Mercoledì 13 agosto, il nuovo spazio cittadino per il contemporaneo inaugura con la personale dedicata ad Alberto Barbadoro (Pesaro 1950 – 2015) nel decennale della scomparsa. Protagonista dell’arte pesarese, è stato figura eclettica che si misurato nel tempo tra pittura, scultura, fotografia e grafica.
Dopo Luigi Carboni e Nino Caffè, arriva la terza mostra dell’estate 2025. Mercoledì 13 agosto (ore 19.00) è la volta dell’inaugurazione di ‘Senza rumore’, la personale di Alberto Barbadoro (Pesaro, 1950 – 2015) che ne celebra il decennale della scomparsa. Con questo artista eclettico che nel tempo si è misurato con la pittura, la scultura, la fotografia e la grafica con esiti sempre di elevato spessore estetico e poetico, si apre al pubblico il nuovo spazio espositivo che il Comune di Pesaro ha voluto destinare all’arte contemporanea: la Falegnameria di Palazzo Mosca che si aggiunge così alla ricca offerta di luoghi della cultura. Curata da Elena Gramaccioni con la collaborazione di Roberta Ridolfi e Viviana Bucci, la mostra è promossa dal Comune di Pesaro e dalla Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive in collaborazione con Pesaro Musei.
Senza Rumore rappresenta dunque un omaggio ad un artista a tutto tondo, colto, con una cifra stilistica unica e riconoscibile che nel corso della sua carriera artistica si è misurato con numerosi linguaggi espressivi ma anche ad una figura del nostro tempo che, a vario titolo, ha sempre interagito e lavorato sulla qualità della cultura di Pesaro. Alberto aveva lavorato al Centro Arti Visive Pescheria e poi alla Biblioteca Oliveriana, portando con sé il proprio bagaglio creativo, poetico e per certi versi ironico, senza mai perdere la propria cifra identitaria. Nel suo curriculum, mostre importanti in Italia e all’estero, a cominciare dalla partecipazione a una edizione delle Biennale di Venezia. Nonostante la sua fame di cultura, l’amore per la storia dell’arte e la curiosità vivace non hanno mai interrotto il filo che lo legava a questa città.
L’esposizione nasce come occasione per ricordare la produzione di un artista ancora percepito come molto presente, soprattutto dalle persone che hanno collaborato alla sua costruzione e che in modo diverso sono state vicine ad Alberto. Il pubblico potrà ammirare una selezione di opere appartenenti a periodi storici differenti del suo lavoro che in modo trasversale mostrano l’elevata capacità tecnica e creativa che si evince anche dall’uso di linguaggi espressivi diversissimi. Dalla cromia immaginifica e apertissima delle grandi pitture fino al geometrismo antropomorfo delle sculture in cartapesta, la linea estetica è sempre incentrata sulla vita e sulle sue connessioni con la bellezza. Il segno resta per Barbadoro una sorta di traccia semiotica da coltivare come primo motore espressivo dell’opera che, come si sa, ha sempre la funzione di comunicare. Nel suo sguardo, così come nelle sue opere, vi era sempre e vi è anche oggi, un piccolo guizzo di ironia, a volte celato e volte svelato, ma sempre riconoscibile. Una mostra che saprà colpire l’interesse di chi saprà osservare, evitando il semplice vedere. La superficie non è che la pelle di queste opere, il loro cuore antico si scorgerà solo attraverso la profondità della riflessione.
La mostra è accompagnata da un catalogo e sarà visitabile tutti i giorni fino al 28 settembre.
ALBERTO BARBADORO. Senza rumore
a cura di Elena Gramaccioni
Falegnameria di Palazzo Mosca
14 agosto – 28 settembre 2025
Inaugurazione mercoledì 13 agosto dalle 19 alle 21
orario lunedì 10-13; martedì – domenica e festivi 10-13, 14-19
ingresso con card Pesaro Musei; gratuito fino a 18 anni, studenti del Conservatorio Rossini e possessori Carta Famiglia del Comune di Pesaro
info 0721 387541 info@pesaromusei.it
Comune di Pesaro

