Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
(prelazione Soci WKO)
Prosegue a Pesaro il cartellone di concerti ed incontri all’insegna della “musica delle meraviglie”, curato da Wunderkammer Orchestra Ets in collaborazione con il Comune di Pesaro, e con il sostegno di Sistemi Klein (main sponsor), Morfeus, Riviera Banca, Roberto Valli Pianoforti, Giardino di Santa Maria.
Sulle note di Poulenc, Mendelssohn-Bartholdy, Fauré, Chopin, sabato 2 agosto ore 21:30, il Cortile di Palazzo Gradari (Via G. Rossini 26) ospita il talento della giovane pianista ascolana Anastasia Fioravanti, artista applaudita in festival e sale da concerto in Italia e all’estero. Classe 2001, ha iniziato a studiare pianoforte all’età di 3 anni e a 7 è stata ammessa al Conservatorio di Fermo dove si è diplomata con lode e menzione a soli 14 anni, ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali, distinguendosi in diverse competizioni.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
Il recital si apre con gli Huit Nocturnes di Francis Poulenc, ciclo pianistico composto tra il 1929 e il 1938, e che attinge dal repertorio di fantasie e immagini vissute dal compositore francese, rappresentate con una ingenuità quasi infantile, un ballo fantasma, le campane di Malines, giovani ragazze che danzano.
La Fantasia in fa diesis minore op. 28 di Felix Mendelssohn, nota come “Sonata Scozzese”, fu composta nel 1833, è un racconto fatto di scene evocate, di atmosfere mutevoli che riproducono il senso di sublime romantico riscoperto nelle terre scozzesi, con i contrasti tra quiete e tempesta, solitudine e vastità.
Il dato autobiografico caratterizza anche i Notturni op. 33, composti tra il 1875 e il 1883 da un giovane Gabriel Fauré, con un linguaggio musicale che esprime una introspezione emotiva più rivolta al languore fin de siècle che non alla passionalità della prima generazione romantica.
Chiude il programma l’Andante spianato e Grande Polacca brillante op. 22 di Fryderyk Chopin. Espressione della passionalità della prima generazione romantica, e composta nel 1830 in un periodo di forti tensioni politiche e nazionali, il compositore ventenne vi trasforma il virtuosismo pianistico in una narrazione appassionata, un canto di lotta e di aspirazioni universali.
à Info
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WunderKammer Orchestra Ufficio Stampa Simona Marini


