Dalla gestione principale da 110mila euro in due anni alla romagnola Blu Nautilus fino a una serie di incarichi minori: promozione, audio, spettacoli, grafiche, sicurezza e molto altro.
La Fiera di San Nicola, appuntamento che ogni settembre anima il lungomare con centinaia di bancarelle e migliaia di visitatori, non vive soltanto del contratto principale stipulato da Pesaro Parcheggi con la società riminese Blu Nautilus (55mila euro più Iva all’anno). Attorno a quell’appalto orbitano infatti numerosi affidamenti diretti a ditte diverse, che nel complesso fanno lievitare i costi ben oltre la cifra iniziale.
A sollevare l’attenzione è stata una busta anonima recapitata in redazione: un dossier che evidenziava come al contratto base si affiancassero altri incarichi, tutti sotto soglia e quindi senza gara. Documenti che, va precisato, sono pubblici e consultabili online nella sezione “Società trasparente” di Aspes. La loro semplice elencazione, tuttavia, restituisce un impatto diverso.
Blu Nautilus coordina ambulanti, logistica, bagni e gazebo, ma altri fornitori entrano in gioco per luci, musica, spettacoli e vigilanza. Tra i principali: PesaroFeste per le strutture, Mandolini per audio e sicurezza, Show Village per gli spettacoli, Le Mirage per la promozione e Seven Group per la vigilanza. Solo i contratti triennali di questi operatori valgono complessivamente 44.294 euro l’anno.
Per l’edizione 2024 si sono aggiunti ulteriori incarichi: 19.500 euro a Elettro Star per l’impianto elettrico, 2.605,80 a Tecnoluce per la manutenzione, 2.912 a Politecnos per il piano di safety, 3.300 ad Ami per la navetta, 1.000 a Diametro per le grafiche e 3.495 alla Croce Rossa. Totale: circa 132.106,80 euro.
Il bilancio provvisorio del 2025 parla invece di 55mila euro a Blu Nautilus, 21.899,81 a 3B Luce per l’impianto elettrico e la quota dei contratti triennali già attivi: una spesa parziale di 121.193,81 euro, destinata ad aumentare con l’aggiunta di altri servizi.
Norme rispettate, ma restano le domande
Dal punto di vista giuridico, non emergono violazioni del Codice dei contratti. La normativa vieta di spezzettare artificiosamente gli appalti per restare sotto soglia ed evitare procedure più rigorose, ma consente affidamenti diretti quando i servizi hanno ambiti distinti. «Non c’è sovrapposizione tra i compiti di Blu Nautilus e quelli delle altre ditte», chiarisce Michel Bezziccheri, funzionario di Pesaro Parcheggi che ha firmato i provvedimenti.
In sostanza, ogni affidamento mantiene un proprio perimetro e una propria funzione. Eppure, osservando il quadro complessivo, la sensazione è quella di una fiera gestita a strati successivi: un mosaico di incarichi che, messi insieme, compongono un costo ben più alto del contratto principale.
Rosalba Angiuli
Foto di repertorio

