PESARO – Cambiano le regole per le serate in riva al mare. Il sindaco Andrea Biancani ha firmato l’ordinanza n. 1776, in vigore dal 1° al 31 agosto, che impone ai locali che organizzano feste e serate nelle zone della movida – Baia Flaminia, Sottomonte, tra i due Porti e zona mare – l’obbligo di impiegare addetti alla sicurezza anche per le due ore successive alla fine dell’evento, sia all’interno del locale che nelle aree esterne.
Una misura decisa a seguito di ripetuti episodi di degrado e disordini che si sono verificati soprattutto dopo la chiusura delle feste, con giovani che rimangono a lungo nei pressi degli stabilimenti, causando danni e insicurezza.
Le parole dell’amministrazione
«Sì al divertimento – dichiarano Biancani e l’assessora alla sicurezza Sara Mengucci – ma in un contesto che garantisca anche l’incolumità pubblica, la tutela degli spazi comuni e il rispetto per chi vive nei quartieri coinvolti».
La misura sarà affiancata da un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e dalla collaborazione con le associazioni di categoria, come confermato dall’assessora alle attività economiche Francesca Frenquellucci:
«Abbiamo già avviato un dialogo con gli esercenti, che si sono dimostrati pronti a collaborare, ma è fondamentale accompagnare le nuove regole con informazione, formazione e buon senso».
La reazione dei commercianti
I gestori dei locali non nascondono qualche perplessità, soprattutto in termini pratici ed economici:
«Capisco l’intento, ma mantenere personale di sicurezza anche dopo la chiusura comporta costi elevati e complicazioni logistiche – afferma un esercente della zona Porto –. Serve un confronto costante col Comune per evitare che i locali siano penalizzati in un momento già difficile per il settore».
Anche Confcommercio Pesaro-Urbino è intervenuta, chiedendo che l’ordinanza venga integrata con strumenti di sostegno e concertazione:
«Serve un tavolo permanente per garantire la sicurezza senza compromettere la sostenibilità economica delle attività notturne».
Giovani Democratici: “Serve anche cultura, non solo regole”
A prendere posizione anche i Giovani Democratici di Pesaro, che accolgono positivamente l’intervento ma chiedono di andare oltre:
«L’ordinanza è un primo passo, ma servono anche spazi sicuri, eventi culturali, alternative sane alla movida sregolata. Se non vogliamo spegnere il divertimento, dobbiamo saperlo guidare».
Rosalba Angiuli

