Le lastre di amianto crollate a terra e la rabbia di chi ci abita accanto. A Monteciccardo, nel
pieno centro del paese, sorge l’ex sede di una società ormai abbandonata: un immobile
fatiscente, una fabbrica di veleni a cielo aperto, che diffonde polveri e paura tra le case e le
strade del borgo.
«Da anni — denunciano l’on. Francesco Emilio Borrelli, Gianluca Carrabs e Sabrina Santelli,
candidati per Alleanza Verdi e Sinistra — i cittadini segnalano, le istituzioni rilevano, le
ordinanze si accumulano. Nulla si muove. Nel silenzio si consumano salute e dignità. Non
c’è più tempo per le inerzie. È necessario rendere subito pubblica la tempistica degli
interventi: recinzione, rimozione, bonifica. I cittadini hanno diritto di sapere quali rischi
corrono e quali misure sono in atto. Non bastano promesse, servono atti concreti. La salute
deve venire prima di tutto e la politica non può diventare complice dell’indifferenza».
Il documento, depositato ufficialmente alla Camera, è indirizzato al Ministro dell’Ambiente e
della Sicurezza Energetica e al Ministro della Salute chiede: se il Governo sia a conoscenza
della situazione; se il sito sia stato inserito nel censimento regionale delle aree contenenti
amianto; se siano state effettuate le valutazioni propedeutiche alla bonifica; se Comune e
Regione intendano attivare i poteri sostitutivi previsti dall’art. 250 del D.Lgs. 152/2006, così
da procedere d’ufficio alla rimozione e messa in sicurezza del sito; se siano previsti fondi
regionali o statali per anticipare le spese di bonifica, al fine di tutelare la salute pubblica e
l’ambiente.
Come avevano annunciato durante la visita sul luogo lo scorso 13 settembre, Borrelli,
Carrabs e Santelli hanno trasformato l’indignazione dei cittadini in un atto parlamentare
concreto. «Il primo impegno preso con la comunità — affermano — è stato rispettato: la
questione Monteciccardo è ora sul tavolo del Parlamento. Non ci fermeremo finché non
vedremo un cronoprogramma certo di bonifica».
Borrelli va al cuore del problema: «Ogni giorno che passa è un giorno rubato alla salute dei
cittadini. L’amianto non conosce attese né proroghe: continua a sfaldarsi e a entrare nei
polmoni. Il nostro compito è forzare la mano alle istituzioni perché intervengano subito».
Carrabs e Santelli chiudono, dando voce alla paura quotidiana dei residenti: «La paura dei
cittadini non è un’impressione: è stata certificata da perizie e sopralluoghi. Eppure
continuano a convivere con un nemico invisibile. È una ferita aperta che si può rimarginare
solo con la bonifica».
Gianluca Carrabs

