Pesaro, 1 Agosto. «Dalle parole del Sovrintendente Ernesto Palacio, che con immutata verve ha esposto ieri alla Commissione cultura la nuova edizione del 46° Festival Rossiniano più importante al mondo, apprendiamo che lo stesso ha subito significativi tagli dal governo centrale applicati ai Festival operistici, ma con soddisfazione e gratitudine è emerso che grazie alla volontà politica del Sindaco Andrea Biancani e del Presidente Daniele Vimini, il Comune di Pesaro non è comunque venuto meno ai suoi impegni, riconfermando per il 2025 il pieno e immutato sostegno economico al suo più importante Festival operistico. Un ritorno del ROF tutto nel centro di Pesaro, con una logistica semplificata per gli spettatori provenienti da tutto il mondo e per chi gravita intorno al Festival; la novità dell’Auditorium Scavolini che ripropone come già in passato, l’arena centrale tutta dedicata agli attori, all’orchestra sempre presente e al coro, con una visione innovativa a 360° per assecondare quanto più possibile le esigenze della regia. Presentato il ricco cartellone del Rof, l’evento che la città di Pesaro dedica al suo figlio illustre, il compositore Gioachino Rossini (1792-1868) uno dei più grandi operisti della storia; svelati e condivisi coi commissari i nuovi progetti sempre più all’avanguardia che godono del coinvolgimento dei comuni dell’entroterra pesarese, dei giovani, degli istituti scolastici, degli istituti penitenziari con occhio attento alle persone con disabilità e all’inclusione, e ancora sogni nel cassetto per il futuro. Il festival in programma dal 10 al 22 agosto 2025 presenta tre titoli operistici, di cui due nuove produzioni e una ripresa e ad inaugurarlo domenica 10 agosto sarà una nuova produzione di Zelmira, diretta da Giacomo Sagripanti. L’opera rossiniana torna a Pesaro dopo il Moïse et Pharaon del 2021 e la messinscena è affidata all’estro del regista spagnolo Calixto Bieito al suo debutto nella città marchigiana. La seconda nuova produzione, in scena dal 12 agosto sarà L’Italiana in Algeri, diretta da DMITRY KORCHAK (già sul podio al ROF nella Cambiale di matrimonio del 2020) e ideata da Rosetta Cucchi. Quest’ultima a Pesaro ha firmato in passato Adina (2018) e Otello (2022). Ripreso invece dall’11 agosto Il Turco in Italia di Davide Livermore, molto apprezzato al ROF del 2016, è affidato alla direzione di Diego Ceretta al debutto operistico a Pesaro. Quanto al programma concertistico, accanto ai concerti di bel canto e ai concerti lirico-sinfonici (uno dei quali propone tre Cantate rossiniane in nuova edizione critica), viene proposta la “Messa per Rossini” scritta in occasione del primo anniversario della sua morte, che sarà dedicata al fondatore del ROF Gianfranco Mariotti e visibile sul grande schermo di Piazza del Popolo. Immutata la soddisfazione per i commissari nell’interscambio annuale con la Direzione del ROF che come di consueto ci svela aneddoti e retroscena illuminanti che permettono di entrare nel mood artistico di uno dei Festival di Musica Lirica più importanti al mondo e di cui continuiamo ad esserne fieri sostenitori».
Anna Maria Mattioli
Presidente Commissione Cultura

