Il ministro Valditara sceglie, guarda caso, le Marche per la passerella in occasione
dell’inizio della scuola; con tanto di candidati regionali al seguito. Ma la scuola non è il suo
palcoscenico elettorale.
Il ministro verrà a spiegarci:
• perché anche quest’anno parte con cattedre scoperte e oltre 200.000 insegnanti
precari?
• perché, nonostante ci siano, purtroppo, meno nascite, i suoi uffici continuano a
sfornare classi numerose?
• perché continua a tagliare scuole, accorpando istituti?
• perché i suoi sodali marchigiani tagliano ore per l’assistenza agli alunni con
disabilità? (Il caso emerso a Macerata è eloquente, ma non isolato).
• perché il nostro Paese spende molto meno della media europea per l’istruzione?
• perché riduce gli anni di scuola e insiste a trasformare la formazione scolastica in
mero addestramento al lavoro?
Potremmo continuare, ma tanto non spiegherà nulla di tutto ciò. Solo un uso elettorale
della sua carica istituzionale e della scuola. Una delle tante forme degenerative molto in
voga, con Meloni a Roma, e con Acquaroli ad Ancona.
Esprimiamo, pertanto, il nostro grazie e il nostro sostegno alle ragazze e ai ragazzi che
hanno annunciato un presidio di protesta; loro, sì, difendono la scuola dalla
strumentazione elettorale del ministro.
Noi proveremo a dare risposta a quelle domande, con una legge di iniziativa popolare, che
presenteremo domani, martedì 16 settembre, in Ancona.
Alleanza Verdi Sinistra Marche

