O voi che siete due dentro ad un foco
L’avventura scandalosa di Ulisse
Dante non ha potuto leggere l’Odissea di Omero neanche in traduzione perché la versione latina in versi di Livio Andronico non circolava più; ma il protagonista gli era ben presente attraverso tante fonti letterarie e filosofiche. Virgilio per esempio ne descrive le imprese in modo diffuso ed è singolare che i giudizi che ne dà siano in gran parte critici, se non negativi. Orazio invece nelle Epistole lo decanta come un modello, degno di ammirazione.
L’Ulisse dantesco è segnato da questa bivalenza: è un eroe palesemente ammirato, che condivide con Dante l’impulso a rendere la vita degna attraverso la conoscenza, ma infrange il divieto divino, il limite imposto a questo processo di per sé degno, e ne viene punito. Si intuisce come Dante abbia lambito pericolosamente la sorte del suo protagonista e che, con un gesto di umiltà, si sia ritratto per tempo.
Ingresso libero
fino a esaurimento dei posti
Riccardo Paolo Uguccioni
Con il patrocinio di


