E se tu mai nel dolce mondo regge
La passione della memoria nelle anime
Per entrare pienamente nel contesto drammatico e spirituale dell’Inferno è decisivo lo sdoppiamento, che si verifica nella Commedia,tra l’Autore e il Protagonista. È sempre Dante, beninteso, ma l’Autore giudica tutto e tutti, al punto di smistare le anime nei tre regni dell’aldilà e rischiare il peccato di superbia; il Protagonista invece è empatico, sensibile e dolce, soffre e mostra le proprie passioni umane, soprattutto misericordia e dolcezza ma all’occorrenza anche ira e sdegno.
I peccatori dell’Inferno che Dante ascolta sono intimamente legati al mondo terreno, del quale serbano memoria piena, giacché da esso dipende la loro afflizione. Essi sono puniti per sempre, ma sono vivi e potenti nella loro sorte drammatica e, in virtù della memoria, riescono a dare ancora un significato alla loro grama esistenza.
Ingresso libero
fino a esaurimento dei posti
Con il patrocinio di



Riccardo Paolo Uguccioni
