Una richiesta esorbitante e a nostro parere del tutto ingiustificata.
Non è la prima volta e non sarà l’ultima che chi lotta per i diritti dell’ambiente e delle persone si trovi ad affrontare le aule di tribunale per aver espresso le proprie idee e per essersi messo di traverso ai piani della multinazionale di turno. Ma tutto questo non ha nulla a che fare con la normalità , soprattutto in un paese che, come recita la sua Costituzione, dovrebbe garantire a chiunque il diritto di esprimere la propria opinione e di portare avanti con mezzi leciti le proprie battaglie; purtroppo l’aria che tira è quella che è, dopo l’approvazione della legge sulla sicurezza da parte del governo Meloni, e’ come se si fossero sdoganati certi atteggiamenti e prese di posizione.
C’è tanta differenza tra il richiedere i documenti a chi apre uno striscione in una festa cittadina e il citare in giudizio due attivisti che difendono i diritti umani e ambientali, ma se ci pensate bene il brodo di coltura da cui emergono tali pratiche e’ sempre il medesimo, c’è chi prova fastidio verso le voci fuori dal coro e vorrebbe zittirle per sempre.
I potentati economici hanno sempre usato queste armi, ma ora purtroppo è come se si sentissero più legittimati a farlo.
Sinistra Italiana ha condiviso con i comitati e i cittadini la lotta contro il progetto FOX GNL, per un futuro migliore, libero dalla dipendenza dalle energie fossili, e per un’idea di città lontanissima da tali rischi.
Sosterremo Roberto e Lisetta, le idee espresse democraticamente non si possono imbrigliare in pratiche legali.
Se qualcuno pensava di intimidire chi si opponeva al progetto, otterrà l’effetto contrario.
Marcello Marchetti
Sinistra Italiana Pesaro
