolo rispose: “Sì, ma solo se hai un amico che ti tiene la corda.”
Morale: Le avventure più belle sono quelle vissute insieme.
🌵 Favola 7 – Cammello Caramello Billi e il mercatino proibito
Lo Gnu, come sempre, aveva una nuova proposta.
“Billi, stasera c’è il mercatino proibito! Si vendono sogni in bottiglia!”
“Proibito?” chiese Billi, fingendo di scandalizzarsi.
“Solo un po’!” rise lo Gnu.
Arrivarono di notte, e trovarono banchi pieni di stranezze: stelle finte, sabbia che rideva, e profumo di luna.
Billi comprò un sogno in bottiglia, ma quando lo aprì… uscì solo un fischio.
“Vuol dire che il sogno vuole ancora essere cercato,” disse lo Gnu.
E da quel giorno, Billi imparò che non tutto ciò che è proibito vale la pena di comprare.
Morale: Le cose più preziose non si trovano nei mercatini.
💞 Favola 8 – Cammello Caramello Billi e la poesia di Giulia
Una sera, Cammello Caramello Billi trovò un biglietto nella sua bisaccia:
“Per te, che mi fai ridere anche quando sbagli strada.”
Firmato: Giulia.
Così decise di scrivere anche lui una poesia.
Ma ogni verso che provava a comporre finiva in risata.
Allora andò da Consani: “Come si scrive l’amore?”
Consani, saggio ma impacciato, rispose: “Con un errore che fa sorridere.”
Billi la portò a Giulia, che rise e lo baciò sulla gobba.
Morale: Le poesie più belle non si scrivono: si vivono.
🧠 Favola 9 – Cammello Caramello Billi e la grande gara di saggezza
Il deserto organizzò una gara: chi avesse risposto alla domanda più difficile, avrebbe vinto un mese di datteri gratis.
Consani era pronto con i suoi libri, lo Gnu con i suoi trucchi, Romolo con il suo coraggio.
Ma la domanda era: “Cos’è che pesa meno dell’aria ma può cambiare tutto?”
Tutti tacquero. Solo Billi rispose:
“Una risata.”
E vinse, naturalmente.
Poi offrì i datteri a tutti.
Morale: La saggezza non sta nel sapere, ma nel saper ridere.
🌕 Favola 10 – Cammello Caramello Billi e la luna che voleva scendere
Una notte, la luna sembrava più vicina che mai.
“Mi annoio lassù,” disse una voce dolce.
“Scendi pure,” rispose Cammello Caramello Billi.
E la luna scese davvero, trasformandosi in una palla luminosa.
Romolo ci saltò sopra, Giulia la accarezzò, lo Gnu tentò di venderla (invano), e Consani prese appunti.
Quando la luna dovette tornare su, lasciò a Billi un piccolo riflesso dorato sulla gobba.
Da allora, ogni volta che sorride, sembra brillare.
Morale: Chi fa spazio alla luce, la porta sempre con sé.
Rosalba Angiuli

